Come e quando chiedere l’anticipo sul fondo pensione

anticipo fondo pensioneSono circa 6 milioni gli italiani che hanno aderito alla previdenza complementare tramite i fondi pensione (soprattutto quelli negoziali di categoria) o Piani individuali pensionistici (Pip).

Il numero è cresciuto negli ultimi mesi, la recente riforma delle pensione ha infatti reso sempre più palese l’esigenza di integrare la pensione dello Stato.


Ma contemporaneamente si è fatto sentire anche l’effetto della crisi: sono in aumento le richieste di anticipazioni di quanto versato sul fondo per far fronte a spese ordinarie o straordinarie.  Per colpa della crisi economica quindi, i fondi pensione (e lo stesso TFR) hanno assunto una funzione diversa divenendo veri e propri ammortizzatori sociali.

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Quando si può chiedere l’anticipo del Fondo Pensione

Già il TFR prevede la possibilità di anticipi in caso di spese mediche o acquisto della casa. Per rendere più appetibili i fondi pensione e i Piani Individuali Pensionistici non solo sono state mantenute queste possibilità, ma se ne sono aggiunte di nuove. Ecco quando si può richiedere un anticipo:
  • sempre, per un importo non superiore al 75% del fondo, per spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni relative a sé, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche;
  • dopo otto anni di iscrizione, per un importo non superiore al 75%, per l'acquisto della prima casa per sé o per i figli (documentato con atto notarile) o per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria/straordinaria, restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia della prima casa. Sul tema ristrutturazione ogni fondo pensione definisce le sue specifiche modalità operative e la documentazione necessaria per dimostrare i lavori;
  • dopo otto anni di iscrizione, per un importo non superiore al 30%, per “ulteriori esigenze”. Si tratta di una motivazione generica spesso utilizzata in questo periodo di crisi visto che non occorre  dimostrarla. Devi tener presente che l’importo non può superare il 30% della posizione complessiva (inclusi gli anticipi) e poi decurtata del totale degli anticipi ottenuti. Esempio: ho 100 euro depositati sul fondo pensione e decido di richiederne 30 in anticipo. Dopo 2 anni sul fondo dispongo di 90 euro e chiedo un nuovo anticipo. Il 30% non sarà calcolato su 90, ma tenendo in considerazione il precedente prelievo. Quindi sarà calcolato su (90+30)= 36 – 30 = 6.
Il totale delle anticipazioni non può comunque superare il 75% del totale dei versamenti (comprese le quote del Tfr, maggiorati delle plusvalenze tempo per tempo realizzate).

Tasse

Nel caso di anticipi per motivazioni sanitarie la trattenuta fiscale è pari al 15% con riduzione dello 0,30% per ogni anno successivo al 15° di partecipazione, fino ad un minimo di imposta pari al 9%. Negli altri casi (casa o esigenze generiche) l’aliquota di imposta è pari al 23% fisso.


Riscatto anticipato del fondo pensione

E’ inoltre possibile riscattare parzialmente o totalmente i capitali sul fondo qualora si perda il lavoro (oltre che ovviamente interrompere il versamento dei contributi):
  1. Riscatto del 50% in caso di disoccupazione compresa tra 12 e 48 mesi o in caso di mobilità (cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria)
  2. Riscatto totale in caso di invalidità permanente con riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo, o dopo che una persona sia rimasta disoccupata per più di 48 mesi. Non è possibile ottenere questo tipo di riscatto nei cinque anni precedenti il pensionamento, in tal caso infatti è possibile ottenere la prestazione pensionistica con anticipo fino a cinque anni. Il riscatto totale determina la chiusura del rapporto con il fondo pensione e quindi qualora ci si iscriva successivamente a un fondo pensione, il conteggio dell'anzianità (utile come abbiamo visto per ottenere alcuni tipi di anticipazione) ripartirà da zero
  3. Riscatto in caso di morte: il capitale è riscattato dagli eredi, o dai beneficiari indicati dal lavoratore stesso
  4. Riscatto per cause diverse: si tratta di una forma di riscatto consentita, in caso di perdita dei requisiti di partecipazione al fondo, solo a condizione che sia prevista dagli statuti e dai regolamenti delle forme pensionistiche complementari.
Anche in questi casi, considerato lo stato di bisogno, i prelievi hanno tassazione agevolata variabile dal 15% al 9%. Fa eccezione l’ultimo caso (cause diverse) soggetto al 23%.

Quando conviene chiedere un anticipo


riscatto previdenzaCome visto le regole del fondo pensione puntano a consentire una certa flessibilità all’aderente tentando comunque di salvaguardare la finalità previdenziale.

Occorre sempre valutare la convenienza di richiedere l'anticipazione perché il fondo pensione (o altra forma previdenziale) serve specificatamente a colmare il gap previdenziale (differenza tra lo stipendio e la pensione) che si otterrà al momento del pensionamento.

Ovvio che di fronte a stati di necessità, in particolare per ragioni sanitarie, non si possa che far ricorso ad ogni risorsa, fondo pensione incluso. Sulla casa invece il discorso è diverso in quanto si tratta di un evento prevedibile e che quindi andrebbe gestito parallelamente a quello della previdenza.

Il 70% delle richieste di anticipo dei fondi negoziali chiusi è dovuto alle “ulteriori esigenze”  (nel 75% dei casi per i Pip e fondi pensione aperti). Ciò lascia intendere che spesso la richiesta ha una motivazione di necessità economica. L’importante è che tu sia consapevole di star togliendo qualcosa alla tua previdenza futura, per cui non chiedere anticipi per spese futili o rimandabili.
Ricorda infine, nel calcolare le somme necessarie alle tue esigenze, il peso della tassazione sulle somme riscosse.

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6 commenti:

Anonimo ha detto...

Buongiorno,
vorrei sapere se conviene scaricare nella dichiarazione redditi i versamenti fatti durante l anno precedente a fondo pensione
Grazie

Anonimo ha detto...

Salve,
vorrei avere conferma sulla tassazione in caso di anticipo o riscatto del fondo pensione: l'aliquota si applica sull'ammotare del fondo?
Grazie

Luca di Banca del Risparmio ha detto...

Forse non ho capito la domanda, ma mi sembra ovvio che conviene scaricare fiscalmente i contributi al fondo.

Per la tassazione in caso di anticipo, le aliquote sono riportate (in base ai casi) nell'articolo. L'imposta si applica alla somma anticipata, non a tutto il fondo.

Andrea ha detto...

Ciao. Supponiamo di avere un Fondo con un saldo di 10000, chiedo una anticipazione di 1000. Negli anni successivi è fiscalmente più conveniente versare i 1000 come reintegro dell'anticipazione o come versamento ulteriore sulla posizione? Grazie mille, Andrea

Luca di Banca del Risparmio ha detto...

Non c'è differenza. Quando prelevi 1.000 ci pagherai le tasse. I successivi versamenti continueranno come al solito, non sono considerati reintegro.

Anonimo ha detto...

il 15° anno si conta da quello di inizio contribuzione, qualsiasi sia lo stato attuale del contribuente, cioè invalido, disoccupato ecc ecc?

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