I conti deposito saranno tassati al 20 o al 26%?

Rising Interest RatesCirca due settimane fa è stato annunciato l’aumento della tassazione sulle cosiddette rendite fiscali dal 20 al 26%.

Nell’articolo sul tema segnalavo come ci fosse ancora il dubbio se l’aumento riguardasse  anche conti correnti e soprattutto conti deposito. Sui primi infatti l’aumento avrebbe un impatto limitato se si considera che mediamente i conti correnti rendono zero e quindi non producono interessi da tassare. Non così ovviamente sui conti deposito, specie quelli vincolati.

I dubbi nascono da una risposta data dal ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan, che ad una precisa domanda, se “dall’aumento della tassazione degli interessi rimarranno fuori, oltre ai titoli di Stato, anche i depositi” ha risposto prontamente “sì”.

Plus 24 di sabato scorso si fa perà pochi dubbi in proposito, in particolare sui conti deposito. E purtroppo è quello che temo anch’io! Lo Stato infatti non perderà l’occasione di tassare ulteriormente i risparmi degli italiani. Sui conti depositi vincolati ci sono risparmi pari a 100-150 miliardi che comportano un potenziale aumento di gettito fiscale di 130-180 milioni (ipotizzando un rendimento di circa il 2% dei depositi).

Divertente, se si vuole, il commento finale del settimanale del Sole 24 Ore che rileva come “altrimenti i conti deposito, rispetto ai prodotti concorrenti, avrebbero un vantaggio competitivo”. Corretto, ma la vera stortura nel sistema fiscale è il fatto che i Titoli di Stato siano e restino tassati al 12,5%. Un vantaggio ingiusto, e pure immeritato, dello Stato nei confronti delle aziende sane del paese che vorranno raccogliere risorse finanziarie dagli investitori privati.

Resta comunque il fatto di come ancora oggi nessuno nel Governo abbia quanto meno ritenuto utile fornire dei chiarimenti, a cominciare dallo stesso ministro dell’economia che probabilmente ha risposto ad una domanda senza nemmeno capirla a fondo.

Quando aumentano le tasse sugli investimenti?

Nel frattempo non è ancora chiaro da quando scatterà l’aumento dell’aliquota fiscale. Inizialmente si era parlato del 1° maggio, ma i tempi sembrano troppo brevi, per cui si ipotizza il 1° luglio, data favorevole (cadendo giusto a inizio del nuovo semestre) per effettuare tutti i calcoli di compensazione. Ricordo infatti che in tale data si potrà pagare la ritenuta fiscale sui guadagni maturati (in modo da pagare in base alla vecchia aliquota).

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15 commenti:

Anonimo ha detto...

Torno a ribadire il concetto:

Viviamo in un susseguirsi di governi non leggitimati dal potere di voto dei cittadini.

Governi che si alternano in maniera abusiva alla guida del paese che decidono in maniera arbitraria come e quanto colpire i cittadini con tasse ingiuste e prepotenti.

I risparmi dei cittadini andrebbero tutelati con politiche volte a migliorare il capitale di chi investe.

Oggi invece in Italia, si ha paura di investire, invece di sentirsi protetti dallo Stato, il piccolo risparmiatore, teme, giustamente di essere perseguitato da tasse e fisco che sono sempre più affamati del sangue degli italiani.

Tutto questo è assolutamente ingiusto e assurdo, in quanto nel resto d'europa non hanno una costante patrimoniale allo 0,2% sui patrimoni, come avviene qui in italia.
Per di più pagano si forse anche più di noi, ma in cambio hanno un sistema che funziona dal punto di vista dei servizi offerti al cittadino, cosa che in italia, invece non accade.

Renzi come Padoan e tutti coloro che gli hanno preceduti, affermano una cosa il giorno prima e il giorno dopo fanno un'altra cosa.

Non mi meraviglierebbe affatto, se domattina anche i conti deposito saranno tassati al 26%, in quanto chi crede ancora alle parole di questi politici, crede nell'utopia più assoluta.

Un saluto a tutti by mister X

Anonimo ha detto...

Questo è un blog di economia non di politica, quindi trovo il commento fuori luogo.

Comunque per precisare l'Italia è una Repubblica parlamentare, dove i cittadini eleggono i membri del Parlamento che poi danno la fiducia al Governo.

