Come cambiare - trasferire il conto corrente


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Oggi è più facile che in passato trasferire il proprio conto corrente. Eppure ancora pochi lo fanno, nonostante si possa risparmiare molto (e a volte usufruire di promozioni). In Italia infatti abbiamo, per una volta, la fortuna di avere diverse banche (per lo più online) che propongono conti a zero spese inclusi di bancomat (e a volte carta di credito), bonifici gratuiti, zero spese custodia dossier titoli e commissioni di negoziazione ridotte.

A maggior ragione, di fronte agli ultimi rincari di alcune banche (es. Intesa Sanpaolo, Ubi Banca, Deutsche Bank), è opportuno cominciare a guardarsi intorno e risparmiare anche oltre 100 euro.


costi conto corrente banche


Fondamentalmente ci sono due modi per cambiare conto corrente:
  1. si apre il nuovo conto, si inizia a trasferire soldi e rapporti alla nuova banca e infine si chiude il vecchio rapporto;
  2. si utilizza la procedura bancaria per il trasferimento del conto e dei rapporti collegati.

Procedura fai-da-te

In tal caso, una volta che hai aperto il conto nella nuova banca, inizia a trasferire i rapporti:
  • se hai l’accredito stipendio, comunica il nuovo codice Iban al datore di lavoro (di solito tutte le aziende hanno un modulo da compilare). Se sei pensionato devi fornire all”Inps le nuove coordinate bancarie (lo puoi fare online dal sito dell'lnps)
  •  informa i gestori delle tue utenze (elettricità, telefonia, gas...) di cambiare il conto su cui ti domiciliano le bollette
  • sposta tramite un semplice bonifico il grosso delle somme sul conto. Lascia quanto basta per pagare eventuali operazioni sospese (es. assegni, pagamenti con carta di credito, tasse etc.)
  •  se hai un deposito titoli, puoi chiedere alla nuova banca il trasferimento dei titoli. La banca ti metterà a disposizione un modulo dove elencare i titoli da trasferire. Ricorda di trasferire l’intero dossier (il nuovo dossier titoli deve essere ugualmente intestato) in quanto ti consente di trasferire anche la situazione fiscale. Un’alternativa è ovviamente quella di vendere tutti i titoli ed eventualmente acquistarli tramite la nuova banca. In tal caso però paghi le commissioni di negoziazione, inoltre ricorda di chiedere alla vecchia banca l’attestazione delle minusvalenze da trasferire alla nuova
  •  alcuni fondi di investimento, in particolare se sono quelli specifici della banca, potrebbero non essere trasferibili in quanto la nuova banca non li colloca. In tal caso la soluzione più semplice è venderli.
  • se hai un mutuo o un prestito con la banca, potrai continuare a pagare le rate tramite SDD (in pratica lo stesso addebito in conto tramite cui paghi le bollette) dal nuovo conto. Dovrai autorizzare la vecchia banca ad effettuare l’addebito. Informati poi sulle spese, alcune banche applicano una spesa di incasso rata differente in base alla modalità di pagamento (addebito in conto o SDD).

Una volta spostati i vari rapporti, puoi chiudere il conto tramite una semplice lettera (ricorda di inserire anche l’iban a cui trasferire il resto della liquidità) che puoi recapitare anche manualmente alla filiale (ti potrebbero poi far firmare un loro modulo in duplice copia, altrimenti fatti dare una copia della tua lettera con il loro timbro).
Se hai carte o libretto assegni, restituiscili già tagliati in modo che non possano essere più usati (per sicurezza).

A volte può non essere necessario chiudere il vecchio conto. Per esempio con Intesa, al momento, paghi se hai una giacenza media superiori a 2.000 euro. Puoi in tal caso usare il nuovo conto per mantenere bassa la liquidità sul conto Intesa.


Procedura di trasferimento automatica

Da anni è attiva la procedura di portabilità dei conti correnti, un'operazione simile alla surroga sui mutui, ma molto meno utilizzata.

La legge 33 del 24 marzo 2015 ha ulteriormente semplificato la procedura prevedendo che chiunque intenda cambiare banca può chiedere al nuovo istituto scelto di occuparsi degli aspetti burocratici del trasferimento, basta compilare un modulo.

Se hai scelto una banca online vai sul sito e cerca la pagina dedicata al trasferimento dei servizi bancari (in alcuni casi, già durante la compilazione del modulo di apertura, ti viene proposta questa opzione), se hai scelto una banca tradizionale, allo sportello chiedi informazioni su come trasferire il vecchio conto.

