Banca del Risparmio

Banca del Risparmio offre guide e analisi su conti correnti, conti deposito, mutui e investimenti, con confronti, spiegazioni semplici e aggiornamenti per risparmiatori italiani.

21/06/17

Come cambiare - trasferire il conto corrente

Cambiare banca è molto più semplice di quanto si pensi. Se il tuo conto corrente è diventato troppo costoso, se non sei soddisfatto dei servizi oppure hai trovato un conto più adatto alle tue esigenze, puoi trasferire il conto e i servizi di pagamento presso un altro istituto.

La legge prevede infatti una procedura di portabilità del conto corrente, gratuita e con tempi definiti. In alternativa, puoi procedere autonomamente al trasferimento dei vari rapporti e chiedere successivamente la chiusura del vecchio conto.

Prima di cambiare banca, però, è importante controllare quali servizi sono collegati al conto: accredito dello stipendio o della pensione, domiciliazioni, bonifici ricorrenti, carte, eventuali finanziamenti e, se presenti, deposito titoli e investimenti.

 

Come cambiare banca e trasferire il conto corrente

In pratica hai due possibilità:

  1. trasferire autonomamente denaro e servizi dal vecchio al nuovo conto e poi chiedere la chiusura del vecchio rapporto;
  2. utilizzare la procedura di portabilità, chiedendo alla nuova banca di occuparsi del trasferimento dei servizi di pagamento e, se richiesto, del saldo.

La seconda soluzione è generalmente la più semplice quando vuoi trasferire un conto personale da una banca italiana a un'altra banca italiana.

 

cambiare banca

 

Prima di cambiare conto: controlla quanto ti costa quello attuale

Prima di decidere di cambiare banca è utile capire quanto stai effettivamente pagando.

Controlla l'ultimo riepilogo delle spese che la banca ti ha inviato e il Documento di sintesi. Puoi così verificare il canone, i costi delle carte, i bonifici, i prelievi, le eventuali commissioni e gli altri costi collegati al conto.

Un conto che sembrava conveniente qualche anno fa potrebbe non esserlo più, soprattutto se nel frattempo sono cambiate le tue esigenze o le condizioni economiche applicate dalla banca.

Per approfondire questo aspetto puoi leggere anche la guida:

Conto corrente troppo caro? Come capire quanto paghi e quando conviene cambiare banca

 

Trasferire il conto con la procedura fai-da-te

Se preferisci gestire personalmente il passaggio, puoi prima aprire il nuovo conto e poi trasferire gradualmente i diversi rapporti.

Accredito dello stipendio o della pensione

Se ricevi lo stipendio sul vecchio conto, comunica al datore di lavoro le nuove coordinate bancarie.

Per la pensione è necessario verificare la procedura prevista dall'INPS per comunicare le nuove coordinate di pagamento. Questo aspetto merita particolare attenzione perché gli accrediti INPS non rientrano nella procedura di portabilità allo stesso modo degli altri servizi di pagamento.

Domiciliazioni delle bollette

Controlla tutte le utenze domiciliate sul vecchio conto: luce, gas, telefono, internet, acqua, assicurazioni e altri servizi.

Se procedi manualmente, comunica ai singoli fornitori il nuovo IBAN e verifica che il cambio sia stato effettivamente registrato.

Bonifici ricorrenti e ordini permanenti

Se dal vecchio conto partono bonifici periodici, ad esempio per l'affitto o altre spese ricorrenti, verifica che vengano trasferiti o ricreati sul nuovo conto.

Spostare il denaro

Puoi trasferire la liquidità dal vecchio al nuovo conto tramite bonifico.

Prima di azzerare il vecchio conto, però, verifica che non ci siano ancora operazioni da contabilizzare: ad esempio pagamenti con carta, assegni, addebiti diretti, imposte o altre spese.

Carte di pagamento

Quando passi alla nuova banca, verifica quali carte sono collegate al vecchio conto e quando verranno effettivamente disattivate.

Non è quindi consigliabile chiudere immediatamente il vecchio rapporto senza aver prima verificato che tutti i pagamenti e gli accrediti siano stati trasferiti.

 

Se hai un deposito titoli o investimenti

Il trasferimento diventa un po' più articolato se oltre al conto corrente hai anche un deposito titoli.

