Chiarimenti sul bollo sui buoni postali

bollo-buoni-fruttiferi-postaliDai commenti sul blog e sulla pagina Facebook di Banca del Risparmio noto che molti lettori sono interessati al bollo sui buoni fruttiferi postali. Non è una sorpresa considerando che sono uno strumento tipico di investimento delle famiglie italiane.

Ma soprattutto considerando che ancora adesso è il prodotto su cui si è generata più confusione e sussistono i maggiori dubbi. Oggi su Plus 24 (inserto del Sole 24 Ore) un articolo conferma la mia interpretazione su come calcolare il bollo, ma lo stesso articolo rileva come siano ancora diversi i punti aperti da chiarire.

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Come si calcola il bollo sui buoni postali

Dal 2012 si pagherà ogni anno il bollo sui buoni fruttiferi postali:
  • 0,1% del valore nel 2012
  • 0,15% del valore dal 2013
con un minimo di 34,2 euro (e un massimo di 1.200 solo per il 2012).

Solo per i buoni postali è prevista l’esenzione “Sono comunque esenti i buoni postali fruttiferi di valore di rimborso complessivamente non superiore a euro 5.000”.

Da questa frase possiamo capire due cose:
  1. per calcolare il valore del buono si deve considerare il valore di rimborso (non quello all’emissione). Il valore di rimborso in effetti è quello che più si avvicina al concetto di valore di mercato che verrà utilizzato per gli altri strumenti finanziari
  2. il bollo sarà applicato sul totale dei buoni posseduti per intestatario. Oggi le banche considerano la cointestazione come un diverso intestatario, e penso che lo stesso faranno le Poste. Che significa? Che se ho un buono intestato al marito, uno alla moglie e uno alla coppia, tutti di 5.000 euro, non pago il bollo perché le intestazioni sono diverse.
Come scritto su Plus 24, ora occorre aspettare che il Ministero del Tesoro, l’Agenzia delle Entrate e le Poste chiariscano alcuni punti.
Non sarà sicuramente un lavoro facile e rapido per le Poste calcolare il totale dei buoni in capo ad una persona. Anche perché oltre ai buoni dematerializzati, ci sono quelli cartacei risalenti anche a 30 anni fa.

Come si pagherà il bollo

Dovrà poi esser chiarito quando e come si pagherà il bollo. Il Decreto stabilisce che questo si paghi al momento della comunicazione alla clientela (estratto conto o rendiconto) e in caso di mancata comunicazione va pagato almeno una volta ogni anno.
Saranno in questo caso le Poste a decidere la periodicità, presumo che questa avvenga solo una volta all’anno, il 31 dicembre.

Qua nasce il primo quesito. Non essendoci mai stato un bollo sui buoni dobbiamo confrontarci con quanto fanno le banche sul deposito titoli. Sul deposito titoli si paga un bollo in base alla periodicità del rendiconto, per esempio:
  • 8,55 se trimestrale
  • 17,1 se semestrale
  • 34,2 euro se annuale
Prendiamo il caso del bollo annuale, come potrebbe accadere per i buoni postali. Le banche applicano il bollo sul controvalore del deposito a fine periodo o al momento della chiusura del deposito. Con la differenza che per il deposito non c’è un valore di esenzione mentre per i buoni sì.
Su queste basi facciamo un esempio ipotizzando di possedere ora due buoni da 5.000 euro ciascuno.

Caso 1: tengo i due buoni fino a fine 2012

Le Poste sommeranno i  valori (10.000), calcoleranno il bollo: 0,1% quindi 10 con applicazione in questo caso del minimo di 34,2.

Caso 2: chiudo a giugno uno dei buoni

Se le Poste utilizzeranno il sistema del deposito titoli bancario, il bollo sarà applicato solo a fine anno. Ma al 31 dicembre avrò un buono da 5.000, quindi esente.
In alternativa le Poste potrebbero calcolare ogni volta che chiudo un buono il controvalore al momento e farmi pagare il bollo del periodo. In tal caso pagherei fino a giugno il bollo su 10.000 (17,1 euro cioè la metà del bollo annuale) e a dicembre nulla.

Caso 3: chiudo entrambi (tutti) i buoni a giugno

In questo caso, come per il deposito titoli delle banche, le Poste dovrebbero applicarmi il bollo solo per il periodo. Siccome fino a giugno ho avuto un controvalore di 10.000 pagherò 17,1 euro di bollo. Ovviamente non pagherò nulla in seguito.
Preciso che queste non possono che essere interpretazioni sulla base di quanto fanno oggi le banche. Il tema però è molto complesso e come detto dovrà esser chiarito dalle istituzioni competenti.


