Aumento rendimenti Btp. Convengono ora?

Alcuni lettori mi hanno chiesto consigli in merito ai Btp ed in generale ai titoli di stato italiano. Chi perché ce li ha in portafoglio, chi soprattutto perché visti gli attuali rendimenti sta pensando di acquistarli, magari anche solo in ottica speculativa.

rendimento btp 10 anni



Lo spread, la differenza fra il di rendimento del titolo di stato italiano a 10 anni e l’analogo Bund tedesco di pari scadenza, è arrivato fino a quota 286 punti, per poi stornare leggermente negli ultimi giorni. A differenza che nel 2011, cresce anche il divario con la Spagna: il differenziale tra i Bonos e i BTp ha toccato quota 172 punti. Siamo insomma in una situazione peggiore rispetto al 2011 dove per lo meno condividevamo la crisi dello spread con gli altri paesi cosiddetti Pigs. Il rendimento dei BTp a 10 anni ha registrato forti impennate arrivando a toccare quota 3,2% come non accadeva da maggio 2014.

Promo tassi sui conti deposito

Il rapido aumento dello spread BTp-Bund di inizio mese ha riacceso i timori sull’affidabilità del debito italiano e quindi dei Btp. Lo spread si è poi ridotto ma rimane ancora in area 220, su valori quindi alti rispetto al passato.

La “crisi” ha comunque mosso il mercato e le opportunità per i risparmiatori. Se fino a qualche mese fa non conveniva investire in Btp, considerando i magri rendimenti, ora si sono presentate alcune opportunità. Ovviamente non mancano i rischi.
Si è mosso anche il settore dei conti deposito, ormai da tempo asfittico, salvo qualche promozione più legata a premi e buoni amazon che ai tassi di interesse concessi.

Polizze abbinate ai prestiti Agos e Findomestic

Alcuni lettori mi hanno chiesto chiarimenti sulla vicenda delle polizze collegate ai prestiti di finanziarie quali Findomestic e Agos.

Questo a seguito dell’apertura di un’inchiesta da parte dell’autorità Antitrust in merito a condotte di alcune società finanziarie (Agos, Findomestic e Cardif) per presunte pratiche commerciali scorrette segnalate da Ivass.

Ho affrontato più volte il tema delle cosiddette polizze CPI o PPI collegate ad un mutuo o prestito, consigliando di non sottoscriverle, o altri mezzi per aggirare eventuali subdoli metodi di vendita per forzarne il collocamento (vedi http://banca-del-risparmio.blogspot.com/2017/09/polizza-cpi-protezione-del-mutuo.html).

La tassazione degli Etf - come recuperare le minusvalenze

tasse etf
Nei precedenti articoli abbiamo elencato i vari vantaggi degli Etf, in particolare rispetto ai fondi comuni di investimento. Se dobbiamo trovare un aspetto negativo, non possiamo che citare la fiscalità di questi strumenti finanziari, fiscalità assurda che li accomuna ai fondi comuni di investimento.

Prima di addentrarci nei dettagli, faccio una premessa per chi ha poche basi sul tema tassazione degli investimenti.

Etf a replica fisica o sintetica. Quali preferire?


Come introdotto nel precedente articolo su "come scegliere un Etf", ci sono due modalità di replica dell’indice sottostante di un fondo passivo:

  1. fisica: replicano un indice tramite l’acquisto dei titoli che lo compongono
  2. sintetica: usano degli strumenti derivati per “copiare” l’andamento dell’indice

Perché le banche italiane fanno utili record

Le principali banche italiane hanno da poco reso noti i risultati del primo trimestre 2018. Come ha titolato il Corriere Economia, sembra che le banche siano uscite dalla crisi.

A dire il vero è da tempo che i principali istituti finanziari nazionali chiudono in utile. Nel primo trimestre c'è pero stato un exploit oltre le attese: le prime otto banche italiane hanno chiuso con un risultato globale superiore ai 3 miliardi. Le prime due (Intesa Sanpaolo e Unicredit) hanno superato il miliardo di utile, il miglior risultato degli ultimi 10 anni. Per Bper (Popolare Emilia Romagna) l’utile trimestrale è addirittura il migliore di sempre.

utili banche italiane


Come scegliere un ETF

Nel precedente articolo ho invitato a preferire gli Etf ai fondi di investimento proposti regolarmente da banche e promotori finanziari.

I vantaggi te li ho già elencati in passato, ma è bene riprenderli:

  1. come per i fondi, puoi diversificare su più titoli anche con piccole somme;
  2. replichi la performance dei vari mercati sottostanti senza sorprese. Non nel senso che non puoi perdere, ma che non hai bisogno di verificare la bontà della gestione, l’andamento rispecchierà l’indice di riferimento;
  3. hai bassi costi di ingresso e gestione.