Secondo le ultime analisi, i titoli di Stato USA offrono opportunità sulla carta superiori, ma nascondono un’insidia che potrebbe azzerare i guadagni: il rischio cambio. Ecco tutto quello che devi sapere per posizionare il tuo portafoglio.
Il divario dei rendimenti: USA vs Europa
Oggi i numeri parlano chiaro. Mentre le obbligazioni europee si muovono in una fascia di rendimento compresa tra il 3% e il 5%, i titoli di debito americani spingono sull’acceleratore, offrendo cedole che oscillano tra il 5% e il 7%.
Questa differenza rende i Treasury (i titoli di Stato di Washington) estremamente appetibili per chi cerca reddito costante e una protezione dai ribassi in un momento di forte incertezza sulle Borse.
Il nemico invisibile: Il crollo del Dollaro
Non è tutto oro quel che luccica. Sebbene i rendimenti nominali siano più alti, l'investitore europeo deve fare i conti con la debolezza del "biglietto verde".
- Dati alla mano: Negli ultimi dodici mesi, il dollaro ha perso oltre il 12% contro l’euro.
- Il cambio Euro-Dollaro: La valuta statunitense ha raggiunto i minimi degli ultimi quattro anni, con il cambio che ha superato quota 1,20.
Investire oggi in asset americani senza una strategia di protezione significa esporsi a un mercato valutario imprevedibile, dove le oscillazioni possono letteralmente "mangiarsi" tutto il rendimento della cedola.
La soluzione tecnica: La copertura del cambio (Eur Hedged)
Per approfittare dei tassi USA limitando i rischi, gli esperti suggeriscono di puntare su fondi o ETF con la dicitura "Eur hedged". Questa strategia permette di "sterilizzare" l’effetto delle oscillazioni valutarie. Tuttavia, la protezione ha un costo: attualmente la copertura del cambio incide per circa l'1,7% annuo.
Il consiglio pratico: Se il rendimento del bond USA è al 6% e la copertura costa l'1,7%, il tuo rendimento netto reale (al lordo delle tasse) sarà del 4,3%. Un valore che resta comunque competitivo rispetto a molti titoli governativi europei.
Scelte di portafoglio: Corporate o Governativo?
Non tutti i bond sono uguali. Ecco come si stanno muovendo i grandi gestori:
- Investment Grade USA: Le aziende americane con bilanci solidi continuano a emettere bond di alta qualità per finanziare investimenti massicci, come quelli nell'Intelligenza Artificiale.
- Scadenze medie: Il favore degli analisti va alle scadenze tra i 3 e i 7 anni, considerate meno rischiose rispetto ai titoli a lunghissima scadenza in caso di nuovi shock inflattivi.
- L'opzione Europa: Chi ha una bassa tolleranza al rischio farebbe meglio a restare sui titoli europei (come i BTP o i periferici dell'area Euro), accettando rendimenti minori ma eliminando del tutto le complicazioni legate al cambio.
L'incognita politica: Trump e la nuova FED
L'andamento del dollaro e dei tassi dipenderà molto dalle mosse della politica statunitense. Il Presidente Trump non ha mai nascosto di preferire un dollaro debole per favorire la competitività delle esportazioni.
Tuttavia, la recente nomina di Kevin Warsh alla presidenza della Federal Reserve (che scadrà a maggio 2026 per Jerome Powell) ha rassicurato in parte i mercati: Warsh è considerato un fautore della difesa del dollaro e della rigore monetario, un fattore che potrebbe frenare il declino della valuta nei prossimi mesi.
Cosa fare?
Investire in obbligazioni USA oggi è una scelta vincente solo se inserita in un portafoglio diversificato e, soprattutto, coperto dal rischio cambio. Se cerchi il rendimento massimo e sei disposto a pagare il costo della copertura, gli Stati Uniti restano il porto più generoso. Se invece preferisci la semplicità e la tranquillità valutaria, la "cara vecchia Europa" offre ancora ottimi spunti di rendimento senza le montagne russe del mercato Forex.
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