Che Banca offre i pronti contro termine

Pronti-contro-termine-che-banca Dopo IWBank anche Che Banca introduce una novità nella propria offerta per gli investitori: i Pronti contro Termine.


Cosa sono i PcT

I pronti contro termine, generalmente abbreviati in PcT, sono operazioni con le quali una parte cede dei titoli (operazione a pronti) e si impegna contestualmente a riacquistarli a un prezzo e ad una data predeterminati (operazione a termine). Il rendimento dell’operazione è dato dalla differenza del prezzo a termine rispetto a quello a pronti.

I Pronti contro Termine di Che Banca

Individuato cosa sono i PcT, tre sono le variabili da tenere in considerazione quando si investe in queste operazioni:
  • titoli sottostanti al contratto: nel caso di Che Banca sono obbligazioni Mediobanca o Titoli di Stato;
  • scadenze: i pronti contro Termine di Che Banca hanno scadenza a 2, 4 e 8 mesi;
  • rendimenti: i tassi di rendimento previsti sono:
Rendimenti-pct-che-banca
Come si vede l’operazione PcT gode di buoni interessi netti grazie alla tassazione del 12,5%, più bassa di quella sui conti di deposito pari al 27%.
E’ possibile chiudere l’operazione prima della scadenza ma si riotterrà il solo capitale senza interessi. E’ prevista infine l’imposta di bollo pari a 1,81 euro per operazione.

La mia opinione

I PcT sono già stati utilizzati in passato da altre banche per ottenere migliori rendimenti sfruttando l’aliquota fiscale agevolata rispetto ai conti di deposito (12,5% contro 27%). In questo periodo di tassi bassi quindi sia Iwbank sia Che Banca tornano a farvi ricorso.
L'offerta di CheBanca appare migliore, sia perché ha meno vincoli (nessun limite minimo e nessuna richiesta di denaro fresco) sia perché l’operazione a 8 mesi rende già di più di quanto offerto da IWBank a 12 mesi (e praticamente eguaglia i rendimenti di Rendimax con vincolo ad 1 anno).

Mentre i Pronti contro Termine di IwBank hanno come sottostante dei BOT, meno chiaro è il sottostante dei contratti di Che Banca, anche se sia i Titoli di Stato che le obbligazioni Mediobanca appaiono titoli sicuri. Inoltre nel contratto Che Banca si impegna a ricomprare i titoli anche in caso di fallimento dell’emittente (caso più teorico che reale a dire il vero considerando che Mediobanca è la controllante). Resta il rischio di fallimento di CheBanca considerando che i PcT non rientrano nelle garanzie del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Anche in questo caso però siamo alle ipotesi remote.

Consiglio comunque di diversificare i propri investimenti a breve e non mettere tutto nello stesso paniere (PcT Che Banca). Una valida alternativa di investimento liquido sono i conti di deposito online, su questo blog puoi trovare diversi articoli sul tema (vedi link su colonna a destra).

Sito Che Banca
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2 commenti:

Anonimo ha detto...

come è possibile che i p.c.t. non siano garantiti dal fondo interbancario di tutela dei depositi ?e se cosi fosse che rischio ci sartebbe ?

BdR ha detto...

I pct non sono semplici depositi, ma veri investimenti, perciò non sono coperti dal fondo di garanzia. Sui rischi ti rimando a i pct sono sicuri?.
Comunque i pct di chebanca sono tra i più sicuri, consiglio comunque di non metterci tutti i soldi a breve ma diversificare con i conti deposito.

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