L’offerta comprende sette nuovi Certificates denominati in euro, con durate comprese tra 4 e 7 anni, di cui sei a capitale protetto al 100% a scadenza e uno a protezione condizionata. Una gamma articolata che consente di scegliere tra sottostanti azionari, indici internazionali e tassi di interesse.
Panoramica dei certificati Intesa Sanpaolo 2026
Nel complesso, l’offerta di gennaio include:
4 certificati Digital
2 certificati Equity Protection Performance
1 certificato Express Plus
La maggior parte degli strumenti è pensata per investitori che vogliono limitare il rischio di perdita del capitale a scadenza, rinunciando in parte a una partecipazione piena ai rialzi dei mercati.
Certificati a capitale protetto: quali sono i sottostanti
Paniere azionario Energy e Utilities
Uno dei certificati Intesa Sanpaolo 2026 a capitale protetto è legato a un paniere equiponderato di cinque grandi società del settore energetico e utility:
Engie
Eni
TotalEnergies
Repsol
Enel
Il meccanismo prevede premi periodici legati alla performance del paniere, mentre il capitale nominale è garantito a scadenza, indipendentemente dall’andamento dei titoli.
Certificato su Euribor 3 mesi
Un’altra proposta è collegata al tasso Euribor 3 mesi, con premi trimestrali variabili in funzione del livello dei tassi di interesse.
È uno strumento che può risultare interessante per chi vuole esporsi all’evoluzione dei tassi senza assumere rischio di capitale a scadenza, ma con rendimenti non lineari.
Certificati su indici azionari
L’offerta dei certificati Intesa Sanpaolo 2026 include diversi indici, sia europei sia globali:
FTSE MIB
EURO STOXX Select Dividend 30
MSCI World Select Emerging Markets
EURO iSTOXX 50 Healthcare
Questi certificati permettono di beneficiare di eventuali rialzi degli indici, mantenendo la protezione totale del capitale a scadenza, ma con una partecipazione limitata alla performance rispetto a un investimento diretto in ETF o azioni.
Equity Protection Performance: più leva sulla performance
I due Equity Protection Performance Certificates offrono una partecipazione doppia alla performance positiva degli indici sottostanti.
In pratica, se l’indice sale, il rendimento potenziale cresce in modo amplificato; se l’indice scende, l’importo può ridursi fino ad azzerarsi, ma senza intaccare il capitale a scadenza.
Si tratta di strumenti più adatti a chi:
ha una visione moderatamente positiva sui mercati nel lungo periodo;
accetta una variabilità annua dei flussi;
privilegia la protezione del capitale finale.
Express Plus su UniCredit: più rendimento, più rischio
Il certificato Express Plus su UniCredit è l’unico dell’offerta con protezione condizionata del capitale.
La barriera è fissata al 50% del valore iniziale del titolo: se a scadenza UniCredit quota sopra questo livello, il capitale è protetto; in caso contrario, l’investitore partecipa alle perdite del titolo.
Questo prodotto offre:
premi potenzialmente elevati;
possibilità di rimborso anticipato;
un profilo di rischio più alto rispetto agli altri certificati Intesa Sanpaolo 2026.
È quindi indicato solo per investitori consapevoli e con maggiore tolleranza alla volatilità .
Un aspetto rilevante per molti investitori retail è che:
i certificati legati agli indici azionari
e quello su UniCredit
sono dichiarati allineati ai criteri ESG (ambientali, sociali e di governance).
Non tutti i prodotti dell’offerta lo sono, quindi è un elemento da verificare caso per caso.
Punti di attenzione e criticità per l’investitore retail
Prima di investire nei certificati Intesa Sanpaolo 2026, è importante valutare alcuni aspetti chiave:
Orizzonte temporale lungo
Con durate fino a 7 anni, questi certificati richiedono una scarsa necessità di liquidità nel breve periodo. L’uscita anticipata sul mercato secondario può avvenire a prezzi inferiori al valore nominale.
Protezione solo a scadenza
La protezione del capitale vale esclusivamente alla scadenza: durante la vita del certificato il prezzo può oscillare anche in modo significativo.
Rendimento non garantito
Anche nei certificati a capitale protetto, i premi periodici non sono sempre certi e dipendono dalle condizioni previste nel payoff.
Rischio emittente
Come tutti i certificates, anche quelli di Intesa Sanpaolo sono soggetti al rischio di credito dell’emittente: la protezione del capitale dipende dalla solidità della banca.
Complessità dello strumento
I meccanismi di calcolo dei premi (digitali, corridoi, partecipazioni multiple) non sono immediati. È fondamentale comprendere bene il funzionamento prima di investire.
Commissioni implicite al collocamento
Il problema principale dei certificati Intesa Sanpaolo così come di ogni certicato venduto allo sportello bancario è la commissione implicita. Implicita perché c'è ma non la vedi in quanto nascosta nel prezzo e per trovarla devi leggerti la documentazione. E non si tratta di commissioni irrilevanti, la copertura e la struttura del prodotto la paghi e tanto. Di fatto se il prodotto che acquisti oggi a 100 in banca dovessi rivenderlo subito in Borsa, riceveresti all'incirca 97. I certificati sono prodotti complessi per cui prima di investire dovresti capirne bene il funzionamento. A prescindere, mai, ripeto mai, comprare un certificato in collocamento ma solo dopo sul mercato secondario. Così pagherai un prezzo di mercato e non un prezzo con alte commissioni implicite.
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