Quindi tutti i governi citati sono legittimi in quanto votati dai parlamentari votati dai cittadini.

Derive populiste basate sull'ignoranza civica e sulla rabbia delle persone fanno più male del 6% in più sulle rendite finanziarie.

Anonimo ha detto...

in risposta al commento delle ore 12:54

l'ignoranza regna sovrana fra i sostenitori di renzi.

Punto primo: La politica è strettamente correlata all'economia!

Punto 2: Non si può raggirare il consenso elettorale, definendo leggitimo il mondo in cui si sono insediati a guidare il paese gli ultimi 3 governi, glie lo scrivo maiuscolo così forse se ne fa una ragione: MANCA IL CONSENSO DEGLI ITALIANI!

Punto 3: il suo atteggiamento da ruffiano nei confronti di renzi e dei precedessori, non le servirà a far credere il contrario di quanto io affermi, dal momento che i fatti dimostrano l'esatto contrario di quanto dice lei.

I risparmi degli italiani vengono già ampiamente tassati in quanto provenienti dal lavoro del singolo.

Perchè invece non si tassano i redditi e i risparmi sopra i 500mila euro??? A si certo in questo modo si colpirebbero i politicanti come lei, che vivono a spese degli italiani.

Poi certo, lei potrà sempre continuare a dire che non è vero, per ovvi ritorni ed interessi economici.

I fatti dimostrano l'esatto opposto delle sue informazioni fuorvianti.

Un saluto a tutti, by Mister X

Anonimo ha detto...

che schifo questi politci prima dicono che i conti deposito non si toccano, poi il giorno dopo ci ripensano.

la parola di un truffatore ha maggiore credibilità!

Anonimo ha detto...

ma perchè renzi e padoan insieme al pd, non si tassano i loro depositi all'estero?

Anonimo ha detto...

fate come me, che ho tolto i soldi dalla posta e dalla banca e ho seguito l'esempio dei nostri politici:

mi sono aperto un conto bancario estero, non paghi le tasse e i tuoi risparmi aumentano di valore.

Il governo colpisce sempre i soliti poveracci!

Anonimo ha detto...

Io trovo sia fuori da ogni logica di buon senso colpire sempre le famiglie e i loro risparmi.

le banche vengono aiutate con i nostri soldi dal governo (abusivo o non, come alcuni sotengono).

mentre se si ha bisogno di un prestito le banche e le poste pretendono migliaia di garanzie per poi dare un prestito a tassi d'usura e il governo tutela le banche invece di tutelare gli italiani e i loro risparmi.

ma che vergogna mamma mia!

Invito i lettori del blog ad consultare il seguente libro:

Quella raccontata da Mario Bortoletto è una storia di straordinaria resistenza personale. Bortoletto, da solo, è riuscito a mettere in luce i meccanismi nascosti con i quali le banche lucrano sui conti correnti dei cittadini. E ha aperto un mondo, prima sconosciuto." (Riccardo Iacona) "Un giorno ti svegli e non hai più niente. Tutto quello che avevi ottenuto con i sacrifici di una vita diventa proprietà della banca. Disperazione e notti insonni, non ti rimane altro, nemmeno l'età per ricominciare. Ti prendono tutto, anche quello che in realtà non gli è dovuto. Molte persone credono di essere debitrici nei confronti delle banche mentre in realtà sono creditrici. Mi auguro che questo libro possa aiutarle ad avere giustizia." (Mario Bortoletto)

Anonimo ha detto...

Qualcuno sopra vi ha già spiegato come funziona la nostra Repubblica, fate prima a dire che volete un nuovo Parlamento (e quindi un nuovo Governo).. ma vi tornerà difficile perchè di solito i populisti son più bravi a infamare che a dire quello che vogliono fare e come.

Anonimo ha detto...

PROMOZIONE PRENDI 1 PAGHI 3

renzi per compensare gli 80 euro (che di certo non servono manco a pagare gli aumenti di benzina,luce,trasporti etc), preleverà oltre alla patrimoniale allo 0,2%, anche il 26% di tasse dai risparmi degli italiani.

E ci voleva renzi?
tanto valeva ci tenevamo letta, monti e berlusconi!

Anonimo ha detto...

