Armonizzazione e affrancamento obbligazioni zero coupon

Domanda di un lettore di Banca del Risparmio:  “Ho  un’obbligazione Intesa San Paolo (Isin IT0004785322) che acquistai in banca due anni fa e al momento mi dà un buon capital gain. Visto che sono in plusvalenza conviene quindi affrancare o vendere per pagarci il 20%?”

Il titolo in questione è un’obbligazione zero coupon che prenderò a riferimento per trattare l’operazione di affrancamento per questo tipo di bond.


obbligazione zero coupon
Questi titoli sono particolari in quanto non staccano cedole (non pagano gli interessi periodici). Il loro rendimento è dato dalla differenza fra il valore di rimborso e il valore di emissione (come i Bot o i Ctz).

Il lettore commette però un tipico errore quando considera la differenza tra il valore di mercato e il valore pagato come una plusvalenza. Vediamo perché senza entrare troppo in tecnicismi e formule.

Il rendimento dei titoli zero coupon

rendimento zero couponL'obbligazione del nostro esempio è stata emessa a febbraio 2012 al prezzo di 85,3 e sarà rimborsata a febbraio del prossimo anno a 100. Attualmente ha un valore di mercato di 99,25.

Gli interessi sono dati dalla differenza fra il prezzo di rimborso, 100, e il valore di emissione di 85,3 quindi 14,7. Il fatto che non paghino cedole periodiche quindi non vuol dire che su questi titoli non maturino interessi.

Questa obbligazione dura 36 mesi ed ora ne sono passati già circa 28. Quindi (utilizzando un’operazione molto approssimativa che fa capire l’idea che sta alla base, pur non essendo corretta) sono già maturati i 28/36 dei nostri interessi di 14,7.  Dividendo appunto 14,7 per 36 e moltiplicando per 28 otteniamo un interesse maturato di circa 11,43.
Aggiungiamo quindi l’interesse maturato al valore inziale e vediamo che il valore del titolo dovrebbe essere 85,3+11,43= 96,73.

Questo si chiama prezzo teorico del  titolo (come detto il metodo che ho utilizzato è molto approssimativo, anche se in questo caso il valore reale del prezzo teorico pari a 96,7 è molto vicino al mio risultato).

Di fatto quindi la differenza fra il prezzo di mercato e il prezzo di acquisto non è quindi tutto capital gain ma:
  1. la differenza fra il prezzo teorico e il prezzo di acquisto rappresenta la quota interessi maturata (96,7-85,3).
  2. la differenza fra il prezzo di mercato e il prezzo teorico rappresenta una plusvalenza virtuale (se positiva) o una minusvalenza  virtuale se negativa. Nel nostro esempio rientriamo nel primo caso essendo il titolo quotato a 99,25.
La prima componente quindi non sarà affrancabile ma sarà automaticamente assoggettata il 30 giugno alla procedura di armonizzazione
Eventualmente si potrà richiedere l’affrancamento (non consigliabile in questo caso) o effettuare la vendita per pagare il 20% sulla seconda componente che, come abbiamo visto, rappresenta una quota molto ridotta sulla presunta plusvalenza conseguita.

Se hai quindi un’obbligazione zero coupon ricorda di non commettere l’errore di considerare tutta la differenza fra valore di mercato e prezzo di acquisto come una plusvalenza. Cerca o calcola il prezzo teorico per stimare le due componenti: quota interessi e plusvalenza (o minusvalenza).


Due ulteriori precisazioni, visto che ormai è vicina la scadenza del 1° luglio, data da cui scatterà la nuova aliquota fiscale del 26% sulle rendite finanziarie.

Se hai intenzione di vendere alcuni titoli per pagare l’attuale aliquota del 20% sulle plusvalenze maturate, devi vendere ad inizio di questa settimana (ricorda di considerare i 2-3 giorni lavorativi per il regolamento dell’operazione).

Se intendi mantenere il titolo e quindi riacquistarlo successivamente, non effettuare il riacquisto lo stesso giorno salvo che operi con due banche differenti.

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1 commenti:

plum ha detto...

Ciao Luca, alla fine ho deciso di non affrancare.
Ho ancora molti vincoli con i CD.
Altrettanti in ETF e li come spieghi da quest' anno;" per le quote degli OICR ( fondi comuni italiani ed esteri, Sicav e ETF) non è più prevista la procedura dell'affrancamento, bensì una sorta di affrancamento automatico. Al momento del rimborso delle quote, si applicherà l'aliquota del 26% sui proventi realizzati a decorrere dal 1° luglio 2014, mentre sui proventi incasati dopo questa data ma comunque maturati fino al 30 giugno 2014 continuerà ad applicarsi l'aliquota del 20%.

E perciò non mi devo preoccupare di nulla.
Ho molti titoli in White list, prevedendo la tassazione mi sono premunita in questo.
Come obbligazioni ho solo 3 titoli .una alla pari e due in gai, ma non sapendo quello che farò nei prossimi mesi o anni le lascio come stanno.

Mi dispiace che ho delle minus, per recuperare qualcosa dovrei vendere qualche BTPItalia. Tra la vendita e il riacquisto se ne andrebbe anche il guadagno delle minus.
Pazienza!
Ciao e buona serata

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