Mercato Forex nel 2011

Mercato-Forex-2011Il mercato del Forex nel 2010 è andato incontro a molti cambiamenti. Non vi è dubbio che era un mercato finanziario poco regolato e vigilato. Del resto forse non ci si attendeva il successo che ha avuto tra i piccoli investitori privati.

Nel 2010 quindi praticamente ovunque si sono strette le maglie intorno al Forex che risultava:

  • un mercato poco vigilato
  • con operatori finanziari molto diffusi ma non autorizzati ad operare
  • con sedi legali nei paradisi fiscali,
  • con forti sospetti di attirare soldi sporchi per attività di riciclaggio.

Regolamentazione Forex

Le regole in USA

Tra gli interventi sul mercato delle valute quella che ha fatto più discutere è quella avvenuta negli Stati Uniti d’America.

Dal 18 ottobre 2010 infatti è entrata in vigore una nuova normativa che obbliga i Forex brokers a:
  • detenere titoli di proprietà per almeno 20 milioni di dollari a garanzia dei capitali versati dagli investitori;
  • iscriversi ad un apposito registro dei Retail Foreign Exchange Dealer (Rfed)
  • fornire una serie di informazioni periodiche sulla loro attività alla Cftc
  • avere sede negli USA o una succursale nel paese
Ma soprattutto è stata limitata la possibilità di leva finanziaria che ora può arrivare al massimo di 1:50 per i cambi principali e 1:20 per gli altri. Proprio questo è stato il tema che ha fatto più discutere visto che è quello che tocca più direttamente l’operatività degli investitori. C’è da dire che per gli intermediari bancari la leva può rimanere fino a 1:100.

Le nuove regole vanno comunque nella direzione di offrire una maggiore tutela ai risparmiatori, di fronte alla babele di sigle incontrollate che offrivano trading sul Forex. E gli effetti si sono fatti sentire_ ora i broker Forex USA non di emanazione bancaria si sono ridotti a 18 dai 41 iniziali.

In Italia e in Europa

Ma anche in Italia ed in Europa si è cercato di fare “pulizia” nel mondo del Forex.
In Italia da settembre l’operatività in cambi è stata equiparata a quella sui derivati consentendone la negoziazione solo a banche e Sim. Molti piccoli intermediari hanno deciso di chiudere o di sospendere l’attività mentre i maggiori si sono trasformati in intermediari autorizzati.

Anche in Svizzera si sono strette le maglie consentendo l’operatività solo agli intermediari con autorizzazione bancaria. Alcuni intermediari hanno quindi chiuso, altri come la nota Tadawul ha preferito trasferirsi, infine alcuni si sono trasformati in banca (es. Dukascopy).

Addirittura Israele, paese che è sede di molti intermediari finanziari operanti in Europa ma non autorizzati,  ha adottato una regolamentazione più severa: leva limitata a 1:25, separazione dei capitali societari da quelli dei clienti che devono essere depositati in Israele o in uno degli Stati del G7.

Le nuove regolamentazioni adottate non potranno che avere benefici di trasparenza e sicurezza per gli investitori che potranno affidarsi a broker autorizzati e vigilati dotati di dimensioni e capitali  idonei ad affrontare i rischi finanziari ed operativi. Ti ricordo in particolare di verificare se il tuo broker è fra quelli autorizzati ad operare in Italia.

Rimane invece ancora aperta in Italia la questione fiscale dopo la presa di posizione dell’Agenzia delle entrate sulla tassazione del Forex.

Previsioni sul mercato delle valute nel 2011

PS. Questo articolo non fa parte della serie su come investire nel 2011 ma siccome è pubblicato in concomitanza potrebbe averti tratto in inganno (non voluto ovviamente).

Il mio pensiero è che risulta impossibile fare previsioni sul mercato delle valute per un arco temporale di un anno intero. Se investi nel Forex ti sarai reso conto come nel 2010, pur essendoci un determinato trend, è successo veramente di tutto.

Inoltre il Forex è spesso un mercato di trader di breve periodo per cui non avrebbe senso né fare previsioni di lungo né parlarne in una serie di articoli che si rivolge più a investitori prudenti e cassettisti.

Posso solo ripetere quelle che sono le visioni prevalenti: nel 2011 è probabile un rafforzamento del dollaro sull'euro sia perché l'economia americana sembra poter ripartire e questo spingerebbe la Fed ad alzare i tassi sia perché l'Europa potrebbe pagare l'instabilità dovuta al debito sovrano di alcuni paesi (i soliti PIGS per intenderci).
Il condizionale è d'obbligo, anche perché i cambi valutari dipenderanno molto dalle decisioni politiche, soprattutto cinesi.

Ma come detto queste previsioni su un mercato intraday hanno poco valore.

_____________________________________________________

EBOOK in omaggio: inserisci la tua email e iscriviti gratis:


Abbonati gratis ai feed RSS


Articoli correlati per categorie



0 commenti:

Posta un commento