Bollo sul deposito titoli nella manovra Monti

bollo-titoli-manovra-montiE’ stata appena annunciata la manovra del Governo Monti. Rimangono ancora molti punti poco chiari ma sembra ci sia una revisione del bollo sul deposito titoli.

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L’articolo 17 della manovra sotto il titolo di “Disposizioni in materia di imposta di bollo su titoli, strumenti e prodotti finanziari” recita:
Le comunicazioni relative ai prodotti e agli strumenti finanziari, anche non soggetti ad obbligo di deposito
, ad esclusione dei fondi pensione e dei fondi sanitari. Per ogni esemplare, sul complessivo valore di mercato o, in mancanza, sul valore nominale o di rimborso (fino ad un valore massimo di euro…).

Da quanto si legge sembrano esserci due importanti novità:

  1. il bollo prima veniva pagato solo sui prodotti depositati sul conto titoli, ora verranno conteggiati tutti gli strumenti finanziari, indipendentemente dal fatto che finiscano nel deposito. Quindi sarebbero inclusi fondi di investimento, sicav, gestioni patrimoniali, pct, polizze vita, certificati di deposito e a logica anche i buoni fruttiferi postali. Sono esclusi solo i fondi pensione e i fondi sanitari. Da notare come le comunicazioni su polizze e fondi non è detto avvengano insieme a quelle del deposito, quindi non è chiaro se i controvalori si debbano cumulare. Altra importante  precisazione: la nuova manovra Monti fa riferimento al comma 2ter che trattava del deposito titoli. Non fa riferimento al comma 2 che riguarda conti correnti, libretti di risparmio e conti deposito, per i quali quindi non sembrano esserci cambiamenti. Sui conti deposito vincolati però rimane il dubbio in quanto spesso prendono la struttura di un deposito a risparmio vincolato, strumento che potrebbe rientrare in quelli finanziari. E' pur vero che finora il bollo sui conti deposito è stato pagato dalle banche ma in caso di aumento questo non sarebbe così garantito. 
  2. la seconda novità riguarda il modo di calcolare il controvalore del portafoglio finanziario. Con l’ultima manovra per quantificare il valore del patrimonio finanziario si considerava il valore nominale e, in mancanza di questo, il valore di acquisto. Ora si introduce il criterio del valore di mercato, e in mancanza del valore nominale o di rimborso.
Ma la novità più importante potrebbe essere nascosta fra le righe. L’ultima manovra ha introdotto un bollo a scaglioni, per la precisione:
bollo-deposito-titoli
(i valori riportati per il 2013 sono poi stati anticipati al 2012).

Nella bozza del decreto invece si legge un X proporzionale. Questo potrebbe voler dire che non ci sarà più un bollo fisso (anche se differenziato per scaglioni) ma una percentuale sul controvalore (sembrerebbe una percentuale unica e uguale per tutti). Un’aliquota proporzionale supererebbe anche il problema citato prima sul fatto che polizze e fondi hanno spesso comunicazioni personalizzate e distinte da quelle del deposito; verrebbe meno infatti il problema della cumulabilità.

Per ora è difficile dare un’opinione senza conoscere il valore percentuale dell’imposta. L’estensione del bollo a tutti gli strumenti finanziari è una misura equa e risolve alcuni problemi distorsivi che favorivano i prodotti gestiti rispetto al fai da te del singolo investitore. Così come ritengo più corretto considerare il valore di mercato per quantificare il patrimonio, soprattutto oggi che molti titoli hanno un valore di mercato svalutato rispetto al nominale. Ma come detto il dato mancante è essenziale per valutare la misura.

Infine una nota positiva: il DL sembra aumentare la soglia di esenzione. Oggi fino a 1.000 euro non si paga il bollo, tale soglia aumenterebbe a 5.000.

Come si vede ci sono ancora molti dubbi e devo dire che è strano che l’argomento non sia stato chiarito meglio perché potrebbe aver un notevole impatto sul risparmio degli italiani. Ovviamente ti aggiornerò quando ci saranno maggiori informazioni.
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Vedi le prime risposte sul bollo introdotto dalla manovra Monti

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

ma se io ho vari buoni fruttiferi e ho vari conti deposito devo pagare ogni volta il bollo su ogni singolo investimento ( buono, conto ecc. ) o si cumula tutto il mio patrimonio e su quello si calcola il bollo?
grazie

BdR ha detto...

la banca o le Poste faranno la somma di tutto il tuo patrimonio e determineranno il bollo. Ovviamente ogni banca farà il suo, per cui pagherai un bollo presso ogni banca dove hai investimenti.

Vedi il nuovo articolo con alcuni aggiornamenti in proposito

Ale ha detto...

Innanzitutto complimenti per il blog. L'imposta di bollo è cambiata di nuovo , dopo essere già stata toccata dalla manovra estiva 2011 del governo Berlusconi. Ma prima quanto si pagava e ora ? Se vuoi approfondire ulteriormente questo argomento, consultando anche i commi del DL salva Italia relativi all'imposta di bollo visita http://investire-in.blogspot.com/2011/12/manovra-finanziaria-come-cambiano-le.html

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