Risparmio Assicurato Che Banca in alternativa al conto deposito?

Da fine luglio Che Banca ha lanciato un nuovo prodotto chiamato "Risparmio Assicurato", prodotto di investimento che coniuga una componente assicurativa ad una di finanziaria.

Se sei cliente della banca gialla potresti essere stato chiamato da un loro promotore per sottoscriverlo. Non essendo un prodotto facile da capire, meglio però saperne di più prima di fidarsi ciecamente di quanto ci viene detto. Invito comunque alla lettura anche i non clienti Che Banca, soprattutto quelli alla ricerca di investimenti alternativi e "tranquilli" ai conti di deposito che ormai offrono sempre meno in termini di rendimento.


Caratteristiche di Risparmio Assicurato

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Il nuovo prodotto di Che Banca ha di fatto due componenti:
  1. Una polizza vita collegata ad alla gestione separata “Investimento Attivo” di GenertelLife
  2. Un fondo di ETF di iShares
La polizza vita a Gestione Separata è un’assicurazione vita a scadenza che investe prevalentemente in titoli di Stato. A scadenza (se in vita e salvo si attivino alcune opzioni che consentono di ricevere una cedola annuale o di versare annualmente i proventi sui fondi ETF) si percepiranno i rendimenti del fondo sottostante al netto delle commissioni e delle imposte.

Come tutte le polizze vita di questo tipo, non è soggetta a bollo e la ritenuta fiscale sui proventi è definita dal mix di strumenti sottostanti; per cui  investendo prevalentemente in titoli di stato si avvicina al 12,5%.

Il fondo di ETF consente invece di costruirsi un portafoglio più aggressivo e diversificato, portafoglio che viene eventualmente modificato ogni trimestre per ribilanciare il rischio.

Al momento della sottoscrizione si deve scegliere una linea che combina in percentuali differenti le due componenti:
  • Linea Classica: 100% Gestione Separata
  • Linea Jazz: 70% Gestione Separata; 30% Fondo di ETF
  • Linea Pop: 50% Gestione Separata; 50% Fondo di ETF
  • Linea Rock: 30% Gestione Separata; 70% Fondo di ETF
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Come illustra il grafico sottostante, l’investimento ha un rendimento atteso (ipotetico) crescente all’aumentare della componente ETF. Difatti la gestione separata è un investimento “tranquillo” che investe in titoli di Stato mentre gli ETF, seppure bilanciati tra loro, presentano un maggiore rischio investendo anche sui mercati azionari.

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Risparmio Sicuro di Che Banca si può sottoscrivere con premio unico, minimo di 5.000 euro, o con premio ricorrente con minimo di 100 euro mensili.  Può essere riscattato in qualsiasi momento trascorso un periodo minimo di 12 mesi.

Costi


Non ci sono costi di sottoscrizione o switch fra le varie linee.
I costi di gestione annui sono pari a 1,50% per la gestione separata, 1,70% per il Fondo di ETF. A questi va aggiunto lo 0,10% per il costo coperture assicurative accessorie (il prodotto è abbinato ad una assicurazione vita pura che copre dal rischio morte).

In base alla linea le commissioni sono quindi:

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Opinione su Risparmio Assicurato Che Banca

L’idea del prodotto non è nuova e non è nemmeno male: unire una componente assicurativa che presenta un rendimento piuttosto certo ad una componente più aggressiva ma diversificata e a basso costo grazie agli ETF.  Occorre essere consapevoli che quest'ultima è una componente, per quanto bilanciata, rischiosa, nel senso che si può anche perdere sul capitale investito. Ma soprattutto  l’effetto positivo degli ETF si perde nel momento in cui il portafoglio diventa di fatto un fondo di ETF, con commissione da fondo (1,70%) che si aggiunge al basso costo degli ETF sottostanti.

Del resto quando si aggiunge un livello di intermediazione in più, i costi si alzano.
E’ anche il caso della gestione separata di Genertel, visto che la stessa Genertel propone altre polizze vita di questa tipologia con costi di gestione del 1% contro l’1,5% di questa.

I rendimenti passati della gestione separata di Risparmio Assicurato , riportati nel grafico, sono inoltre simili a quella di altre polizze della stessa Genertel  (es. 4,40% nel 2013, 4,45% nel 2012, 4,40% nel 2011).

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Per cui questa commissione di gestione aggiuntiva dello 0,50%  appare come il semplice costo dell’intermediazione di Che Banca.

Alternativa al conto deposito?

I promotori di Che Banca stanno già chiamando i clienti per proporre questo prodotto confrontandolo con il conto deposito. In realtà il confronto è un po’ azzardato. Solo la linea pura (la Gestione Separata) può come profilo di rischio e obiettivi avvicinarsi al conto deposito. Le altre linee con componente finanziaria legata agli ETF sono molto più rischiose. In ogni caso poi Risparmio Sicuro va visto come un investimento di medio-lungo periodo, anche se dopo 12 mesi può essere riscattato.

Per chi cerca un prodotto alternativo ai conti deposito concordo comunque che una polizza vita a gestione separata possa essere un’ottima alternativa in questo momento (tassazione favorevole, rendimenti buoni e superiori ai titoli di Stato vista l’attuale congiuntura dei tassi, possibilità di riscatto senza penali dopo 1 anno).

La discriminante nella scelta sono appunto i costi.  Il limite di molte polizze è quello di essere troppo costose. Quella di Risparmio Assicurato non ha costi di ricarico iniziale e ha commissioni in media o leggermente inferiori. Ma come detto sul mercato si possono trovare polizze simili saltando l’intermediazione della banca e risparmiando ulteriormente sui costi (e con i tassi attuali lo 0,50% ogni anno non è poco).

Su queste tipologie di polizza scriverò ancora nei prossimi articoli visto che al momento le ritengo tra i migliori investimenti per un risparmiatore prudente.

Aggiornamenti:
Vantaggi attuali delle polizze vita
Migliore alternativa di polizza vita

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3 commenti:

Killerinpensione ha detto...

Complimenti per il sito. Molto utile.

Mi incuriosisce la frase finale del'articolo, ***...visto che al momento le ritengo tra i migliori investimenti per un risparmiatore prudente..."
Sulle polizze vita (al di là della presenza di ETF) ho letto cose contrastanti, per lo più stroncature, da parte di siti/persone che stimo. Se potesse fare un esempio di polizza vita interessante confrontandola magari con strumenti non oscillanti di prezzo come i buoni postali e i conto deposito.
Scrive "al momento"... quando è preferibile sottoscrivere una polizza vita?

saluti

Luca di Banca del Risparmio ha detto...

sulle polizze vita ho dato sempre anch'io un giudizio negativo, ma per via degli alti costi non dello strumento in se.
Se si trova una polizza con costi ragionevoli, questi prodotti hanno dei vantaggi fiscali e di funzionamento che li rendono appetibili in questo periodo di bassi tassi.

Tornerò comunque sull'argomento indicando come valutarle, come confrontarle con altri prodotti e quali polizze a basso costo si trovano ora sul mercato (nel rispondere a diversi lettori che mi hanno contattato in privato tramite i contatti, di fatto ho già creato il materiale da pubblicare che metterò sul blog verso fine mese).

Anonimo ha detto...

Buongiorno.
Ho letto la tua "recensione" su "Risparmio Assicurato" di Che Banca e mi è parso molto interessante.
Vorrei chiederti, per favore, come giudichi a distanza di tempo il prodotto in questione.
E' interessante e competitivo o è meglio altro, sempre rimanendo sullo stesso rapporto rischio/rendimento ?
Grazie.
Alberto

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