venerdì 27 novembre 2009

Incontro sul trading: ITForum Napoli 2009

ITForum-Trading-Napoli-2009 Anche quest’anno si svolgerà a Napoli l’IT Forum, che viene definito dagli organizzatori “il più importante evento di Trading e Risparmio dedicato al Sud”. Quest’anno l’evento raddoppia, due giornate dedicate ai temi del trading, del risparmio e ai prodotti finanziari.

Programma ITForum Napoli 2009

Il programma è molto vario e interessante, si parlerà di:
  • tecniche di trading con anche operazioni in tempo reale. Particolare interesse sull’intervento relativo alle strategie di trading sul Forex e ai segreti dei traders;
  • prodotti di investimento e mercati: ETF, CFD, futures, opzioni;
  • argomenti di attualità: la ripresa parte da Est, l’industria italiana della distribuzione finanziaria, da Vaffanbanka a Vaffankrisi.
Sarà anche un’occasione per scambiare idee e opinioni con altri traders, vedere all’opera traders professionisti, parlare direttamente con tutte le principali società del settore, confrontare le proposte e godere di offerte esclusive.
L’evento, completamente gratuito, si svolgerà a Napoli il 4 e 5 dicembre 2009 presso il Tiberio Palace Hotel. Sono previste anche convenzioni con gli hotel per chi desidera pernottare.
Per iscriverti e vedere il programma completo, visita il sito di ITForum.
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mercoledì 25 novembre 2009

Conti BancoPosta in rosso per un banale errore

Problema-bancoposta Sono molti i correntisti di BancoPosta che hanno rischiato un infarto vedendo il loro saldo di conto corrente oggi.  Per un banale errore numerosi pagamenti di conto corrente sono stati effettuati senza virgola, per cui quelli che erano solo 100,00 euro sono diventati 10.000 euro. In questo modo molti conti correnti sono andati in profondo rosso.

Come è avvenuto l’errore di BancoPosta

Molti clienti vedendo i movimenti e il saldo del loro conto corrente BancoPosta hanno temuto una clonazione della Postamat o l’intervento di un hacker. Purtroppo a questa si è aggiunta la poca prontezza delle Poste che non hanno avvisato subito il proprio personale, il quale non poteva far altro che dare risposte blande o errate ai clienti aumentandone il panico. Ovviamente poi il call center delle Poste è andato in tilt.

In pratica l’errore è dovuto ai flussi che hanno regolarizzato i pagamenti tramite POS  ed i prelievi fatti presso ATM non delle Poste effettuati nei giorni precedenti. Questa tipologia di i movimenti infatti non è regolarizzata  in tempo reale, ma successivamente tramite programmi definiti batch che girano la notte per disturbare il meno possibile l’operatività quotidiana. Però questa volta sembra che anche il batch notturno abbia disturbato oltre modo, una banale svista ha infatti aggiornato tutti i numeri senza la virgola. Per questo motivo l’errore non ha impattato tutti i conti correnti di BancoPosta ma solo quelli che hanno effettuato quel determinato tipo di operazioni nei giorni passati.

Un piccolo e banale errore quindi ma che ha avuto grandi effetti. Anzitutto clienti che, oltre al panico, hanno perso tempo nel cercare di capire cosa fosse successo. Inoltre l’operatività delle carte Postamat è stata bloccata: non si potevano effettuare né prelievi né pagamenti presso i POS.

Soluzione al problema di BancoPosta

Le Poste hanno già fatto sapere di aver corretto l’errore avvenuto. Occorrerà aspettare la notte affinché il batch corretto rigiri per risistemare movimenti e saldi. Da domani mattina quindi tutto dovrebbe essere sistemato.
Nel frattempo è stata  ripristinata la normale operatività della carta Postamat, per cui ora si dovrebbero poter effettuare prelievi e pagamenti. Le Poste invieranno una lettera per confermare il ripristino del saldo contabile corretto.

Se hai avuto questo problema è opportuno che controlli:
  • il corretto ristorno dell’operazione e la correttezza dei saldi;
  • nel caso il conto sia andato in rosso che non abbia dato luogo a interessi passivi;
  • nel caso di RID che questi siano poi stati effettivamente pagati. Attenzione che le tue bollette e i pagamenti delle tue rate non siano state respinte in quanto rischi di essere moroso o ancor peggio venir segnalato come insolvente.
Un’ultima considerazione sulle Poste.  Sicuramente BancoPosta si è caratterizzata come una tra le società più innovative in campo finanziario. Molti prodotti sono stati introdotti con successo dalle Poste, e una grossa fetta della nuova clientela bancaria, immigrati e giovani, si rivolge a BancoPosta.  Detto questo nel caso in questione più che l’errore, mi sento di condannare la gestione dell’errore. Come al solito si è impreparati ad affrontare queste situazioni, bastava poco per avvisare con celerità tutti gli sportelli postali e mettere più in evidenza la notizia sul sito in modo da tranquillizzare subito i clienti.  Il danno reputazionale per le Poste è grande, il danno economico lo potranno calcolare nei prossimi giorni sulla base della reazione a freddo dei clienti.
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martedì 24 novembre 2009

Mutuo Tasso Protetto di Barclays

Mutuo-tasso-protetto-barclays Sull’onda del successo del mutuo cap di MPS anche Barclays ha lanciato il suo mutuo con cap al 5,5%: Mutuo Tasso Protetto.

