Risparmio, diamanti, euribor e fondi obbligazionari

Consueta rassegna stampa del week-end con vari temi legati alle banche e al risparmio.

Risparmio degli italiani
L'interessante indagine "Gli italiani e il risparmio" elaborata dall'Ipsos rivela come stia tornando la fiducia tra gli italiani ma non per quanto riguarda il risparmio.: si conferma una forte tendenza a mantenere i risparmi liquidi, sul conto corrente (67%, contro il 49%% del 2001), e cala la quota degli investitori (29%, nel 2001 era il 47%).
http://www.repubblica.it/economia/2017/10/30/news/acri-ipsos_aumenta_la_fiducia_nel_futuro_il_risparmio_tiene_ma_si_spende_di_piu_-179694127/



Diamanti
Torno sul tema diamanti, altre volte affrontato sul blog, perché finalmente sono arrivate le multe dell'Antitrust a banche e intermediari che collocavano le pietre tramite gli sportelli bancari.
Gli intermediari multati sono Diamond Private Investment (Dpi) e Idb (sia la società Intermarket Diamond Business spa che Idb Intermediazioni Srl); le banche in questione sono Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps e Banco Bpm.
https://it.reuters.com/article/topNews/idITKBN1CZ241-OITTP

Le multe sono poca cosa rispetto ai soldi in ballo e agli oltre 100.000 risparmiatori coinvolti. Ma sono il viatico per future class action e richieste di rimborso alle società coinvolte. Per maggiori informazioni sul tema, ricordo l'ottima guida di Mirko Quaranta "Investire in Diamanti".



Fondi obbligazionari: perché non sottoscriverli
Nonostante i tassi delle obbligazioni siano da tempo ai minimi storici, i costi dei fondi obbligazionari non si sono ridotti. Quelli italiani poi sono tra i più cari e ciò riduce pesantemente i già magri rendimenti di questi strumenti. Non a caso la maggior parte dei fondi di questo tipo ha sotto-performato il benchmark (e le alternative passive, vale a dire gli ETF) in modo abbastanza consistente nel tempo.
http://www.morningstar.it/it/news/162525/costi-daltri-tempi-per-gli-obbligazionari-euro.aspx


Euribor
L'euribor è un indice di mercato a cui sono parametrati diversi strumenti finanziari e soprattutto i mutui a tasso variabile. In teoria dovrebbe misurare il tasso di interesse a cui le banche si prestano denaro nel breve termine. Ma di fatto però, vista la situazione attuale artificialmente creata dalla liquidità immessa dalle Banche centrali, le transazioni tra le banche sono inesistenti, per cui l'indice non è rappresentativo e rimane ancorato a livello sotto zero. 
Proprio per questo è allo studio una riforma del processo di calcolo dell’Euribor che in teoria potrebbe comportare oscillazioni del tasso superiori a quanto visto finora, anche in tempi normali di mercato.
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-11-02/ecco-nuovo-euribor-sara-ibrido-230114_PRV.shtml?uuid=AEmX061C


Credito banche
Il sistema creditizio finanzia per lo più medio-grandi imprese. Anche ora le pmi ricevono poco. E anche la politica della BCE alla fine rischia di spingere verso questa direzione, nonostante anche la crisi finanziaria dimostri che i problemi per le banche sono derivati anzitutto  dalle grandi posizioni.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-10-31/regole-e-capitale-cosi-credito-si-allontana-pmi-anche-quelle-sane-210524.shtml?uuid=AEOudy0C

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