Banca del Rispamio

Utili consigli per risparmiare in banca

31/10/23

Investire in Btp: è il momento di allungare le durate?

S&P ha confermato la tripla B e l’outlook stabile sui nostri titoli di Stato, aprendo così la stagione dei rating sui nostri titoli di Stato. La decisione certifica che per l’agenzia le scelte di politica economica compiute dal Governo con la NaDef e la manovra non modificano il tasso di rischio dei BTp. Più del dato infatti è importante leggere il commento di S&P.

La valutazione di S&P Global Ratings arriva in uno scenario macroeconomico sempre più complicato dalla crisi mediorientale che si somma al perseverare della guerra in Ucraina e che moltiplica le incognite sulle prospettive dei prezzi dell’energia. Era proprio il dato endogengo che preoccupava in quanto si riflette sulla crescita (riduzione delle stime Pil 2024) e sui costi (maggiori interessi in quanto la battaglia delle banche centrali contro l'inflazione sembra più lunga del previsto).

Ma che la situazione sia molto diversa da quella del 2011 è certificata dalle parole degli operatori "Il fatto che S&P non abbia deciso alcun cambiamento al rating dell’Italia è positivo. Ma anche se avesse scelto di mettere l’outlook in negativo, non credo che ci sarebbe stata una reazione eccessiva sul mercato nei confronti dei BTp. E lo stesso vale per le decisioni che prenderanno Fitch e Moody’s. Molte cose sono cambiate da allora, e anche gli investitori oggi hanno un approccio diverso ai declassamenti".

Gli investitori istituzionali vedono con favore un governo stabile e soprattutto prudente. Tengono poi conto che la BCE potrà sempre intervenire in caso di problemi. Infine c'è da considerare che ormai solo il 26% del debito pubblico italiano è in mano di investitori stranieri contro il 40% per la Spagna e al 46% per addirittura per la Francia. L’Italia da questo punto di vista è più protetta.

rendimento btp 10 anni

Nel frattempo la crisi mediorientale ha spinto lo spread oltre la soglia 200 con il Btp a 10 anni che si è avvicinato a un rendimento del 5%, ai massimi da 8 anni. Su Banca del Risparmio abbiamo consigliato finora scadenze più prudenti, sui 3 anni, portandosi sui 5 solo per il Btp Valore o il Btp Italia in emissione. Per i meno avversi al rischio ora si apre l'opportunità di andar oltre anche su scadenze decennali con una piccola quota del portafoglio. Non è detto ovviamente che si colgano i prezzi minimi ma oggi il rapporto rischio-opportunità pende a favore dell'investitore.

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