Rendita fiscale dal 20 al 26% esclusi Btp, Bot, conti deposito e conti correnti?

Rising Interest RatesCome ormai ampiamente previsto e annunciato, è arrivata l’ennesimo aumento delle tasse sul risparmio degli italiani. Sul tema delle cosiddette rendite finanziarie, mi sono già espresso indicando come di fatto siano già ben superiori al 20% grazie, o meglio per colpa, dell’imposta di bollo dello 0,2% e del complicato meccanismo di recupero delle minusvalenze.

Un aumento che pesa notevolmente in questo momento di rendimenti ai minimi. Vediamo quindi meglio la novità di questo ennesimo aumento della ritenuta fiscale sugli investimenti.

Aumento ritenuta fiscale investimenti

Attualmente esiste già una tassazione distinta fra i vari strumenti finanziari:
  1. 20% sui proventi (interessi, dividendi, guadagni in conto capitale) da investimenti come azioni, obbligazioni, derivati, Forex, pronti contro termine etc.
  2. 20% anche sugli interessi del conto corrente e del conto deposito (sia libero che vincolato)
  3. 12,5% sui titoli di Stato italiani e dei paesi equiparati (per esempio tutti i paesi UE). Quindi Btp, Bot, Ctz, Btpi e il Btp Italia. Inoltre sono equiparati anche i buoni fruttiferi postali
  4. tra il 12,5% e il 20% su fondi di investimento, polizze vita ed ETF dove si applica un’aliquota che tiene conto della quota di titoli di stato detenuta dal fondo. Es. se il 50% del fondo è investito in titoli di Stato, l’aliquota sarà esattamente a metà tra il 12,5% e il 20%
  5. 11% sul fondo pensione
In base al nuovo provvedimento del governo Renzi, la ritenuta fiscale aumenterà dal 20 al 26%. Ma su quali investimenti?

Stiamo ovviamente parlando del primo e del secondo caso precedente (e di riflesso sul quarto), essendo già stato escluso un aumento della tassazione su Btp e Bot.
In un secondo momento è stato chiarito, con risposta del ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, che anche i conti correnti bancari e postali, ed i conti deposito rimarranno fuori dall’aumento dell’aliquota. In questo modo quindi la tassa sui conti rimarrebbe al 20%. La notizia è stata ripresa anche da Milano Finanza, si spera venga definitivamente confermata (come nelle precedenti occasioni, dopo le prime dichiarazioni arrivano sempre ulteriori precisazioni).
 

Quando entrerà in vigore l’aumento della tassa?

L’aumento dovrebbe essere operativo dal 1° maggio 2014. E’ probabile che, come nelle precedenti occasioni di aumento, si proceda con meccanismi di aggiustamento.

Per esempio le banche calcoleranno il 30 aprile le tasse al 20% dovute sul rateo interessi maturato, in modo da partire da zero il primo maggio. Non entro ora troppo nei dettagli nei meccanismi di compensazione, anche perché potrebbero cambiare rispetto agli scorsi anni.

In sintesi comunque verrà proposto un sistema per far si che i guadagni maturati (anche se non ancora incassati)  fino al 30 aprile sugli strumenti finanziari interessati dall’aumento, siano soggetti al 20%. Altrimenti è evidente che tutti gli investitori venderebbero i titoli prima del primo maggio per incassare i guadagni ottenuti con una tassazione più bassa.


Che su conti correnti e conti deposito (ma anche libretti postali e bancari) si pagherà ancora il 20% non è sicuro. Al momento c'è solo una dichiarazione del ministro dell'Economia. Ma finché non uscirà il testo del Decreto la sicurezza assoluta non c'è.

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9 commenti:

Anonimo ha detto...

ennesima rapina del governo

non bastava la patrimoniale allo 0,2%?
Noooo
Non contenti, i politici non si riducono le paghe e i privilegi, ma vanno a colpire sempre risparmiatori e contribuenti..

hammer ha detto...

ho sentito parlare spesso di questa patrimoniale dello 0,2% ma in sintesi cos'è? Io non ho capito, non sarà per caso il bollo oltre i 5.000 € ?