Ecco cosa cita la Costituzione Italiana:

Vi è innanzitutto un questione di iniquità e la scelta del governo contrasterebbe anche con i principi della Costituzione stabiliti agli articoli 47 e 53.
L’esigenza di assicurare al risparmio una particolare protezione trova diretto riconoscimento nell’art. 47 della Costituzione. La norma ha per oggetto al primo comma il risparmio e il credito (“la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l‟esercizio del credito”). Il risparmio costituisce un valore costituzionale che lo Stato deve incoraggiare attivamente e tutelare contro ingiuste riduzioni di ricchezza. Ne consegue che il risparmio deve essere salvaguardato in tutte le sue forme. In realtà, ad oggi, il risparmio sta subendo da parte dello Stato un vera e propria aggressione.

Ergo, il Pd e il governo Renzi, oltre a governare illecitamente il paese, senza il consenso e il votto dei cittadini, vanno contro la nostra Costituzione!

Un saluto a tutti by Mister X

Anonimo ha detto...

Caro Luca, prima di tutto grazie del tuo blog, che ci da modo di essere sempre informati.

Volevo segnalarti l'idea di lanciare una petizione on line sul sito change.org, contro l'aumento sulle rendite finanziarie, indirizzata al presidente del consiglio e al ministro padoan.

L'aumento è del tutto incostituzionale ed ingiusto per tutta una serie di motivi che ti elenco:

1) contrasta con i principi della Costituzione stabiliti agli articoli 47 e 53, in quanto la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l‟esercizio del credito”.

2) aumentando al 26% la tassazione sulle rendite finanziarie, il nostro paese non si adegua ai paesi europei, bensì aumenta drasticamente la tassazione in maniera maggiore rispetto agli altri paesi, in quanto solo in Italia, vi è anche la patrimoniale (mascherata con il nome di bollo).

3) la tassazione al 26% ammazza-risparmio perché azzanna solo piccoli risparmiatori mentre salva i “lordisti”, cioè banche e intermediari finanziari, e soci qualificati delle imprese (chi detiene almeno 5% del capitale di una quotata, e 20% di ogni società): entrambi (i secondi per il 49%) portano le rendite da capitale in dichiarazione sui redditi, cioè a tassazione progressiva se persone fisiche o ad aliquota flat IRES su reddito d’impresa.

4) il 26% ammazza-risparmio perché come tutte le patrimoniali è regressiva, mentre in Germania chi ha meno reddito – entro l’aliquota 25% di tassazioen su reddito personale – porta le rendite da capitale in Irpef, con franchigia esentasse di 8100 euro e pagando sul resto bassa aliquota progressiva.

5) il 26% ammazza-risparmio perché è bastata la TobinTax all’italiana ad abbattere del -20% i volumi di trading in Italia, mentre grandi paesi Ue NON l’hanno adottata.

6) il 26% ammazza il risparmio, perché è intollerabile che lo Stato tassi al 12,5% il risparmio diretto ai suoi titoli e a poste pubblica, mentre ammazza tutto il resto: è pura espressione della sete di Stato a suo vantaggio, e questa è pura e brutale REPRESSIONE FISCALE.

7) Il 14 marzo 2014 il ministro Padoan ha chiarito alla stampa, che anche i conti correnti e i conti deposito non saranno toccati dalla nuova aliquota che sarà introdotta dal primo maggio prossimo, pertanto sarebbe controproducente alla loro serietà e credibilità di uomini di governo, cambiare nuovamente le carte in tavola!

Per questo ti invito a lanciare sul sito change .org una petizione per fermare tale tirannia!

Anonimo ha detto...

FIRMATE LA PETIZIONE ON LINE SU WWW.CHANGE.ORG

NO ALL'AUMENTO AL 26%

C'è LA PETIZIONE

Anonimo ha detto...

LA PETIZIONE SI TROVA AL SEGUENTE LINK

http://chn.ge/1eYC6xf

Anonimo ha detto...

scusate io ho un cd con interessi anticipati. Cosa succede ora con l'aumento ufficiale della tassazione? devo restituire gli interessi?

Anonimo ha detto...

se fosse un governo tecnico potrebbe essere considerato Legittimo, ma il governo Renzi si e' dichiarato un governo Politico!!!! Quindi assolutamente ILLEGITTIMO!

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