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09/01/26

Conto Corrente per Minorenni: Guida alla Scelta e ai Migliori Costi 2026

conto corrente per minorenni

Tra mance di Natale, regali di compleanno e le classiche "paghette", i salvadanai dei nostri figli possono riempirsi velocemente. Ma quando il bambino cresce, lasciare tutto il denaro in contanti nel cassetto non è necessariamente la soluzione più pratica, né quella che permette di iniziare a familiarizzare con la gestione del denaro.

 

Un conto corrente per minorenni può essere invece uno strumento utile per fare i primi passi nell'educazione finanziaria: ricevere la paghetta, controllare il saldo, effettuare piccoli pagamenti e imparare a distinguere tra ciò che si può spendere e ciò che è meglio conservare.

In questa guida vediamo come funzionano i conti per ragazzi, quali sono le principali caratteristiche da confrontare e quali soluzioni sono disponibili sul mercato.

 

Come funziona un conto corrente per minorenni?

Un minorenne non può aprire autonomamente un normale conto corrente come farebbe un adulto. L'apertura e la gestione avvengono con l'intervento del genitore o del rappresentante legale, secondo le modalità previste dalla banca e dal prodotto scelto.

Il conto può però essere intestato al minore e, soprattutto quando il ragazzo è più grande, può essere utilizzato anche direttamente da lui entro i limiti stabiliti.

Le caratteristiche più comuni dei conti per minorenni sono:

  • limiti di spesa: il genitore può stabilire limiti per pagamenti e prelievi;
  • controllo da parte del genitore: le operazioni possono essere visualizzate attraverso l'app o l'internet banking della banca;
  • carta di pagamento: può essere disponibile una carta di debito o una carta ricaricabile collegata al conto;
  • strumenti digitali: il ragazzo può imparare a controllare saldo e movimenti attraverso un'app dedicata o con funzionalità specifiche per i minori;
  • paghetta: alcune banche consentono di programmare trasferimenti periodici dal conto del genitore.

Non tutti i prodotti, però, funzionano nello stesso modo. Per questo è importante verificare se si tratta di un vero conto corrente intestato al minore oppure di una carta o di un servizio di pagamento collegato al conto del genitore.

 

Conto corrente o carta per minorenni?

Questa è una delle prime distinzioni da fare.

Un conto corrente per minorenni è un rapporto bancario vero e proprio, generalmente intestato al ragazzo e gestito con la supervisione del genitore.

Una carta per minorenni, invece, può essere un prodotto più semplice, pensato soprattutto per effettuare pagamenti e ricevere denaro, senza offrire necessariamente tutte le funzioni di un conto corrente tradizionale.

 

Per esempio, Revolut <18 è pensato per bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni e permette di utilizzare un'app e una carta sotto la supervisione del genitore. Il genitore deve avere un proprio conto Revolut e agisce come titolare legale del conto del minore.

È quindi importante non fermarsi alla parola "conto" utilizzata nella pubblicità: bisogna verificare concretamente chi è il titolare, quali servizi sono disponibili e quali limiti sono previsti.

 

Quanto costa un conto per minorenni?

Uno degli aspetti più interessanti è che molti prodotti destinati ai minori hanno costi particolarmente contenuti, soprattutto per le operazioni più comuni.

Questo non significa però che tutti siano completamente gratuiti. Bisogna controllare almeno:

  • canone del conto;
  • canone della carta;
  • costo di emissione o consegna della carta fisica;
  • prelievi presso ATM;
  • bonifici;
  • operazioni in valuta estera;
  • eventuali costi dei servizi aggiuntivi.

Come riferimento generale, i conti online per adulti hanno costi medi molto inferiori rispetto ai conti tradizionali: nell'indagine di Banca d'Italia relativa al 2024, la spesa media di gestione è stata di 30,6 euro per i conti online contro 101,1 euro per i conti bancari tradizionali. Sono però dati riferiti ai conti degli adulti e non ai prodotti specificamente destinati ai minorenni. 

 

Alcuni conti e soluzioni per minorenni

Non esiste un unico prodotto adatto a tutte le famiglie. La scelta dipende soprattutto dall'età del ragazzo e dal grado di autonomia che si vuole concedergli.

 

Intesa Sanpaolo XME Conto UP!

XME Conto UP! è un conto corrente dedicato ai minori fino ai 18 anni. È intestato al figlio e viene sottoscritto dal genitore.

Attualmente il conto prevede canone base gratuito fino ai 18 anni. Sono inoltre previsti servizi di controllo da parte del genitore e, dai più di 8 anni, il ragazzo può utilizzare la carta e operare entro i limiti impostati dal genitore.

Il genitore può infatti controllare movimenti e saldo e impostare limiti per pagamenti e prelievi. Il conto prevede anche la possibilità di utilizzare una funzione per la paghetta.

È quindi una soluzione interessante soprattutto per chi cerca un conto bancario tradizionale con strumenti specifici per accompagnare il minore verso una maggiore autonomia.

 

Revolut <18

Revolut <18 segue un'impostazione più digitale. È disponibile per ragazzi dai 6 ai 17 anni e comprende un'app e una carta, con il genitore che mantiene la supervisione.

Il ragazzo può utilizzare il servizio per spendere, risparmiare e gestire la propria paghetta, mentre il genitore può inviare denaro, impostare limiti e bloccare la carta direttamente dalla propria app.