Altro aspetto da chiarire riguarda il pagamento del bollo. Il bollo sul deposito titoli bancario viene pagato sul conto corrente associato. I buoni dematerializzati hanno un libretto associato, ma lo stesso non vale per i cartacei. Le ipotesi sono due:
  1. quando c’è un  libretto associato il bollo viene prelevato dal saldo di questo. Altrimenti si decurta il valore del buono stesso
  2. il bollo viene sempre decurtato dal valore del buono.
NB: finalmente pubblicati i chiarimenti normativi sull'applicazione dell'imposta di bollo sui buoni

 

Conto postale, libretti e buoni

Ultima considerazione: il conto corrente postale, il libretto di risparmio e i buoni fruttiferi sono tutti soggetti a bollo distinto con esenzione a 5.000 euro.
Se ho un conto con giacenza media non superiore a 5.000 euro, un libretto sempre con giacenza media non superiore a 5.000 e dei buoni la cui somma non supera i 5.000, non pagherò alcun bollo. In parole povere non devo sommare le somme presenti su questi tre prodotti.
Discorso diverso potrebbe valere per altri prodotti di investimento delle Poste. Per esempio il controvalore delle polizze vita potrebbe essere sommato a quello dei buoni per il calcolo del bollo. Questo considerando che anche le banche sommano tutte le diverse tipologie di investimento.

Questo al momento è il massimo che è possibile sapere o ipotizzare. Puoi iscriverti alla newsletter (inserisci email nel modulo a fine articolo) o diventare fan su Facebook per ricevere automaticamente futuri aggiornamenti.

ps. anche Plus 24 conferma che non cambia nulla per il bollo sul conto deposito,  che rimane quindi l'unico strumento finanziario su cui il risparmiatore non paga il bollo. Leggi il riepilogo sui tassi dei conti deposito.

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17 commenti:

Anonimo ha detto...

ok...quindi mi sembra di capire che il bollo si paga solo dal 2012 e per importi complessivi detenuti sopra i 5mila euro...resta però da capire cosa ti fan pagare nel caso di riscatti scaglionati nel tempo (con ammontare complessivo superiore a 5mila euro)....poniamo poi l'ipotesi che detenga 12mila in bfp e che vada a giugno a riscattare 6mila e successivamente a luglio riscatto altri 6mila pago 2 volte 34,20? .....Valerio G.

edoardo timpani ha detto...

1°esempio: libretto postale nel 2012 con giacenza media superiore ai 5 mila euro e con buono dematerializzato accreditato chiaramente sullo stesso libretto porterebbe quindi ad una imposta di bollo di 34,20 euro sia sul libretto che sul buono? quindi complessivamente 68,40 euro?

2° esempio: il buono dematerializzato 18 mesi plus di 20 mila euro comprato a dicembre 2011 che a giugno 2013 corrisponderebbe un interesse netto di 1.068 euro sarebbe quindi ora gravato di imposta di bollo di euro 34,20 per il 2012 e di 17,10 per il semestre 2013 ed in più il prelievo dello 0.15% sui 21.068 euro ( 20.000 capitale più 1.068 interessi)? in definitiva lo 0.10 per il 2012 e lo 0.15 per il 2013 sono in più al bollo di 34.20 euro annuo o sono parte integrante del bollo? scusami ma sono in tilt!

edoardo timpani ha detto...

scusi per la seconda domanda ma è stata formulata in un momento confusionale

BdR ha detto...

@Valerio: per i dettagli su come si pagherà bisogna aspettare ma sicuramente non si pagherà due volte 34,2. Magari a giugno pagherai per il semestre (17,1) e a luglio per il mese restante (circa 3 euro).

@Edoardo
1. il libretto e il buono vanno considerati separatamente. Se sono superiori a 5.000 euro paghi per entrambi il bollo
2. lo 0,1 è il bollo sui buoni con minimo di 34,2 euro. Quindi paghi solo una volta. Su 20.000 euro entra in gioco il minimo per cui paghi 34,2 nel 2012 e 17,1 nel 2013.

Giacomo ha detto...

Ma non era più semplice far pagare lo 0,10 (2012) e lo 0,15 (dal 2013) su tutto anche su somme inferiori a 5000 Euro (su 4000 euro sono 4 euro all'anno!).
Alla fine paga di più chi ha da 5000 a 22800 Euro poi oltre questa somma è semplice (si applica lo 0,10 o 0,15).
Saluti.

NicBev ha detto...

Per non parlare poi delle diverse altre situazioni per buoni cartacei:
1- più buoni di importi minimi (50-500 Euro), il cui valore totale supera i 5000 Euro - si paga il bollo su tutti, ma soprattutto, come??
2 - più buoni di valore superiore a 5000 euro (es 10.000 euro) ma il primo intestatario in comune e il secondo diverso (marito, marito e moglie, genitore e figlio..ect)- si pagano tanti bolli quante sono le combinazioni di intestatari?
Saluti

Anonimo ha detto...

