Banca del Rispamio

Utili consigli per risparmiare in banca

16/07/24

Chi e perché investe in fondi comuni di investimento

Il mercato dei fondi comuni di investimento in Italia presenta un quadro variegato e in evoluzione, che riflette i cambiamenti demografici e socio-economici del paese. Secondo i dati di Assogestioni, l'associazione dei gestori del risparmio, emerge un profilo interessante dell'investitore medio italiano.

 

Identikit dell'investitore tipo

Il possessore tipico di fondi di investimento in Italia ha più di 60 anni, risiede nel Nord del paese e detiene un patrimonio medio di 49.000 euro in fondi. Tuttavia, questa fotografia nasconde una realtà più complessa e stratificata. La concentrazione geografica degli investitori è significativa: il 64% dei sottoscrittori si trova nel Nord Italia, seguito dal Centro (19%), dal Sud (12%) e dalle isole (5%). Dal punto di vista generazionale, i "boomers" (nati tra il 1946 e il 1964) rappresentano la fetta più consistente, costituendo il 41% dei sottoscrittori con un patrimonio medio di 58.000 euro.

La Silent Generation (nati nella prima metà del XX secolo) detiene i patrimoni più cospicui, con una media di 66.000 euro, mentre le generazioni più giovani stanno gradualmente entrando nel mercato. I millennials (nati tra il 1981 e il 1996) rappresentano il 12% dei sottoscrittori con una media di 21.000 euro, mentre la Generazione Z (nati dopo il 1997) costituisce solo il 3% con un investimento medio di 13.000 euro.

 

Distribuzione del patrimonio

Un dato interessante emerge dalla distribuzione del patrimonio: un quarto degli investitori detiene circa tre quarti dell'investimento totale, evidenziando una significativa concentrazione della ricchezza. L'importo mediano delle sottoscrizioni è di soli 13.000 euro, molto inferiore alla media di 49.000 euro, sottolineando la presenza di una base ampia di piccoli investitori accanto a un gruppo più ristretto di grandi patrimoni.


Preferenze di investimento

La propensione al rischio tende ad aumentare con l'ammontare del patrimonio investito. I fondi di società di gestione estere e internazionali, che generalmente hanno un'allocazione più aggressiva con il 50% del patrimonio in prodotti azionari, attirano investimenti medi più elevati. Al contrario, i fondi italiani mostrano una maggiore propensione verso strumenti flessibili (34%) e attività finanziarie domestiche.


Un trend in crescita è l'utilizzo dei Piani di Accumulo (PAC), che ora rappresentano il 21% delle sottoscrizioni, in aumento rispetto al 10% dell'inizio degli anni 2000. Questa modalità di investimento attrae particolarmente i risparmiatori che preferiscono accumulare capitale nel tempo piuttosto che investire somme consistenti in un'unica soluzione.

 

Conclusioni

Non sorprende che i possessori di fondi siano prevalentemente al nord e in età più avanzata. Semplicemente sono coloro che hanno maggiori patrimoni, o comunque più soldi da investire nei mercati finanziari.  Non mi piace la parola boomers, o come viene usata in questi anni, ma effettivamente si denota in campo finanziario come siano generalmente i clienti bancari (o di promotori) più fidelizzati ma anche più tartassati, nel senso che hanno  un profilo spesso passivo. E' il tipico italiano che ha dedicato una vita a lavorare e risparmiare, ma poi trascura la parte dell'investimento. 

Certo, in periodi di grassa come questi, in molti avranno avuto rendimenti positivi. Ma la loro scelta rimane perdente nel medio-lungo termine rispetto ai più semplici e efficienti Etf.  

 

Nell'ambito del risparmio gestito si assiste al continuo aumento di tecniche di marketing per evitare di competere con gli Etf. Da qui le continue novità, con nuovi prodotti (e altri chiusi per nascondere i pessimi risultati), lo sfruttamento di temi trendy come l'ESG (ambiente e sociale) e la spinta ai PAC, metodo di investimento che ha ovviamente una sua ragione ma che viene dalle banche spinto per far entrare nuovi risparmiatori nei loro fondi. 


Il mio consiglio è di analizzare il proprio portafoglio e pianificare la migrazione a Etf analoghi. Anche se il proprio portafoglio è sbilanciato e mal costruito, si avrà comunque un effetto positivo dalla riduzione di costi e aumento di efficienza dei fondi passivi.

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