Puoi chiedere alla nuova banca di trasferire i titoli dal vecchio deposito al nuovo. È importante verificare prima quali strumenti finanziari sono effettivamente trasferibili e quali invece potrebbero non essere disponibili presso il nuovo intermediario.

Questo problema può riguardare soprattutto alcuni fondi di investimento: se la nuova banca non distribuisce un determinato fondo, il trasferimento potrebbe non essere possibile e sarà necessario valutare con attenzione come procedere.

Non vendere automaticamente gli investimenti solo per cambiare banca: una vendita può comportare costi di negoziazione e conseguenze fiscali. Prima di procedere è quindi opportuno verificare con la nuova banca la possibilità di trasferire gli strumenti.

Se hai minusvalenze fiscali, presta particolare attenzione alla loro corretta gestione e al trasferimento della relativa documentazione.

 

Se hai un mutuo o un prestito

La presenza di un mutuo o di un finanziamento non impedisce necessariamente di cambiare conto.

Le rate possono continuare a essere addebitate sul nuovo conto tramite addebito diretto, secondo le modalità previste dal finanziatore. La Banca d'Italia conferma che la portabilità può essere richiesta anche quando sul vecchio conto sono presenti finanziamenti.

Prima di chiudere il vecchio conto, verifica quindi con la banca o con la finanziaria come verranno gestiti gli addebiti delle rate.

 

La portabilità del conto corrente

Se non vuoi occuparti personalmente del trasferimento di tutti i servizi, puoi utilizzare la portabilità.

La portabilità è una procedura prevista dalla legge che consente ai consumatori di trasferire presso una nuova banca, tra l'altro, il saldo disponibile e i servizi di pagamento ricorrenti collegati al vecchio conto.

Puoi trasferire tutti i servizi oppure soltanto alcuni di essi. La procedura è gratuita e non richiede il consenso della vecchia banca. 

 

Come funziona la portabilità

La richiesta deve essere presentata alla nuova banca.

La banca ti farà compilare un modulo nel quale indicherai i servizi che vuoi trasferire e la data dalla quale dovranno essere attivi sul nuovo conto.

La nuova banca si occuperà quindi di acquisire le informazioni necessarie dalla vecchia banca e di effettuare il trasferimento dei servizi richiesti.

La procedura deve essere completata entro 12 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta completa di tutte le informazioni e dei documenti necessari. Sabati, domeniche e giorni festivi non vengono conteggiati. 

 

Quali servizi puoi trasferire con la portabilità?

Tra i principali servizi che possono essere trasferiti ci sono:

  • accredito dello stipendio;
  • bonifici ricorrenti a tuo favore;
  • ordini permanenti di pagamento;
  • domiciliazioni delle utenze;
  • addebiti diretti per rate e altri pagamenti ricorrenti;
  • il saldo disponibile del vecchio conto, se richiesto.

Esistono però alcune eccezioni. Ad esempio, determinati addebiti relativi a carte di credito o servizi come Telepass possono richiedere procedure specifiche. Anche i pagamenti effettuati dall'INPS non vengono trasferiti attraverso la procedura di portabilità ordinaria e richiedono particolare attenzione. 

 

La portabilità chiude automaticamente il vecchio conto?

No. Questo è uno degli aspetti più importanti da ricordare.

La portabilità riguarda il trasferimento dei servizi di pagamento e, se richiesto, del saldo. Il vecchio conto non viene chiuso automaticamente.

Puoi quindi scegliere di:

  • trasferire i servizi e mantenere aperto il vecchio conto;
  • trasferire i servizi e chiedere anche la chiusura del vecchio conto.

Se decidi di mantenerlo aperto, continuerai naturalmente a sostenere gli eventuali costi previsti dal contratto.

Se invece vuoi chiuderlo, puoi indicarlo nella richiesta di portabilità oppure chiedere successivamente alla vecchia banca la chiusura del rapporto. 

 

Quanto tempo ci vuole per cambiare banca?

Per la portabilità dei servizi di pagamento la procedura deve essere completata entro 12 giorni lavorativi dalla richiesta completa.

È però importante distinguere questo termine dal trasferimento di altri rapporti, come un deposito titoli o determinati investimenti, che possono seguire procedure e tempistiche differenti.

