Webank applica bollo retroattivo sul conto vincolato

webankI clienti di Webank hanno ricevuto una mail dalla banca in cui vengono modificate le modalità di applicazione del bollo sul conto vincolato fino ad oggi comunicate.

Webank era una di quelle banche che proponeva la scappatoia del deposito vincolato in conto corrente sfruttando il bollo fisso di 34,2 euro  per giacenze superiori a 5.000 euro.

In pratica Webank (e lo stesso fa IwBank che però non fa pagare il bollo) ha unito due prodotti in un unico conto corrente. Invece del conto deposito, i clienti potevano vincolare direttamente sul c/c percependo interessi maggiorati. In questo modo invece di pagare anche  il bollo proporzionale sul deposito pagavano un solo bollo fisso di 34,2€ (o nessun bollo se la giacenza totale era inferiore a 5 mila euro).

Ecco la lettera di Webank con cui la banca comunica il dietrofront e il prossimo addebito del bollo proporzionale sul deposito vincolato (0,15% con minimo di 34,2 euro):

 
Gentile X,

Con circolare n.15/2013, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le giacenze vincolate nell’ambito di un rapporto di conto corrente devono rientrare nel calcolo dell’imposta di bollo proporzionale prevista per i prodotti finanziari e, quindi, non concorrono al calcolo della giacenza media sui conti correnti ai fini dell’eventuale esenzione dall’imposta di bollo fissa prevista sugli estratti di conto corrente.
 
Webank ha provveduto a recepire le modifiche intervenute.
Di seguito ti spieghiamo come vengono tassati ai fini dell’imposta di bollo i rapporti in essere con la Banca.
Nello specifico del conto Webank:
• alle linee vincolate si applica l’imposta di bollo proporzionale, analogamente a quanto avviene per i prodotti finanziari;
• le linee vincolate non rientrano nel calcolo dell’imposta di bollo fissa prevista sul conto corrente, non dovuta per giacenze medie fino a € 5.000;
• tutte le somme non vincolate rientrano nel calcolo dell’imposta di bollo fissa prevista per il conto corrente.

REGOLE PER L’APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA DI BOLLO SULLE LINEE VINCOLATE
L’imposta proporzionale è calcolata sul saldo degli importi vincolati alla data di produzione dell’estratto conto in rapporto all’intero periodo rendicontato (annuale, semestrale, trimestrale o mensile).
L’imposta proporzionale non è dovuta per i rapporti che non presentano importi vincolati alla data di produzione dell’estratto conto e movimentazione nel corso del periodo rendicontato.
Per quanto riguarda l’imposta di bollo di competenza dell’anno 2013, ti avvisiamo che verrà addebitata, con riferimento ai singoli rendiconti emessi nel periodo, il giorno 27/02/2014 con stessa data valuta.

Ti ricordiamo che alla data di addebito dell’imposta di bollo la giacenza del tuo conto corrente Webank dovrà essere sufficiente a coprire l’intero importo.

E una tabella riepilogativa:

bollo webank

Perché non è corretto far pagare il bollo ora

Che Webank, o le altre banche che avevano adottato tale stratagemma, potessero cambiare le modalità di applicazione del bollo, lo avevo scritto anche ai tempi della circolare dell’Agenzia delle entrate del 10 maggio 2013.

Ma che la banca si svegli oggi, dopo due mesi dalla chiusura dell’anno e dopo oltre 9 mesi dalla pubblicazione della Circolare dell’AdE a cui fanno riferimento è inaccettabile! E mi chiedo quale genio della comunicazione abbia preso una tale decisione che mette in serio dubbio la reputazione di Webank.

La banca online del Gruppo Banca Popolare di Milano ha più volte ribadito, anche molto tempo dopo la circolare AdE, che (cito testualmente):
L'imposta di bollo verrà calcolata in base alla periodicità della rendicontazione dell'estratto conto (di norma trimestrale) e applicata ai conti correnti con giacenza media, rapportata al periodo rendicontato, superiore ad € 5.000. Per il calcolo della giacenza media vengono considerate le somme presenti su conto corrente operativo, deposito libero, linee vincolate e eventuale conto derivati.
Le ricordiamo infine che alle somme presenti sul deposito di risparmio e sulle linee vincolate, che rientrano già nel calcolo dell'imposta di bollo sul conto corrente, non verrà applicato alcun bollo. Il nostro deposito infatti è un servizio accessorio del conto corrente e non è considerato uno strumento finanziario a parte
Non entro sulla legittimità di Webank di cambiare le regole attenendosi a quanto stabilito dall’Autorità, ma sulle modalità e i tempi di questa operazione. Il messaggio precedente, in varie forme e su vari canali, è stato dato a molti clienti della banca. Clienti che hanno fatto scelte di investimento rassicurati del fatto che non avrebbero pagato alcun bollo (o ne avrebbero pagato uno solo). Le comunicazione di Webank possono essere tranquillamente denunciate come “pubblicità ingannevole”, se non peggio!