Caratteristiche Mutuo Tasso Protetto di Barclays

Il mutuo Tasso Protetto è un mutuo a tasso variabile con cap:
  • Finalità: acquisto casa, ristrutturazione casa, sostituzione mutuo (no surroga);
  • Tasso di indicizzazione: Euribor a 3 mesi;
  • Spread: 1,40%;
  • Tetto massimo tasso (cap): 5,5%;
  • Durata: da 20 a 30 anni;
  • Importo finanziabile (LTV): minimo 30.000 euro, massimo 80% del valore dell’immobile;
  • Polizza incendio e vita obbligatorie;
  • Opzione per passare al tasso fisso per 2,5 o 10 anni (perdendo ovviamente nel contempo la garanzia del cap) anche più volte. In tal caso il tasso di riferimento sarà l’IRS + lo spread sempre di 1,40%.
Il mutuo può essere concesso sia  che tu sia un lavoratore dipendente a tempo indeterminato con almeno un anno di anzianità di servizio sia un lavoratore autonomo con almeno due anni di attività.  In entrambi i casi:
  • alla scadenza del mutuo non devi aver superato il 75° anno d'età;
  • non devi aver subito protesti o aver in corso procedure fallimentari o pignoramenti.

Costi del mutuo Tasso Protetto di Barclays

Come indicato il mutuo prevede un tasso variabile indicizzato all’Euribor a 3 mesi a cui va aggiunto lo spread dell’1,40%. E’ fissato un cap (tetto massimo) al 5,5%.

Altri costi da considerare sono:
  • Assicurazione vita CPI “Futuro Protetto” : 5% del valore richiesto(5.000 euro ogni 100.000 euro);
  • Spese perfezionamento pratica: da 250 euro;
  • Spese intervento procuratore: 110 euro;
  • Incasso rata: 0 euro (addebito su conto Barclays)
  • Polizza incendio e scoppio: in base alla durata secondo il seguente schema:
    • durata anni 10 15 20 25 30
    • importo per mille 1,45 2,64 3,02 3,70 4,44.
    • Es. su un mutuo a 20 anni di 100.000 euro si pagano: (100.000 * 3,02 / 1000 ) = 302 euro

  • Spese perizia: da 250 euro da regolare direttamente con il perito;
  • Spese notarili: da concordare con il notaio;
  • Imposta sostitutiva: 0,25% sulla prima casa, altrimenti 2%.
La polizza vita “Futuro Protetto” è obbligatoria e prevede per i primi 10 anni le seguenti coperture: TCM (infortunio o malattia), invalidità totale e permanente da infortunio e inabilità totale e temporanea al lavoro, ricovero ospedaliero o perdita impiego.
Presta attenzione al fatto che il mutuo è erogato al netto delle spese di perfezionamento pratica, dei premi assicurativi e dell'imposta sostitutiva. L'erogazione avviene in sede di stipula, ma la somma è versata solo ad iscrizione ipotecaria avvenuta. Per ottenere subito alla stipula l’importo (e soltanto per mutui per acquisto e per importi non superiori a 350.000 euro)  puoi usufruire del servizio "Pronto Cash Mutuo” con un costo pari allo 0,15% del capitale finanziato.
Inoltre se sottoscrivi il mutuo in agenzia (fai attenzione alla differenza fra filiale e agenzia) pagherai un ulteriore compenso pari al 3% dell’importo richiesto.

Vengono citati anche costi di estinzione anticipata, pari al 4% in caso avvenga nei primi 5 anni o del 2% successivamente. Sulla base del decreto Bersani che ha annullato tali costi per i mutui di nuova erogazione, ritengo questa clausola nulla. Per sicurezza falla cancellare dal contratto che firmerai. Nel caso di estinzione anticipata comunque perderai buona parte del premio pagato sulla polizza vita CPI che ti verrà rimborsata al 50% e al netto delle tasse.
Ai costi indicati infine vanno aggiunti i costi per l’apertura di un conto corrente presso Barclays.