Anonimo ha detto...

Caro Luca, vedrai che gli squali al governo, hanno in mente qualche "sorpresina più deliziosa" per i titolari dei conti deposito.

Si al momento hanno smentito l'aumento aliquota, ma solo perchè la liquidità si cd, serve apunto a mantenere in attivo i bilanci di banche sull'orlo del precipizio, cosa che non sarebbe gestibile in caso di default dal fondo interbancario nè dal governo stesso.
Oltre al fatto, che comporterebbe la chiusura anticipata dei conti deposito da parte dei clienti, che stufi di pagare tasse e patrimoniali, su risparmi provenienti da lavoro e quindi già ampiamente tassati, opterebbero su altri investimenti, magari all'estero, come già fanno la ns saggia classe dirigente.

Quindi al momento hanno pensato bene di escludere dall'aumento di tassazione i conti deposito, ma solo per colpirli a dovere e con più drasticità, il giorno in cui ci sveglieremo al mattino e ritrovandoci un bel 10% in meno sui conti deposito, con la giustificazione che si è dovuto procedere a un prelievo forzoso, per imminente crisi dei conti e per tutelare il "bene del paese"...che alla fine è solo il bene dei ns governanti, dei politici, dei lobbisti e dei banchieri che dirigono le sorti economiche del ns paese.

Un saluto a tutti by Mister X

Anonimo ha detto...

Non ho capito l'esempio del CDeposito di CheBanca. Se prima si è detto che ai CD non si applica l'aumento d'imposta, poi si dice che l'aumento dell'imposta è sicura nell'esempio di CheBanca. Ha importanza se gli interessi sono anticipati o meno?

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere da Luca di Banca del Risparmio, se questa ulteriore fregatura che ci danno i vari governanti di turno (tassa al 26% invece del 20%)sui conti deposito è EFFETTIVA O NO,PERCHE' NON CI HO CAPITO NIENTE,DATA LA SMENTITA DEL Carlo Padoan. POTREBBE ESSERE CHE UNA BRUTTA MATTINA MI RITROVO CON UN 10% IN MENO,DEL MIO SUDATISSIMO CAPITALE? MAGARI CON LA SCUSA CHE L'ITALIA STA FALLENDO???? GRAZIE A CHI MI RISPONDERA'.

Anonimo ha detto...

in risposta al commento delle ore 14:37

il mio consiglio è togliere il prima possibile tutta la liquidità da conti correnti e conti deposito.

Il che lascia presagire molto peggio...
Il prelievo forzoso del 10% è nella migliore delle ipotesi....

Un saluto da Mister X

Luca di Banca del Risparmio ha detto...

Per quanto riguarda i conti deposito e i conti correnti, per ora non è certo che siano al 20%. C'è solo la risposta del ministro dell'economia. Occorre attendere il decreto.

L'esempio su chebanca (come ogni altro deposito con interessi anticipati) l'ho fatto per evidenziare una particolarità di questi conti. Nel caso anche i cd subissero l'aumento, investendo in chebanca o simili fino al 30 aprile si pagherebbe ancora il 20%.

@hammer: lo 0,2% è il bollo che colpisce tutte le varie forme di investimento, dai buoni postali ai depositi vincolati ai vari titoli sul dossier.

Anonimo ha detto...

lo 0,2% è una patrimoniale bella e buona mascherata con il nome di bollo

....altro regalo dei ns governanti

Anonimo ha detto...

tengo a precisare che i conti deposito sono tassati già al 20% sugli interessi maturati ed in aggiunta viene applicata la mini patrimoniale monti dello 0,20% sulla intera somma vincolata in deposito, penso sia già una bel salasso sui poveri risparmiatori.

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