Obbligazioni Eni 2011-2017

obbligazioni-eni-2011Mercoledì 14 settembre inizierà l’offerta delle nuove obbligazioni ENI destinate al pubblico dei piccoli risparmiatori.
L’offerta avrà un valore complessivo di 1 miliardo di euro che potrà esser incrementata fino a 2 in caso di richieste sostenute.

NB: questo post riguarda e descrive il collocamento, guarda quest'altro articolo se vuoi sapere i rendimenti del bond Eni.

Caratteristiche dei bond ENI

La proposta di ENI prevede due tipi di obbligazione:
  1. a tasso fisso
  2. a tasso variabile
Per entrambi i titoli la durata è 6 anni. Il lotto minimo sottoscrivibile è di 2.000€ (2 titoli) con possibili incrementi a partire di multipli di mille euro.
In caso di eccesso di domanda rispetto all’offerta si provvederà al riparto in modo comunque da assicurare il lotto minimo. I Titoli saranno poi negoziabili in Borsa sul mercato MOT.

Rendimenti

  1. i bond a tasso fisso avranno un rendimento pari all’indice mid swap a 6 anni maggiorato di uno spread compreso fra 1,8 e 2,8%
  2. i titoli a tasso variabile saranno indicizzati all’Euribor a 6 mesi più uno spread fra 1,8 e 2,8%
La maggiorazione sarà fissata entro 5 giorni dalla conclusione dell’offerta . L’euribor a 6 mesi oggi è pari a 1,72% , il mid swap a 6 anni si colloca poco sopra il 2%, ai minimi annuali.
I tassi di interesse indicati sono ovviamente lordi e subiranno la nuova tassazione delle rendite finanziarie: 12,5% per gli interessi maturati fino al 31/12/2011, 20% per i successivi.
Ricordo poi che l’adesione all’offerta non comporta alcun costo o commissione.

Opinione sulle obbligazioni Eni

La società petrolifera italiana spera di replicare con questo collocamento il successo del 2009 quando in solo 5 giorni collocò 2 miliardi di euro. Le condizioni di mercato di allora erano chiaramente  ben diverse da quelle odierne tanto che la forchetta dei tassi proposti era compresa fra 85 e 135 punti base, circa la metà di quanto offerto oggi.
Non c’è dubbio che Eni sia una delle società italiane di maggior qualità e solidità, caratteristiche  riconosciute dal mercato (si vedano per esempio i bassi CDS, che indicano il rischio della società), opera infatti in un settore redditizio non colpito dalla recessione e presenta quindi ottimi bilanci e flussi di cassa. 
Il grosso punto di domanda riguarda chiaramente il momento. Eni sembra quasi voler sfidare il mercato in un periodo in cui i tassi di interesse sono molto volatili e anche lo Stato Italiano è costretto a pagare alti tassi per collocare i propri titoli.
Ma un dato è significativo. Oggi i titoli Eni emessi nel 2009  con scadenza 2015 offrono alle quotazioni attuali un rendimento lordo intorno al 3,7%, addirittura qualcosa meno dei BtP di pari scadenza.
In questo periodo quindi Eni viene vista come una società di qualità, per cui paradossalmente è più facile che fallisca l’Italia che la nostra azienda petrolifera.

Con queste premesse non c’è dubbio che i bond Eni siano una buona soluzione per diversificare il portafoglio differenziandolo rispetto a titoli bancari o sovrani oggi visti come più rischiosi.
Difficile fare previsioni sul rendimento. Per un confronto si possono vedere i titoli con scadenza 2015 (isin IT0004503717 per il tasso fisso e IT0004503766 per il variabile) a cui bisognerà aggiungere qualcosa visto la durata residua di 2 anni superiori. Visto il momento Eni potrà decidere anche di pagare qualcosa in più portandosi verso la parte alta della forchetta di spread indicati. Considerando poi la situazione attuale di mercato che penalizza i tassi fissi è probabile che lo spread sia più alto sul fisso rispetto che al variabile.
Ti ricordo che l’offerta parte dal 14 settembre al 4 ottobre 2011 ma ti consiglio, se sei interessato, di muoverti per tempo visto che ritengo probabile una chiusura anticipata.

Puoi sottoscrivere i titoli presso la tua banca e alle Poste. Dovrebbe esser possibile sottoscriverli anche con le banche online come IwBank e Fineco (non ho a disposizione ancora l’elenco dei collocatori per esserne certo).
Ti ricordo poi che se non hai già titoli in portafoglio dovrai pagare le spese di dossier: a partire da 34,2€ di bollo più le spese di custodia titoli (circa 50-60 euro annui, eccetto le banche online che azzerano la spesa). In questo caso valuta se non ti convenga un conto deposito, come l’offerta di IWPower 6+6 al 4% per 12 mesi o InMediolanum al 3,75% o il 4,20% offerto ora da Conto Arancio.
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