Per questo motivo, se possiedi anche investimenti, non conviene programmare la chiusura del vecchio conto prima di aver verificato che tutti i rapporti siano stati effettivamente trasferiti.

 

Cosa succede se la banca ritarda il trasferimento?

La normativa prevede un indennizzo automatico di 40 euro in caso di mancato rispetto del termine previsto per la portabilità, oltre a una maggiorazione calcolata in funzione del ritardo e delle somme presenti sul vecchio conto.

In caso di problemi o disservizi è possibile presentare un reclamo alla banca. Se il reclamo non viene risolto, il consumatore può rivolgersi anche all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) o, nei casi previsti, presentare un esposto alla Banca d'Italia. 

 

Attenzione ai bonifici ricevuti sul vecchio conto

Se chiudi il vecchio conto, è importante verificare che nessuno continui a utilizzare il vecchio IBAN.

La procedura di portabilità prevede anche il reindirizzamento gratuito dei bonifici in entrata verso il nuovo conto per i 12 mesi successivi al trasferimento, quando ricorrono le condizioni previste dalla procedura.

È comunque preferibile comunicare il nuovo IBAN a tutti i soggetti che effettuano accrediti sul vecchio conto, senza aspettare la scadenza del periodo di reindirizzamento. 

 

Checklist prima di chiudere il vecchio conto

Prima di chiedere la chiusura definitiva, controlla:

  • ☐ stipendio o pensione accreditati sul nuovo conto;
  • ☐ utenze e domiciliazioni trasferite;
  • ☐ eventuali bonifici ricorrenti trasferiti;
  • ☐ rate di mutui e finanziamenti correttamente collegate al nuovo conto;
  • ☐ carte di pagamento trasferite o sostituite;
  • ☐ eventuali assegni ancora in circolazione;
  • ☐ pagamenti effettuati con la vecchia carta ancora da contabilizzare;
  • ☐ deposito titoli e investimenti trasferiti, se presenti;
  • ☐ eventuali minusvalenze e documentazione fiscale correttamente gestite;
  • ☐ saldo residuo trasferito;
  • ☐ nessun pagamento o accredito importante ancora collegato al vecchio IBAN.
 

Conviene davvero cambiare banca?

Cambiare banca ha senso soprattutto quando il costo e le caratteristiche del conto non sono più adeguati alle tue esigenze.

Non bisogna però guardare soltanto al canone annuale. Quando confronti due conti considera anche il costo delle carte, i bonifici, i prelievi, i servizi che utilizzi realmente, l'assistenza, la possibilità di operare in filiale e gli eventuali servizi collegati.

Per capire meglio quanto stai pagando oggi e confrontare il tuo conto con le alternative disponibili puoi partire dalla nostra guida:

Conti correnti online e tradizionali: guida, costi e confronto

Se invece stai cercando un conto online e vuoi capire quali caratteristiche valutare prima di aprirlo:

Come scegliere un conto corrente online: costi, servizi e caratteristiche

E se vuoi confrontare le offerte correnti a zero spese:

Migliori conti correnti a zero spese 2026: confronto e offerte

 

Conclusioni

Per cambiare banca non è quindi necessario affrontare personalmente ogni singolo passaggio.

La portabilità del conto corrente permette ai consumatori di trasferire gratuitamente il saldo e i principali servizi di pagamento ricorrenti presso una nuova banca, con una procedura che deve essere completata entro 12 giorni lavorativi.

La cosa più importante è però non confondere il trasferimento dei servizi con la chiusura del conto: se vuoi chiudere il vecchio conto devi richiederlo espressamente.

Prima di farlo, controlla quindi tutti gli accrediti, gli addebiti, le carte, i finanziamenti e gli eventuali investimenti collegati al vecchio rapporto.

Un controllo di pochi minuti può evitare problemi molto più fastidiosi dopo la chiusura del conto.

Informazioni aggiornate sulla base della disciplina e delle indicazioni disponibili alla data di revisione dell'articolo. Per casi particolari, verifica sempre le condizioni applicate dalla tua banca e dalla nuova banca.

Nessun commento:

Posta un commento

IMPARA A INVESTIRE