Sospensione mutui per motivi di lavoro

Sospensione-mutuo Avevo già accennato alle discussioni in corso in merito alla sospensione del pagamento delle rate del mutuo per le famiglie in difficoltà, la cosiddetta moratoria. Mercoledì scorso il presidente dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha annunciato ufficialmente tale iniziativa.


Aggiornamento: Leggi La guida alla sospensione.

La moratoria mutui

La moratoria sui mutui prevede la sospensione del pagamento delle rate del finanziamento casa per le famiglie in difficoltà fino ad un massimo di 12 mesi. L'operazione partirà dal 1° gennaio 2009 e secondo alcune stime potrebbe interessare circa 110-130 mila famiglie italiane. La decisione dell’ABI segue quella del 3 agosto quando fu decisa la moratoria sui finanziamenti alle imprese.
Occorre sottolineare che la decisione dell’ABI non è vincolante per le banche aderenti, ma visto la massiccia adesione delle banche alla moratoria per le imprese (94%) si può ritenere che tutte le principali banche aderiranno alla sospensione dei mutui.
La Popolare di Vicenza per esempio ha già aderito estendendo l’iniziativa anche al caso di malati gravi in famiglia e allungando il periodo di sospensione a 18 mesi.

Il piano ABI va ad aggiungersi ad altre iniziative già in corso quali la sospensione per le banche aderenti ai Tremonti bonds, o le iniziative autonome di moratoria mutui come quella della Banca Popolare di Vicenza, Intesa, MPS e Veneto Banca che oltre ad essere già attive prevedono anche durate di sospensione più lunghe di 12 mesi


Chi ha diritto alla sospensione?

Come detto la sospensione delle rate del mutuo potrà essere richiesta dalle famiglie in difficoltà, in particolare sono quattro le categorie individuate come possibili beneficiarie:
  1. famiglie con persone che hanno perso il posto di lavoro dipendente: sia a tempo indeterminato che determinato, parasubordinato o assimilato (anche i lavoratori atipici);
  2. famiglie con persone che hanno avuto la cessazione di attività di lavoro autonomo;
  3. famiglie in difficoltà a causa della morte del principale percettore di reddito in famiglia;
  4. famiglie con persone interessate da interventi a sostegno del reddito per la sospensione del lavoro: cassa integrazione ordinaria e straordinaria.

Quando fare domanda?

E’ stato chiarito che anche se la moratoria mutui inizierà non prima di gennaio 2010, questa data non è da intendersi anche come termine per la presentazione della domanda di sospensione. Si potrà chiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo anche nel dicembre 2010 fino a dicembre 2011. Non occorre quindi che le cause (perdita lavoro, mobilità etc) richieste per la domanda di sospensione del mutuo si siano già verificate, potrebbero verificarsi anche nel corso del 2010.


Deve ancora definirsi invece se e chi pagherà gli interessi del mutuo per i mesi di sospensione. In linea di principio l’operazione allunga la durata del mutuo per cui gli interessi maturati dovrebbero essere aggiunti alle rate successive alla sospensione. Si ipotizza in tal senso un aumento delle rate di un mutuo variabile di circa 12 euro e di 20 euro mensili per un mutuo a tasso fisso.

Ma le banche potrebbero scegliere di non far pagare gli interessi, considerando quindi l’anno di sospensione come un anno non esistito per il finanziamento. D’altronde il 2010 sarà ancora un anno di tassi bassi mentre è probabile che i successivi anni avranno tassi di interesse maggiori. La Popolare di Vicenza e Unicredito sembrano già aver scelto la strada di non far pagare gli interessi del periodo di sospensione.

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