Mutui Intesa San Paolo per giovani e non

tassi interesse mutuo
Recentemente ho letto un comunicato stampa di una nota associazione dei consumatori che lamentava come le banche italiane facessero pagare sui mutui ipotecari i tassi più alti che in Europa. Nessuno mi può tacciare di esser a favore delle banche italiane, ma certe associazioni farebbero bene a guardare ai veri problemi. Perché se oggi c’è qualcosa di cui i clienti banca non si possono lamentare, sono i tassi di interesse sui mutui.

Non è solo dovuto ai tassi di mercato al minimo storico. Ma anche grazie ai comparatori online (consiglio sempre Mutui Online) e soprattutto a chi li utilizza, la concorrenza in questo settore è alta (a differenza per esempio degli investimenti dove le banche rimangono libere di piazzare ciò che vogliono senza facili confronti con le altre banche).

Tassazione plusvalenze e minusvalenze Forex e opzioni binarie

tasse forex opzioni binarie
Ormai da tempo, dal punto di vista fiscale, le operazioni sul Forex sono state assimilate a qualsiasi operazione di investimento in strumenti finanziari. Sui guadagni Forex si paga quindi il 26% di ritenuta fiscale.

Con una risposta del 2011 l’Agenzia delle Entrate aveva poi chiarito che valeva anche per il Forex la norma sulla deducibilità delle perdite che quindi, come per ogni altro investimento, possono essere portate in deduzione delle plusvalenze fino al quarto anno successivo al loro conseguimento.

Tassi zero e costi conto corrente

costi conto corrente
I tassi di interesse sotto zero ormai sono una realtà, basta vedere i rendimenti offerti dai Btp a 2-3 anni. La maggioranza dei titoli di Stato europei e molte obbligazioni aziendali sono a tasso sotto zero. Recentemente è caduto anche il tabù degli interessi negativi sul conto corrente. Una banca tedesca ha infatti introdotto il tasso negativo sui conti dei suoi clienti.

Difficile che le banche italiane seguano l'esempio. Ma sicuramente i tassi al minimo storico riducono la loro redditività e in assenza di interessi, cercano di aumentare i ricavi in altri modi.

Prestito sociale Coop o conti deposito bancari

In questi giorni sta partendo la prima tranche di rimborsi ai prestatori di CoopCa, la cooperativa Carnica ormai fallita che ha lasciato senza soldi oltre 3.000 risparmiatori che avevano sottoscritto il  libretto di prestito sociale cooperativo.

La prima tranche dei rimborsi, pari a un totale di 6 milioni di euro, è la più consistente. Seguiranno una tranche di 4 milioni ad aprile 2017 e l'ultima di 3,5 milioni ad aprile 2018.
Con questi rimborsi, coloro che avevano aperto un prestito sociale con CoopCa riceveranno circa il 50% di quanto investito.

Chiusura PrivatBank, cosa fare con il conto deposito

In questi giorni l'unica filiale italiana di PrivatBank è stata chiusa dalla Banca d'Italia. Si tratta di una banca lettone (ma controllata di fatto da società ucraina) poco nota che da anni pubblicizza online il suo conto deposito con tassi di interesse superiori alla media di mercato.

Ne ho già parlato in passato, sconsigliandola nonostante i buoni rendimenti offerti. Seppur aderente al fondo di tutela interbancaria dei depositi, la banca lettone peccava infatti di mancanza di trasparenza (anche con violazioni normative poi sanate segnalate da Altroconsumo) e poca chiarezza sulla solidità e proprietà della banca (una serie di intrecci che riconduce in Ucraina e a Cipro).

Le azioni delle banche italiane tra rischi e opportunità

In questi giorni parecchi investitori stanno guardando con preoccupazione la Borsa, in particolare i titoli bancari. Sono infatti molti in Italia i detentori di azioni bancarie: Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte Paschi di Siena, Ubi Banca, Banco Popolare, Popolare di Milano etc, che rappresentano infatti il settore principale del mercato azionario nazionale.

Il valore delle azioni delle banche italiane si è più che dimezzato dal novembre scorso. Tutte le banche, non solo quelle più in difficoltà come MPS o Carige. E tra le quotate non ci sono la Popolare di Vicenza e Veneto Banca i cui azionisti hanno visto praticamente azzerato il loro investimento.
C’è chi parla di speculazione. Sicuramente c’è del vero, d’altronde come giustificare una volatilità assurda per cui alcuni titoli hanno fatto per esempio +7% un giorno e -10% il giorno successivo senza reali notizie che giustificassero questi strappi. Ma la speculazione non è la vera causa di questa volatilità, semmai la conseguenza.

Manuale dell'Investitore Consapevole

Lo avevo anticipato nel precedente articolo relativo alla mancanza di educazione finanziaria in Italia, e finalmente riesco a pubblicare una breve recensione sul nuovo libro Manuale dell'investitore consapevole  scritto da Gabriele Bellelli insieme a Andrew Lawford e Maurizio Mazziero già autore della Guida all'Analisi Tecnica.

Il punto di vista del libro è di dare una visione completa degli investimenti adatti al piccolo risparmiatore. Come vedremo poi più in dettaglio infatti, si parla delle classiche tipologie di investimento (obbligazioni, azioni, Etf etc.) per costruire e gestire un portafoglio finanziario adatto alle proprie esigenze.