La differenza rispetto a un normale conto corrente bancario è importante: il servizio richiede che il genitore abbia un proprio conto Revolut e il genitore agisce come titolare legale del conto del minore. 

 

Altre soluzioni

Sul mercato esistono anche altre proposte di banche tradizionali, banche digitali e servizi di pagamento destinati ai ragazzi. Le condizioni cambiano frequentemente, quindi una lista dei "migliori" prodotti rischia di diventare rapidamente obsoleta.

Quando confronti le offerte, più che cercare una classifica assoluta, conviene verificare quale prodotto corrisponde alle esigenze concrete di tuo figlio.

 

Come scegliere il conto per un minorenne?

La domanda giusta non è semplicemente "qual è il miglior conto per minorenni?", ma che cosa deve poter fare mio figlio con questo conto?

Puoi partire da queste cinque domande:

  1. Quanti anni ha? Un bambino di 8 anni ha esigenze molto diverse da un ragazzo di 16 o 17.
  2. Deve soltanto ricevere la paghetta? In questo caso potrebbe essere sufficiente una soluzione molto semplice.
  3. Deve poter pagare con una carta? Verifica età minima, limiti e costi della carta fisica e digitale.
  4. Vuoi controllare le sue operazioni? Controlla quali strumenti di parental control mette realmente a disposizione la banca.
  5. Vuoi insegnargli a gestire autonomamente il denaro? In questo caso app, notifiche e possibilità di impostare budget e limiti possono essere più importanti di pochi euro di differenza nei costi.
 

Quale conto scegliere in base all'età?

Non esiste una regola valida per tutte le famiglie, ma l'età può aiutare a individuare il livello di autonomia più adatto.

  • Bambini più piccoli: può essere sufficiente un conto o uno strumento di pagamento gestito quasi completamente dal genitore.
  • Pre-adolescenti: può diventare utile una carta con limiti di spesa e notifiche sulle operazioni.
  • Adolescenti: un conto o una soluzione digitale che permetta al ragazzo di controllare saldo e movimenti può diventare un vero strumento di educazione finanziaria.
  • 17 anni: è utile considerare anche cosa succederà al compimento dei 18 anni e se il prodotto può essere trasformato o sostituito con un normale conto per maggiorenni.
 

Il conto corrente serve per gestire il denaro, non necessariamente per farlo crescere

Un errore frequente consiste nel confondere gestione della liquidità e investimento del risparmio.

Il conto corrente può essere molto utile per insegnare a un ragazzo a gestire la paghetta, programmare le spese e capire il rapporto tra entrate e uscite. Non nasce però necessariamente come strumento per ottenere un rendimento sul capitale.

Se una famiglia vuole mettere da parte denaro per un obiettivo lontano nel tempo, come gli studi universitari o l'acquisto della prima automobile, il problema diventa diverso e richiede di valutare strumenti di risparmio e investimento coerenti con l'orizzonte temporale e con il rischio che si è disposti ad assumere.

È quindi utile tenere separati i due concetti: il conto serve a gestire il denaro; il risparmio e l'investimento servono eventualmente a conservarne o accrescerne il valore nel tempo.

 

L'educazione finanziaria comincia dalla paghetta

Il vero vantaggio di un conto per minorenni non è necessariamente risparmiare qualche euro di commissioni.

È la possibilità di trasformare la gestione del denaro in qualcosa di concreto.

Un ragazzo che vede diminuire il proprio saldo dopo un acquisto, riceve una paghetta ogni mese e impara a mettere da parte una parte dei propri soldi comincia a comprendere concetti che difficilmente si imparano soltanto sui libri.

Il conto diventa così uno strumento educativo: non deve sostituire il genitore, ma permettere gradualmente al ragazzo di assumersi una parte della responsabilità delle proprie decisioni economiche.

Ed è proprio questa, probabilmente, la caratteristica più importante da cercare quando si sceglie un conto per un figlio.

 

Prima di aprire il conto: la checklist

Prima di firmare, controlla sempre:

  • età minima e massima per l'apertura;
  • chi è il titolare del conto;
  • quale genitore o rappresentante deve sottoscrivere il contratto;
  • canone del conto;
  • costo della carta fisica e digitale;
  • limiti giornalieri e mensili per pagamenti e prelievi;
  • costi dei bonifici;
  • costi dei prelievi;
  • possibilità di effettuare acquisti online;
  • funzioni di parental control;
  • modalità di gestione del conto al compimento dei 18 anni.
 

Per confrontare il conto per minorenni con le altre tipologie di conto puoi partire dalla mia guida ai conti correnti online e tradizionali.

Se invece stai cercando una soluzione per il denaro che non deve essere utilizzato quotidianamente, può essere più utile confrontare i conti deposito e le altre forme di risparmio.

In definitiva, il miglior conto per un minorenne non è necessariamente quello con più funzioni o quello pubblicizzato come più conveniente: è quello che offre al ragazzo il livello di autonomia adeguato alla sua età, lasciando al genitore un controllo sufficiente e mantenendo i costi sotto controllo.

Per approfondire il tema dell'investimento e imparare a valutare in autonomia le proposte finanziarie, puoi leggere anche Impara a Investire come i Guru.

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