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15/07/24

Oat 2072 e obbligazioni francesi dopo le elezioni

elezioni francia

Le elezioni francesi si sono concluse con un risultato incerto che lascia molti dubbi sulla formazione di un governo, a maggior ragione di un governo solido. In questa situazione il rischio è di trovarsi con un compromesso debole che non permetterà di risolvere i principali problemi nazionali e soprattutto rischia di minare ulteriormente la credibilità del paese. 

Perché a dispetto di quanto si dica, l'economia francese è già in cattive acque con un debito alto e in aumento. Non fosse stato per i disastri del bonus 110%, l'Italia si troverebbe già ora in una situazione migliore rispetto alla Francia. Se allunghiamo lo sguardo infatti la Francia era ed a maggior ragione è ora, vista come il principale problema europeo, la nazione che può far deragliare gli obiettivi continentali. 

 

Del resto il debito francese ha subito recentemente già un primo ribasso del rating e all'orizzonte se ne profilano altri. In termini oggettivi, se non fosse per il peso politico della Francia, il rating attuale del paese sarebbe correttamente più basso. Di ciò ne è consapevole la politica francese che finge però di poter ancora spendere, o come fa Macron, cerca di spostare l'attenzione sulla politica internazionale. 

Il quadro delle obbligazioni francesi non è quindi favorevole. E ciò interessa anche parecchi investitori italiani che si sono fatti attirare dalle sirene dell'Oat 2072, un titolo a lunga scadenza che promette ottimi guadagni in conto capitale se i tassi scenderanno (la cedola invece è molto misera). Se i bond francesi, come tutte i titoli, potranno godere di un taglio dei tassi di interesse, hanno di converso un aumento del rischio paese che spinge in direzione inversa. Per questo l'Oat 72 è stato soggetto a notevole volatilità ed ha un comportamento peggiore rispetto a altri titoli di lunga durata ma di alto standing. In questo articolo vedremo un'analisi delle obbligazioni francesi.

 

Le obbligazioni francesi: un barometro dell'economia nazionale 

Il mercato obbligazionario francese, in particolare quello dei titoli di Stato, sta attraversando una fase delicata, influenzata dalle recenti elezioni e dalle prospettive economiche del paese. Gli OAT (Obligations Assimilables du Trésor), i principali titoli di debito pubblico francesi, sono sotto i riflettori degli investitori internazionali, che monitorano attentamente l'evoluzione del rapporto debito/PIL della Francia.

Negli ultimi anni, la Francia ha visto un significativo aumento del suo rapporto debito/PIL, portando a un allargamento dello spread tra gli OAT e i Bund tedeschi, considerati il benchmark per l'area euro. Questo fenomeno ha sollevato preoccupazioni tra gli analisti, che vedono il debito pubblico francese in una fase di transizione. C'è il timore che la Francia possa scivolare da una classificazione primaria (simile alla Germania) o semi-primaria verso una posizione semi-periferica.

 

L'esito delle elezioni è stato visto come un fattore chiave per il futuro delle obbligazioni francesi. Gli investitori temevano che un risultato elettorale che favorisse politiche di espansione fiscale potesse gravare ulteriormente sul prezzo degli OAT. Tuttavia, l'assenza di una maggioranza assoluta ha portato a una reazione inizialmente positiva dei mercati, con una riduzione dello spread francese.

 

A lungo termine, le prospettive per le obbligazioni francesi dipenderanno dalle politiche adottate dal nuovo governo. Una coalizione che includa il partito di Macron, Renaissance, potrebbe generare nervosismo nei mercati, soprattutto se si alleasse con forze di sinistra, percepite come più propense a politiche di spesa. Il quadro istituzionale dell'Unione Europea potrebbe fungere da freno a politiche fiscali eccessivamente espansive. La procedura di disavanzo eccessivo, ad esempio, potrebbe limitare l'accesso della Francia a strumenti di protezione della BCE come il TPI (Transmission Protection Instrument). Gli esperti sottolineano l'importanza degli investitori esteri per il finanziamento del debito francese, ma avvertono che questa dipendenza potrebbe diventare un rischio in caso di peggioramento del rating sovrano.

 

Nonostante le incertezze, alcuni analisti vedono opportunità in altri segmenti del mercato obbligazionario europeo, come i BTP italiani o le obbligazioni ad alto rendimento, ritenendo che il premio offerto dagli OAT sia attualmente poco attraente.

 

In conclusione, il futuro delle obbligazioni francesi dipenderà dalla capacità del nuovo governo di bilanciare le esigenze di spesa con la disciplina fiscale richiesta dall'UE. Gli investitori continueranno a monitorare attentamente l'evoluzione politica ed economica della Francia, consapevoli che le decisioni prese a Parigi avranno ripercussioni sull'intero mercato obbligazionario europeo.

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