I NOSTRI RISPARMI ( DI UNA VITA ) STANNO DIVENTANDO UN PROBLEMA.......

Anonimo ha detto...

hai ragione

Anonimo ha detto...

CHE SPLENDIDO PAESE!
CHE GOVERNANTI INTELLIGENTI!
CHE LEGGI CHIARE ED EQUE!
CHE GIOIA, CHE SOLLAZZO, CHE BELLA VITA!

EINAUDI... DOVE SEI?

palealvento ha detto...

Ciao,
vorrei chiedere all'autore dell'articolo lumi su un punto:

"Caso 1: tengo i due buoni fino a fine 2012
Le Poste sommeranno i valori (10.000), calcoleranno il bollo: 0,1% quindi 10 con applicazione in questo caso del minimo di 34,2."

Da cosa hai dedotto che il bollo è unico sulla somma dei due buoni?
Dalla mia interpretazione pagheresti due diversi bolli da 34,20 euro...

In attesa di una tua risposta ti faccio i complimenti per il blog.

BdR ha detto...

Premetto che è una supposizione perché per ora non c'è nulla di certo.
La supposizione si basa sul fatto che anche le banche, con il deposito titoli, sommano tutti i valori. Questa mia interpretazione è supportata anche dal Sole 24 Ore.
Inoltre se non si sommassero i buoni:
- si creerebbero situazioni di non equità, per esempio proprio nel caso riportato sarebbe molto pesante pagare due bolli su 10.000 euro di buoni (equivale ad una tassa dello 0,7% contro lo 0,1% normale)
- in futuro tutti acquisterebbero buoni di piccolo taglio per evitare il bollo.

Diciamo che la supposizione si basa sull'esperienza (quello che fanno le banche) e sul buon senso. Ma è anche vero che l'esperienza porta a dire che a volte il legislatore non ha buon senso.

Anonimo ha detto...

Ti ringrazio per la risposta.

Sì, diciamo che capisco il ragionamento, nel senso che essendo il bollo sulle comunicazioni di estratto conto... ed essendo i buoni sul libretto riassunti in un unico estratto conto... dovrebbe essere come dici tu. Però a pensare male si fa peccato... ma spesso ci si azzecca! :)

Insomma, il pagamento da te ipotizzato poi crea problemi... esempi (alcuni reali alcuni inventati ad hoc):

Io avrei buoni ordinari a 20 anni da sommare con buoni all'inflazione a 10 anni, ho buoni intestati a 2 o 3 persone contemporaneamente (esempio banale: 1000 euro cointestati con mia mamma), buoni legati legati al libretto e buoni legati al conto... tutti di cifre basse.

ora... io immagino (se è come dici tu) che a sto punto che dovrei pagare 2 bolli differenti: quello per i buoni sul libretto e quello per quelli sul conto (saranno estratti conto differenti). Infine... quelli cointestati vengono conteggiati per più persone?

Ultimo punto... io ho capito che i 5000 euro contino a scadenza... (insomma, si guarda il montante e non il capitale iniziale ove possibile, letto sul decreto), ma sommare cifre riferite a momenti differenti è una operazione che qualunque economista considererebbe come minimo... blasfema!!!

Poi: da dove me li tolgono i 32,40 euro? Da quale dei buoni??? Tirano a sorte? Ehehehhh!

Suppongo che le risposte a ste domande ancora non esistano, ma ti ringrazio comunque per l'attenzione. Prossimamente inserirò i feed di questo sito sul mio blog, per tenerti sempre d'occhio!

Ippaso, palealvento.

Anonimo ha detto...

Io molto semplicemente rinuncerò allo spropositato tasso di interesse concessomi dalle poste,ritirerò i miei soldi e li metterò sotto il buon caro vecchio mattone.

Anonimo ha detto...

ma se uno ha un dei buoni per un valore superiore ai 5000 € ma cointestato con altre persone es. 3 , il bollo lo pago su 1/3 del valore o tutte e tre le persone pagano il bollo intero ?

BdR ha detto...

Si paga un solo bollo, non uno a testa.

Anonimo ha detto...

Ho appena letto una lettera inviatami da BancoPosta e non capisco quello che dovrei ...capire. Scrivono che l'imposta di bollo è dovuta nella misura minima di euro 34,20 e nella misura massima di euro 1.200,00.Come faccio a sapere quanto mi costa questo libretto postale? Ho risparmiato anni,privandomi di tante cose pensando ai miei figli ma anche a quando non sarò più in grado di lavorare, e adesso...

BdR ha detto...

Sul libretto il bollo è di 34,2 euro annui se superi mediamenti un saldo di 5.000.

Sui buoni è lo 0,1% (0,15% dall'anno prossimo) con min 34,2 euro

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