Banca del Rispamio

Utili consigli per risparmiare in banca

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27/05/25

Guida alla tassazione delle criptovalute 2025

maggio 27, 2025 0
tassazione criptovalute
Le criptovalute, da fenomeno di nicchia, sono rapidamente diventate un asset globale, capace di trasformare il panorama finanziario e di attrarre milioni di investitori in tutto il mondo, Italia inclusa.

Ma con la crescente popolarità e l'integrazione nel sistema economico, è cresciuta anche l'attenzione del Fisco. Se in passato la tassazione delle criptovalute in Italia era un terreno nebuloso, privo di indicazioni chiare, gli ultimi anni hanno visto un'accelerazione normativa significativa, culminata con provvedimenti come la Legge di Bilancio 2023 e le cruciali novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025.

05/05/25

L'Impatto dei Dazi Scuote Anche il Bitcoin

maggio 05, 2025 0
Le recenti turbolenze sui mercati globali, innescate dalle complesse dinamiche legate ai dazi commerciali, non hanno risparmiato il settore delle criptovalute. Il Bitcoin, che aveva superato la soglia dei 100.000 dollari all'inizio dell'anno, ha subito un significativo calo.

Questo ribasso ha riportato il valore del Bitcoin ai livelli precedenti un evento che aveva precedentemente generato grande entusiasmo tra i suoi sostenitori. In un contesto di crescente incertezza sui mercati mondiali, il Bitcoin non si è dimostrato un rifugio sicuro per gli investitori.

19/12/24

Nuova tassazione Bitcoin e criptovalute dal 2025

dicembre 19, 2024 0
tassazione bitcoin

Le criptovalute come Bitcoin e Ethereum sono state assoggettate a regolamentazione e tassazione già dal 2024. Nella legge di bilancio del 2025 sono previste ulteriori novità. Vediamole insieme vista la confusione e le continue modifiche.

 

Inizialmente infatti si era molto discusso dell'aumento della tassazione dei guadagni su criptovalute portato al 42%. Un'aliquota di molto superiore a quella attuale del 26% che è anche l'aliquota che si applica agli altri investimenti come azioni, obbligazioni (eccetto i titoli di stato al 12,5%), certificati etc.

 

Alla fine si è raggiunto un compromesso di buon senso. Per il nuovo anno infatti verrà mantenuta l'aliquota del 26% e eliminata la strana soglia di esenzione di 2.000 euro. Dico strana perché non ne capivo il senso ed era un'esenzione prevista solo per le criptovalute. In tal modo le minusvalenze fino a 2.000 euro non erano tassate, il che francamente non aveva senso, al di là che fosse una norma a favore dell'investitore.  Nel 2026 l'aliquota sarà aumentata al 33%, quindi inferiore al 42% inizialmente previsto. 


Rivalutazione al 1 gennaio 2025 

Intanto si apre alla possibilità di ottenere una rivalutazione pagando anticipatamente le tasse sulle plusvalenze non realizzate con un'aliquota di favore. Chiaro che l'intento è di incassare subito, ma va molto a favore anche dei risparmiatori che potranno pagare molto meno sui guadagni ottenuti anche solo quest'anno che non sono indiffirenti.
 
In pratica chi detiene criptovaluta potrà decidere di pagare l'imposta sulle plusvalenze maturate ma non ancora realizzate al 31 dicembre 2024 pagando un'impsota sostitutiva del 18%.  Il valore di carico di queste criptovalute verrano così ricalcolate al 1° gennaio 2025 e le future plusvalenze (tassate come visto con aliquote superiori) o minusvalenze  saranno calcolate sulla base di questo valore. Come già previsto per il 2023,il valore rideterminato come costo d’acquisto non consente il realizzo di minusvalenze.
 
 
Chiarisco con un esempio facile. Supponiamo di aver in carico un bitcoin acquistato a 60.000 euro. Al 31 dicembre questo vale 110.000 euro con un guadagno (plusvalenza) di 50.000. Posso decidere di rivalutare il valore della mia posizione a 110.000 pagando subito la plusvalenza, ma solo al 18%, quindi 9.000 euro.
Supponiamo che venda poi il mio bitcoin nel corso del 2025 a 120.000 euro. In tal caso pagherei un'ulteriore 26% ma solo sulla plusvalenza originatasi dal 1° gennaio quindi 10.000 euro, vale a dire 2.600 euro. In totale pagherei quindi 11. 600 euro. Se invece non aderissi a questa possibilità di rivalutazione, pagherei il 26% su tutti i 60.000 euro guadagnati, pari a 15.600. Un bel risparmio quindi che visto l'andamento in crescita delle criptovalute nel corso del 2024 consiglia di aderire a questa possibilità.


La legge finanziaria non è ancora approvata, come di consueto lo sarà entro gli ultimi giorni dell'anno. La possibilità di rivalutazione sarà comunicata dagli intermediari a inizio anno quando i dettagli saranno più precisi. Intanto preparati subito registrando il valore attuale di acquisto e quello al 31-12, per saper poi come agire.

28/05/24

L'obbligo di dichiarare le criptovalute nel modello 730/2024

maggio 28, 2024 0

tassazione bitcoin

Una delle prime cose da tenere in considerazione è che il semplice possesso di criptovalute deve essere dichiarato nel quadro RW. Ciò significa che gli investimenti all'estero immobiliari, gli investimenti finanziari e tutte le criptovalute devono essere inclusi in questa sezione della dichiarazione. La mancata compilazione del quadro RW può comportare sanzioni amministrative pecuniarie che vanno dal 3% al 15% degli importi non dichiarati. È importante notare che nel caso delle criptovalute, la violazione non sarebbe considerata dichiarazione infedele, ma comunque soggetta a sanzioni.

29/02/24

Investire sul Bitcoin in attesa dell’halving?

febbraio 29, 2024 0
tassazione bitcoin

Il 17 aprile 2024 è il giorno dell’halving dei bitcoin. In inglese “dimezzamento”, da quel giorno infatti il numero di Bitcoin emessi ogni 10 minuti (aggregati in un blocco che viene aggiunto alla blockchain) passerà da 6,25 a 3,125. Di conseguenza l’emissione giornaliera passerà da 900 a 450 unità e quella annua da 328.500 a 164.250. 

 

Lo scopo è di render più scarso il Bitcoin. L’halving è il processo, stabilito all’origine, con cui una volta ogni 210.000 blocchi emessi (circa ogni quattro anni) il flusso di nuovi Bitcoin si dimezza. Il meccanismo è studiato appositamente per rendere la criptovaluta un bene ad inflazione programmata decrescente. In contrasto con le valute fiat (dollaro ed euro), che hanno l’obiettivo statutario (delle rispettive banche centrali) di avere un’inflazione stabile intorno al 2% annuo, il tasso di inflazione annuo di Bitcoin si attesta all’1,73% e scenderà allo 0,86% fra qualche settimana, dopo l’halving appunto.

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