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Utili consigli per risparmiare in banca

28/01/26

Dividendi Esteri: Perché le Tasse si mangiano metà del tuo profitto?

tasse dividendi esteri
Hai investito in azioni di grandi aziende come Apple, Coca-Cola o Nestlé e aspettavi con ansia il dividendo? Al momento dell’accredito sul conto, però, potresti aver avuto una brutta sorpresa: la cifra incassata è molto più bassa di quella annunciata.

La colpa è della doppia tassazione. In questo articolo ti spieghiamo cos'è, come funziona la "mannaia fiscale" e cosa puoi fare per difendere i tuoi risparmi.

 

1. La "Doppia Mannaia": Come funziona il prelievo

Quando una società estera paga un dividendo, lo Stato in cui ha sede la società e lo Stato italiano si servono entrambi. È un meccanismo che può arrivare a toglierti più del 50% di quello che ti spetta.

Ecco i due passaggi:

  1. La ritenuta estera: Lo Stato straniero trattiene subito una percentuale (dal 15% degli USA fino al 35% della Svizzera).

  2. La ritenuta italiana: Su quello che resta (il "netto frontiera"), la tua banca italiana trattiene un ulteriore 26%.

Un esempio pratico

Immaginiamo che una società svizzera ti paghi 1.000€ di dividendi:

  • La Svizzera trattiene il 35%: restano 650€.

  • L’Italia trattiene il 26% sui 650€: restano 481€.

  • Risultato: Ti rimane in tasca meno della metà del guadagno iniziale.

     

2. Le "Convenzioni": Lo sconto che (spesso) non ricevi

L'Italia ha stretto accordi con oltre 100 Paesi per evitare che i risparmiatori siano tassati due volte in modo così pesante. In teoria, la tassa estera non dovrebbe superare il 15%.

Il problema? Molti Paesi applicano comunque l'aliquota piena e spetta a te (il risparmiatore) chiedere indietro la differenza. Purtroppo, tra moduli complicati e costi bancari, molti italiani rinunciano, lasciando ogni anno miliardi di euro nelle casse degli Stati stranieri.

 

3. La buona notizia: Cosa sta cambiando

Se oggi la situazione sembra scoraggiante, ci sono due novità che devi conoscere:

La rivoluzione "FASTER" dal 2030

L'Europa ha deciso di dire basta alla burocrazia infinita. Grazie alla nuova direttiva FASTER, dal 2030 le procedure di rimborso diventeranno:

  • Più semplici: Moduli standard uguali per tutti i Paesi UE.

  • Più veloci: Rimborsi quasi automatici.

  • Meno cari: Le banche non potranno più chiederti commissioni esagerate per aiutarti nel recupero.

I rimborsi dalla Cassazione

Anche i giudici italiani si sono mossi. Alcune recenti sentenze della Corte di Cassazione hanno stabilito che l'attuale sistema è ingiusto. Questo sta aprendo la strada a rimborsi che l'investitore può chiedere direttamente all'Agenzia delle Entrate per recuperare le tasse pagate in eccesso negli anni passati.

 

4. Consigli pratici per l'investitore

Cosa puoi fare oggi stesso per pagare meno tasse sui dividendi?

  • Controlla il "W-8BEN": Se investi in azioni americane, assicurati che la tua banca ti faccia compilare questo modulo. Ti permette di pagare subito il 15% di tasse in USA invece del 30%.

  • Fai i conti: Se il dividendo che devi incassare è piccolo (poche decine di euro), il costo della pratica per chiedere il rimborso all'estero potrebbe essere più alto del beneficio.

  • Valuta titoli italiani o ETF: Se non vuoi impazzire con la burocrazia fiscale, i titoli italiani o gli ETF (che gestiscono la fiscalità internamente) sono molto più semplici da gestire.

Approfondisci come richiedere il rimborso per un paese specifico come la Svizzera o la Germania

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