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23/01/25

Obbligazioni in lire turche nel 2025: un investimento tra opportunità e rischi

obbligazioni lire turche
Negli ultimi anni, i bond denominati in lire turche hanno rappresentato una scommessa interessante ma rischiosa per gli investitori. 

Nel 2024, tuttavia, gli investitori in questa asset class tirano un sospiro di sollievo: per la prima volta da tempo, i rendimenti complessivi sono stati positivi, grazie all’attrattività delle cedole elevate e a una svalutazione della lira più contenuta rispetto agli anni passati. 

 

 

Un contesto complesso ma favorevole

Con un tasso di interesse di riferimento al 50%, le obbligazioni turche emesse da enti sovranazionali con alto merito creditizio hanno offerto rendimenti medi attorno al 30%. Nonostante la lira turca abbia perso circa il 10% contro l’euro nell’ultimo anno, il saldo finale per molti investitori è stato positivo. 

Questo rappresenta un’inversione di tendenza rispetto al passato, in cui la valuta di Ankara ha subito svalutazioni annuali medie del 25%, annullando i guadagni derivanti dalle cedole. 

 

Lezioni dal passato e l'importanza della cautela

Il rendimento delle obbligazioni turche deve essere valutato in valuta locale e tenendo conto della svalutazione costante. Un esempio concreto riguarda un bond decennale emesso nove anni fa (ISIN XS1332316337), che offriva un rendimento annualizzato del 9,46% all’epoca. Nonostante una performance annualizzata del 6,27% in lire turche, la svalutazione della valuta ha ridotto drasticamente il valore reale dell’investimento in euro: 15.000 euro iniziali si sono trasformati in meno di 2.000 euro. 

 

Strategie di investimento: opportunità e limiti

Secondo gli esperti, puntare su bond in lire turche è una strategia speculativa, adatta a investitori disposti ad accettare rischi elevati. I titoli a lunga scadenza con cedole distribuite regolarmente sono preferibili agli zero-coupon, in quanto permettono di gestire meglio il rischio cambio e generare liquidità periodica. 

 

I fattori che sostengono la lira turca

Negli ultimi mesi, alcune politiche della Banca Centrale Turca hanno contribuito a una maggiore stabilità della valuta. Tra queste:
  • Riduzione della dollarizzazione interna, passata dal 70% al 46%.
  • Aumento delle riserve valutarie, che a novembre 2024 ammontavano a 156,7 miliardi di dollari lordi.
  • Controllo dell'inflazione, con una previsione di riduzione al 25% entro il 2025 grazie a un miglior coordinamento tra politiche monetarie e fiscali.
Occorre rilevare però che il contesto rimane fragile. Eventuali riduzioni rapide dei tassi d’interesse, attese a partire dal 2024, potrebbero causare pressioni ribassiste sulla lira e incentivare una nuova ondata di dollarizzazione.


Le obbligazioni in lire turche continuano a rappresentare un investimento ad alto rendimento ma anche ad alto rischio, soprattutto in un contesto economico e politico incerto. Gli investitori interessati a questo mercato dovrebbero limitare l’esposizione a quote marginali del portafoglio e adottare un approccio prudente, privilegiando strumenti che permettano una gestione più flessibile del rischio cambio.

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