Compilando e firmando il moduli di richiesta di trasferimento, identifichi specificamente le operazioni richieste e autorizzi la nuova e la vecchia banca a compiere quanto necessario allo svolgimento del servizio di trasferimento. Operazione che per legge si deve svolgere entro 12 giorni lavorativi a partire dalla data in cui la nuova banca riceve la richiesta del cliente.
Non devi fare quindi nientr’altro, eccetto, nel caso tu sia pensionato, tocca a te fornire all’Inps le nuove coordinate bancarie (lo puoi fare online dal sito dell'lnps).


trasferire conto corrente


La pratica però si è dimostrata più complicata della teoria, infatti i tempi non sono in genere rispettati e il trasferimento avviene con varie complicazioni.
Dal 13 giugno in caso di ritardi è previsto un indennizzo di 40 euro, più una somma pari alla soglia massima di usura (oggi è il 25,12% annuo), da calcolare sulla giacenza del conto, su base giornaliera. Questo è quanto è previsto dal decreto emanato a marzo dal Consiglio dei ministri, in attuazione della direttiva sui conti di pagamento (2014/92/ Ue del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014

Come vedi dall’immagine precedente, i tempi si allungano se c’è un deposito titoli e variano in base al tipo di strumento finanziario: 19 giorni nel caso di strumenti dematerializzati che includono tutte le azioni o le obbligazioni quotate, qualche giorno in più per i fondi (molto di più se fondi esteri).
Il problema può sorgere proprio in caso di fondi o sicav, se la nuova banca non ha accordi di distribuzione con le relative case di gestione. In tal caso può essere necessario vendere direttamente.
Per quanto riguarda i finanziamenti, vale invece quanto già scritto per la procedura fai-da-te.

Conto base

Ti segnalo infine che lo stesso Decreto che ha imposto sanzioni in caso di ritardi nel trasferimento, ha rilanciato il conto di base, un conto che comprende i servizi minimi (eposito, prelievi e bonifici) ma più che sufficienti per molte persone.


Già nel decreto Salva Italia del 2012, il Tesoro aveva istituito un conto di base, con caratteristiche analoghe ma che oggi appare difficile da trovare sui siti delle banche (con alcune eccezioni).
Dal 14 ottobre le banche devono offrire un conto di base con un canone calmierato (e azzerato per le categorie a basso reddito) che permetta di fare operazioni semplici come i bonifici, oltre che essere dotato di bancomat.
Può essere un’alternativa per chi ha un conto con canone, anche se (salvo ovviamente i casi di canone azzerato) è preferibile rivolgersi alle banche che offrono un conto completo a zero spese.

Conti a zero spese

E a proposito di alternative, ripresento la lista dei conti correnti a zero spese (sempre in ordine alfabetico) con tanto di promozioni in corso:
  • Che Banca! Puoi scegliere tra il conto Digital (a zero spese, con bancomat incluso e pure senza bollo) o conto Yellow (canone 24 euro annui azzerabile con operazioni quali accredito stipendio e addebito bollette. Bollo a carico banca per il 2017).
  • Conto Corrente Arancio conto a zero spese comprensivo di bancomat e carta di credito gratuiti. Interesse del 3% sui vincoli a 6 mesi se accrediti lo stipendio
  • Fineco: conto a zero spese con bancomat. Il migliore per chi vuole fare trading
  • Hello Bank: conto a zero spese. In corso promozione, 150 euro di buono Amazon per chi apre il conto
  • Youbanking: conto a zero spese con bancomat, si può operare anche nelle filiali del Banco
  • WeBank: conto a zero spese. In corso promozione: se richiedi il deposito titoli (gratuito), hai 1.000 euro in commissioni di trading e l'azzeramento del bollo sul dossier (fino a 1.000 euro di imposta di bollo)
  • Widiba: conto a zero spese con bancomat e carta di credito gratuiti. Ha in corso una promo che offre buoni Amazon fino a 500 euro per chi apre il conto e vincola per 6 mesi (al tasso dello 0,9%) almeno 3.000 euro.
Ovviamente, se vuoi sfruttare le promozioni, puoi semplicemente aprire il conto senza trasferimenti. Si tratta di conti senza spese ed ormai anche il contratto si firma online, per cui non hai nemmeno le spese di spedizione.

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