Opinione sul mutuo Tasso Protetto di Barclays

La concorrenza sui mutui cap è sicuramente un bene per il risparmiatore, devo ammettere però che le proposte di Barclays mi lasciano sempre un po’ perplesso perché complesse.
Nel caso del mutuo Tasso Protetto ciò che pesa sono soprattutto i numerosi costi, in particolare quelli della polizza CPI obbligatoria. Sono favorevole a queste polizze, che ritengo utili per certe categorie di persone (es. nucleo familiare il cui reddito deriva dal lavoro autonomo di una sola persona) ma sconsiglio in genere di sottoscriverle in banca in quanto hanno premi maggiori rispetto alle assicurazioni. E questo è anche il caso della polizza “Futuro Protetto” di Barclays.

In ogni caso vale la pena di confrontare questa offerta di Barclays con le altre. Un primo confronto lo puoi fare su Mutui Online, altrimenti recati di persona in diverse banche. Per un reale confronto con il mutuo a Tasso Protetto considera un mutuo presso un’altra banca a cui aggiungere la copertura vita CPI presso un’assicurazione. In questo modo potrai confrontare le due offerte a parità di condizioni.
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lunedì 23 novembre 2009

Che Banca offre i pronti contro termine

Pronti-contro-termine-che-banca Dopo IWBank anche Che Banca introduce una novità nella propria offerta per gli investitori: i Pronti contro Termine.

Cosa sono i Pronti contro Termine (PcT)

I pronti contro termine, generalmente abbreviati in PcT, sono operazioni con le quali una parte cede dei titoli (operazione a pronti) e si impegna contestualmente a riacquistarli a un prezzo e ad una data  predeterminati (operazione a termine). Il rendimento dell’operazione è dato dalla differenza del prezzo a termine rispetto a quello a pronti.

I Pronti contro Termine di Che Banca

Individuato cosa sono i PcT, tre sono le variabili da tenere in considerazione quando si investe in queste operazioni:
  • titoli sottostanti al contratto: nel caso di Che Banca sono obbligazioni Mediobanca o Titoli di Stato;
  • scadenze: i pronti contro Termine di Che Banca hanno scadenza a 2, 4 e 8 mesi;
  • rendimenti: i tassi di rendimento previsti sono:
Rendimenti-pct-che-banca
Come si vede l’operazione PcT gode di buoni interessi netti grazie alla tassazione del 12,5%, più bassa di quella sui conti di deposito pari al 27%.
E’ possibile chiudere l’operazione prima della scadenza ma si riotterrà il solo capitale senza interessi. E’ prevista infine l’imposta di bollo pari a 1,81 euro per operazione.

Opinione sui PcT di Che Banca

L’utilizzo dei PcT è già stata utilizzata da altre banche per ottenere migliori rendimenti sfruttando l’aliquota fiscale agevolata rispetto ai conti di deposito. In questo periodo di tassi bassi quindi sia Iwbank sia Che Banca tornano a farvi ricorso.
L’offerta di Che Banca appare migliore, sia perché ha meno vincoli (nessun limite minimo e nessuna richiesta di denaro fresco) sia perché l’operazione a 8 mesi rende già di più di quanto offerto da IWBank a 12 mesi (e praticamente eguaglia i rendimenti di Rendimax con vincolo ad 1 anno).
Mentre i Pronti contro Termine di IwBank hanno come sottostante dei BOT, meno chiaro è  il sottostante dei contratti di Che Banca, anche se sia i Titoli di Stato che le obbligazioni Mediobanca appaiono titoli sicuri. Inoltre  nel contratto Che Banca si impegna a ricomprare i titoli anche in caso di fallimento dell’emittente (caso più teorico che reale a dire il vero considerando che Mediobanca è la controllante). Resta il rischio di fallimento di CheBanca considerando che i PcT non rientrano nelle garanzie del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Anche in questo caso però siamo alle ipotesi remote.
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giovedì 19 novembre 2009

Azionaria 2009 di WeTrade

WeTrade-Azionaria Il prossimo 24 novembre si svolgerà a Milano Azionaria 2009, evento gratuito organizzato da WeTrade.
L’appuntamento è dedicato a chi opera in Borsa, i partecipanti potranno venire a contatto con operatori professionisti di trading.  L’evento prevede seminari e dimostrazioni a mercati aperti di tecniche e strategie di trading.

