Nonostante il commissariamento da parte di Banca d'Italia prosegua ormai da due anni, il processo di salvataggio è entrato in una fase di stallo che preoccupa gli osservatori.
Lo scenario attuale: Vendita o Rilancio?
L’ultima proroga del commissariamento (fino a giugno 2026) evidenzia quanto sia complesso rimettere in sicurezza la banca. Al momento, il tavolo è diviso tra due opzioni che non riescono a trovare una sintesi:
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La vendita ai pretendenti: La Popolare del Cassinate e il gruppo Buffetti hanno presentato offerte, ma la proprietà attuale (Cirdan) le ritiene insufficienti. In particolare, l'offerta di circa 10 milioni di euro è giudicata troppo bassa rispetto al potenziale tecnologico della banca.
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Il rilancio indipendente: Cirdan preferirebbe ricapitalizzare la banca e mantenerla autonoma. Tuttavia, Banca d’Italia nutre dubbi sulla solidità di questo piano e sulla sufficienza delle risorse messe in campo per ripristinare i coefficienti patrimoniali richiesti.
Se queste trattative non dovessero sbloccarsi, l'ipotesi di una liquidazione dell'istituto diventerebbe purtroppo sempre più concreta.






