Aprire un conto corrente per minorenni è il primo passo per insegnare ai ragazzi come amministrare il denaro in modo responsabile. In questa guida vedremo come funzionano questi strumenti, quali sono i limiti e come evitare i costi eccessivi del sistema bancario italiano.
Come funziona il conto corrente per ragazzi?
Un minorenne non può recarsi in banca e aprire un conto in autonomia. La legge prevede che sia sempre necessaria la presenza e la firma di almeno un genitore o di un tutore legale.
Il conto per minori è uno strumento "protetto", con caratteristiche specifiche:
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Limiti di spesa: I genitori possono impostare tetti massimi per prelievi e acquisti.
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Parental Control: Quasi tutte le app moderne permettono al genitore di monitorare le operazioni in tempo reale sul proprio smartphone.
Strumenti di pagamento: Al conto viene solitamente associata una carta di debito o una prepagata per permettere al ragazzo di fare piccoli acquisti online o nei negozi fisici.
I costi dei conti correnti in Italia nel 2026
Secondo le ultime indagini della Banca d’Italia, gestire un conto corrente nel nostro Paese è diventato più oneroso: la spesa media annua ha ormai superato i 100 euro.
Tuttavia, per i giovani la situazione è diversa. Molte banche offrono promozioni a canone zero proprio per attirare i "correntisti di domani". Quando scegli un conto per tuo figlio, verifica sempre se la carta fisica ha un costo di emissione (spesso la versione virtuale è gratuita, ma quella in plastica si paga).
Migliori conti correnti per minorenni: le opzioni a confronto
Se cerchi una soluzione economica e funzionale, ecco i nomi più rilevanti sul mercato attuale:
1. Banche Online e Digitali (Le più convenienti)
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Fineco: Offre un conto gratuito per la fascia 8-17 anni, con carta inclusa e operazioni senza commissioni. Molto apprezzato per la semplicità dell'app.
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Revolut <18 e Hype: Non sono veri e propri conti correnti completi ma carte prepagate evolute con app dedicate ai ragazzi. Ideali per chi cerca immediatezza e costi bassi.
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Banca Widiba: Spesso propone conti a canone zero per i giovani con una piattaforma digitale molto solida.
2. Banche Tradizionali
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Intesa Sanpaolo (XME Conto UP!): Una soluzione gratuita fino ai 18 anni che integra servizi educativi per i ragazzi.
UniCredit (Buddy): Un modello ibrido tra banca tradizionale e banca digitale, con costi contenuti per i minori.
Oltre il risparmio: come far crescere i soldi dei figli?
Bisogna essere onesti: il conto corrente serve a gestire le spese, ma non rende nulla. Se l'obiettivo è mettere da parte un capitale per l'università o per la prima auto, il conto corrente (così come i libretti o i buoni postali) non basta, poiché l'inflazione eroderebbe il valore dei risparmi.
I vantaggi di un PAC in ETF
Per un genitore previdente, la soluzione migliore è affiancare al conto corrente un PAC (Piano di Accumulo del Risparmio).
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Cosa fare: Investire piccole somme mensili in un ETF bilanciato (che contenga una buona percentuale di azioni).
Perché: Dato che l'orizzonte temporale per un figlio è lungo (10-15 anni), l'azionario offre storicamente rendimenti molto più alti rispetto a qualsiasi conto deposito o buono fruttifero.
Quale scegliere?
La scelta del miglior conto per minorenni dipende dall'età :
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Sotto i 12 anni: Meglio un conto collegato a quello dei genitori per il massimo controllo.
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Sopra i 12 anni: Una soluzione digitale (come Fineco o Revolut) aiuta il ragazzo a prendere confidenza con i pagamenti elettronici.
Indipendentemente dalla banca scelta, ricorda che il valore più grande non è il tasso di interesse, ma l'educazione finanziaria che stai trasmettendo a tuo figlio. Educazione finanziaria che spesso purtroppo in Italia manca anche ai genitori. Capire questo è il primo passo per investire con più consapevolezza e meno paura. Vuoi iniziare a investire in autonomia o capire meglio cosa ti viene proposto dal promotore finanziario o dall'impiegato in banca? Leggi Impara a Investire come i Guru.


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