Programma di Azionaria 2009

Di seguito il programma della giornata:
8,30-9,00
Registrazione
9,00-9,10
Welcome Borsa Italiana e WeTrade
9,10-10,15
La direzione GIUSTA del mercato
Stefano Fanton
10,15-11,30
Mercato azionario: l’andamento degli ultimi 40 anni raccontati da un esperto di analisi fondamentale
Guido Bellosta
11,30-12,00
Trading Live, tutte le funzionalità della piattaforma T3 integrata con VT5
12,00-13,30
Il trading con i pattern di prezzo: Larry Connors - Entry point, stop loss e gestione della posizione
Bruno Moltrasio e Massimo Vita
13,30-14,30
Pausa Pranzo
14,30-15,30
La selezione dei migliori titoli azionari per lo swing trading
Emilio Tomasini
15,30-16,00
Trading Live, tutte le funzionalità della piattaforma T3 integrata con VT5
16,30-17,30
Scalping sul mercato italiano. Correlazioni tra indici ed azioni, studio dei book, gestione delle priorità di ingresso/uscita della posizione e utilizzo dello stop loss.
Ivano Ottolini
17,30-18,30
Mercati Azionari: gli scenari del primo semestre 2010
Emanuele Cecere

L’evento si terrà in via Massaua 6, a Milano presso l’auditorium BPM. WeTrade è l’ex IntesaTrade, oggi facente parte del Gruppo Banca Popolare di Milano. Come detto l’incontro è gratuito, ci si può iscrivere dal sito di WeTrade.
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mercoledì 18 novembre 2009

Prestito Che Banca - Compass

Prestito-CheBanca Nella gamma di offerta di CheBanca dopo il conto corrente,  il conto di deposito, il conto-carta e il mutuo, arriva anche il prestito personale.

In realtà CheBanca! non offre direttamente il prestito, si tratta infatti dei finanziamenti di Compass, la società specializzata nei prestiti al consumo del gruppo Mediobanca.

Presso le filiali CheBanca puoi informarti sull’offerta di prestiti di Compass ed individuare la migliore soluzione per te. L’offerta di prestiti personali corrisponde esattamente a quella di Compass, infatti i depliant distribuiti presso CheBanca! sono i medesimi che si possono trovare presso le filiali Compass, con piccole variazioni come per esempio la presenza del logo della banca.
La proposta viene quindi presentata presso le filiali di CheBanca (inclusi i corners presso i centri commerciali) ma qui viene data solo una prima valutazione positiva. La conclusione della pratica viene fatta in una filiale Compass.

Il preventivo è gratuito, l’offerta valida fino al 31 dicembre 2009 indicata sul volantino indica un TAEG massimo del 12,69%, con possibilità di finanziarsi fino a 30.000 euro per una durata massima di 7 anni. Per ora non vi è alcun richiamo sul sito di CheBanca, è possibile comunque valutare l’offerta dei prestiti sul sito di Compass.
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martedì 17 novembre 2009

Obbligazioni General Motors, buone notizie dall'ABI

Obbligazioni-General-Motors Dopo il fallimento dell’OPS (offerta pubblica di scambio) di maggio che prevedeva lo scambio di obbligazioni General Motors con azioni, la casa automobilistica americana ha portato i libri in tribunale finendo in procedura “chapter 11”, in sostanza quella che da noi è l’amministrazione controllata. In tale situazione gli obbligazionisti per rientrare nella procedura concorsuale devono registrare il proprio credito entro la cosiddetta “bar date”, stabilita dal tribunale di New York per il 30 novembre.

Tipologie di obbligazioni General Motors

Anzitutto va precisato che vi sono due tipologie di obbligazioni General Motors:
  1. le emissioni collocate negli Stati Uniti e in dollari;
  2. le emissioni collocate in Europa in euro o sterline: hanno il codice ISIN che inizia con  Xs ( XS0171942757, XS0171943649, XS0171922643, XS0171908063).
La distinzione è importante perché per le emissioni USA la legge americana prevede l'obbligo della presenza degli indenture trustee che penseranno a registrare il credito. Per le emissioni europee invece deve o dovrebbe pensarci il singolo obbligazionista, non essendo queste regolate dalla legge americana.

Si stima che in Italia vi siano oltre 10.000 possessori di obbligazioni General Motors per un controvalore di circa 1 miliardo di euro. E’ evidente la difficoltà per queste persone di registrare il proprio credito, operazione non semplice considerando la numerosità dei documenti da raccogliere (richiesta di registrazione, ordine di acquisto, contratto,  certificato di possesso, attestazione del deposito titoli presso la banca, attestato del deposito presso il depositario di ultima istanza, prospetto del bond) e il fatto che tutto sia in inglese. Inoltre molti obbligazionisti sono ignari del fatto che sia necessaria la registrazione, ritenendo che valga lo stesso principio delle obbligazioni General Motors americane.

Accordo tra ABI e General Motors

Per fortuna degli obbligazionisti di General Motors, l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha sottoscritto  un accordo tramite cui le banche italiane potranno registrare in modo collettivo i crediti per conto dei clienti per la procedura General Motors.
Saranno quindi le banche italiane ad attivarsi. Gli istituti di credito spediranno una lettera per informare gli obbligazionisti General Motors dell'iniziativa, che procederà  anche in caso di silenzio-assenso salvo che il cliente non rinunci esplicitamente all'intermediazione della banca.
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