Chi possiede conti esteri, app finanziarie come Revolut o Wise, criptovalute o investimenti fuori dall’Italia deve spesso fare i conti con il quadro RW della dichiarazione dei redditi.
Si tratta di un obbligo fiscale poco conosciuto, ma che può comportare sanzioni elevate se ignorato.
In questo articolo spieghiamo in modo semplice cos’è il quadro RW, quando va compilato, e come comportarsi nei casi più comuni.
Articolo in collaborazione con Conto in Svizzera da cui potrai leggere la guida Dichiarazione Fiscale conti esteri.
Cos’è il quadro RW (in parole semplici)
Il quadro RW serve allo Stato italiano per sapere se un residente fiscale in Italia possiede denaro o beni all’estero.
Non è una tassa in sé, ma:
un obbligo di comunicazione
la base per calcolare eventuali imposte patrimoniali (come IVAFE o IVIE)
Va compilato anche se non hai guadagnato nulla.