I vari operatori del call center e delle chat hanno pure tranquillamente ammesso che la banca ha cambiato idea,  dopo aver “provveduto ad effettuare gli opportuni approfondimenti al fine di avere certezza dell'applicabilità dell'imposta ad alcune tipologie di propri prodotti”.

Ora: che il bollo fosse applicabile l’aveva scritto pure il sottoscritto su questo blog il 12 maggio 2013: bollo sui conti correnti vincolati. Mi chiedo quali legali abbia Webank per non arrivare prima alla stessa conclusione, conclusione ripresa anche dal Sole 24 Ore nello stesso periodo.

Tra l’altro, avendo atteso così tanto, la banca discrimina gli attuali clienti rispetto a quelli che hanno già chiuso il conto (a cui sicuramente non sarà in grado di far pagare il bollo). Una genialata commerciale: trattare male i clienti che sono restati, quasi a convincerli a chiudere anche loro (e molti lo faranno se verrà applicato il bollo).

Spero che la banca online faccia il dovuto dietrofront. I danni arrecati dalla mail sono già superiori rispetto al guadagno di recuperare il bollo dai clienti. E peggioreranno se non sarà riconosciuto l’errore.
Webank ammetta di avere sbagliato e semmai trovi al suo interno le persone da punire per degli errori legali e commerciali così marchiani.

Reclamo verso Webank

Consiglio chi abbia ricevuto tale mail di effettuare formale reclamo alla banca (inviando eventualmente per conoscenza anche a Banca Italia, alle associazioni dei consumatori e a Plus 24):
  • per posta ordinaria a WeBank S.p.A. - Ufficio Reclami - via Massaua 4, 20146 Milano
  • per email a reclami@webank.it
Webank dovrà rispondere entro 30 giorni dal ricevimento. In caso di non accoglimento, rivolgiti all’Arbitro Bancario Finanziario (sul sito trovi le modalità per farlo).

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7 commenti:

Anonimo ha detto...

l'ennesima truffa delle banche e bancarelle.

ora che c'è renzi al governo, vedrete le "dolci soprese" per i risparmiatori......

Anonimo ha detto...

Leggo sempre con interesse questo blog.
Vorrei ricordare all'anonimo precedente, che un "presidente del consiglio", stava portando il paese al fallimento, e conseguentemente i miei risparmi sarebbero svaniti nel nulla. Lungimiranza, amico.... Nic

Anonimo ha detto...

Io ho ricevuto la medesima comunicazione da IW Bank.

Luca di Banca del Risparmio ha detto...

Anche iwbank ha inviato una comunicazione, ma confermando la sua impostazione (quindi unico bollo). Quindi niente sorprese in questo caso, il problema semmai è che i tassi attuali di iwbank sono bassi

Alessio Milici ha detto...

ieri Webank per una somma vincolata di 100 euro fino a giugno 2013 (il resto l'avevo svincolato in precedenza per necessità, essendo un vincolo aperto nel 2012) mi ha addebitato 25 euro di imposte di bollo.
Il mio guadagno di quegli ultimi 100 euro vincolati è stato di 1,69 euro.

Praticamente mi hanno fatto pagare il 25% di tasse!!!
Che altro dire....LADRI!!!

Ho già inviato l'e-mail di reclamo... vedremo!

Grazie per questo articolo...è stato molto utile

Anonimo ha detto...

stessa cosa è successa a me per poche centinaia di euro vincolati in un anno ; guadagno di circa 3/4 euro mi hanno FREGATO 34 e passa euro. E' vergognoso !!! ho sempre parlato bene di webank e l'ho consigliata a molti familiari e amici.
Da oggi mi sento preso in giro....

Anonimo ha detto...

ATTENZIONE
io sono uno delle migliaia di correntisti WEBANK he è stato fregato dal Bollo retroattivo ma uno dei pochissimi (3-4) che ha fatto ricorso allABF
IL RICORSO E' VINTO WEBANK E' STATA CONDANNATA ALLA RESTITUZIONE DEL BOLLO

la decisione dell'Avvocato Bancario finanziario però presenta una singolarità. Ha fatto trascorrere quasi un anno e mezzo dal fatto e dal reclamo e dalla presentazione.
per cui ha strategicamente SALVATO con il lungo ritardo WEBANK. PER TUTTI GLI ALTRI E' SCATTATA LA PRESCRIZIONE ITALICA che salva disonesti e furbi.

Webank con 100 euro si è risparmiata milioni di euro.

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