IWBank Private Investments più costi e disservizi

Lo scorso 25 maggio IwBank, una delle più note e storiche banche online, si è fusa con UBI Banca Private Investments (la rete dei promotori del gruppo Ubi Banca) dando vita a IWBank Private Investments.

iwbank conto

Ho ricevuto una serie di mail sui disservizi della banca post-fusione e richieste su conti online alternativi. Vediamo in dettaglio cosa è successo, cosa è cambiato e cosa puoi fare (o non fare).


Modifiche conto IwBank

La nuova IwBank ha modificato in peggio le condizioni del conto corrente e dei servizi accessori. Sottolineo che molte modifiche non impattano i già clienti che continueranno ad avere le vecchie salvo apertura di nuovo conto o carta.

La modifica più importante è l’introduzione di un canone di ben 5 euro mensili sul conto corrente. Vero che il canone è azzerabile se si soddisfano alcune condizioni come accredito stipendio o patrimonio sopra una certa cifra, ma si tratta sicuramente di un grande passo indietro nel mondo dei conti online dove ormai proliferano i conti a zero spese.

Altro peggioramento riguarda il numero di prelievi bancomat gratuiti, ora limitati a 3 al mese. Oltre si paga ben 1,90 euro. Così come ora si pagheranno i prelievi bancomat all’estero. Anche questa è una mossa in controtendenza rispetto al mercato. Chi ha già un bancomat rimarrà con le vecchie condizioni, ma non è chiaro se alla prima sostituzione per scadenza o sostituzione per smaterializzazione, vedrà cambiare le sue condizioni.

Ci sono poi modifiche che impattano tutti, vecchi e nuovi clienti:
  • la prepagata IwBag è stata sostituita con la nuova carta Like che prevede costi di ricarica superiori
  • addebito dei 2 euro di bollo della carta di credito nel caso il saldo sia superiore a 77 euro
  • introduzione di 0,70 euro di commissione per acquisto benzina con carta
  • eliminato il recupero del 10% delle commissioni di gestione sui fondi di investimento. Su molti fondi viene introdotta una commissione di ingresso, in genere pari all’1,5%

Disservizi e assistenza

In un’operazione di fusione è logico attendersi qualche disservizio, sicuramente questa fusione ha superato di molto le previsioni, stante le mail che ho ricevuto ma anche i commenti su altri blog e forum.

Ci sono stati molti problemi con i servizi di pagamento: bonifici in uscita non riusciti, bonifici in arrivo non accreditati, ritardi degli accrediti dello stipendio o della pensione, mancati pagamenti di bollette e rate dei finanziamenti.

Difficoltà o impossibilità di effettuare operazioni di trading, in genere a causa della perdita o dal disallineamento dei dati Mifid rilasciati dal cliente.

Una lamentela frequente riguarda l’impossibilità di capire il reale saldo del conto corrente visto che ora viene visualizzato il saldo del conto unito a quello di IwPower (una sorta di conto deposito).

Oltre a tutti questi problemi, ritengo che la cosa peggiore sia stata il servizio clienti. Per chi ha un conto online, l’assistenza è fondamentale visto che non ci si può rivolgere allo sportello. Dopo la fusione è però diventato impossibile contattare via telefono o chat il servizio cliente: attese lunghissime (quasi un’ora), con anche risposte spesso sbagliate o divergenti.

Cambiare banca?

Molti lettori mi hanno chiesto consigli su come cambiare banca e su quale conto aprire. Fortunatamente oggi il panorama delle banche online a zero spese è molto ampio, c’è veramente l’imbarazzo della scelta.

Ma anzitutto: conviene cambiare? Personalmente ritengo di sì. Non è obbligatorio chiudere il conto IwBank, semplicemente lo si può declassare a conto secondario.Sicuramente ora, visto i costi, non lo consiglio a chi vuole aprire un nuovo conto online.

I vecchi lettori sapranno che in passato ero cliente della banca, che ritenevo una delle migliori. Ho però chiuso il conto da tempo perché tra le varie opzioni, ho preferito altri conti che mi hanno dato meno l’impressione di un calo di attenzione e di affidabilità.

IwBank infatti restava una buona banca, ma non era più (salvo magari per le negoziazioni in fondi o su altri titoli particolari) tra le migliori e le più attente.  Questo da quando c’è stato il cambio della dirigenza con la partenza prima del fondatore e poi del direttore marketing (oggi amministratore delegato di Binck).

La fusione per me non fa che ampliare questa trasformazione. Già sul sito si vedono in evidenza le proposte di polizze assicurative e risparmio gestito, tipiche di una banca di promotori. Vero che altre importanti banche online, prima fra tutte Fineco, ha una rete di promotori. Ma non ha mai introdotto modifiche nei costi (anzi ha fatto il contrario) che fanno sembrare che si punti più ad una banca di promotori che ad una banca online efficiente e a basso costo.

Di alternative come detto ce ne sono molte. Per chi vuole un conto bancario a zero spese che consenta di fare anche trading consiglio la stessa Fineco (che ha in corso una promozione per chi trasferisce titoli), Binck (anche questa ha sempre promozioni per i nuovi clienti, come un tot di commissioni gratuite), WeBank (in promozione per chi apre il conto un buono da 120 euro da spendere su Groupon , Ebay , MediaWorld o Total Erg).

Chi vuole un semplice conto corrente online a zero spese può optare per Conto Corrente Arancio (ha appena lanciato una promozione con 130 euro di buono Mediawold per chi apre il conto), Widiba (anche qui attiva una promozione con buono Amazon), YouBanking.

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