Sicurezza conti e depositi delle banche italiane

fallimento banca conti correntiAbbiamo visto le nuove regole europee che entreranno in vigore in caso di difficoltà o fallimenti bancari.  Regole che semplicemente stabiliscono alcuni paletti (in pratica la partecipazione dei privati per coprire le perdite) prima di un intervento statale o comunitario in difesa di una banca in  difficoltà.

Questa novità, insieme al caso MontePaschi di Siena (ma anche di altre banche quali Banca Marche, Popolare Spoleto etc.)  ha riacceso il tema relativo a “cosa succede ai miei soldi in caso di fallimento della mia banca?”.
Per rispondere occorre distinguere fra le varie tipologie di deposito e investimento di denaro.


CONTI CORRENTI E CONTI DEPOSITO

I depositi bancari sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). In base al Decreto Legislativo n° 49 del 2011 il limite di tutela è stato uniformato a livello europeo a 100.000 euro per depositante e per banca, limite confermato anche dalle nuove regole.
Il massimo è per persona, in caso di cointestazione la copertura totale è superiore (es.  200.000 euro per banca su un conto intestato a due persone). Attenzione che fanno fede solo gli intestatari, non i delegati.

Il Fondo garantisce conti correnti, depositi (anche vincolati), assegni circolari e certificati di deposito nominativi. Non sono tutelati dal Fondo gli investimenti presenti sul dossier titoli (obbligazioni, azioni etc), il risparmio gestito (fondi di investimeno e polizze vita)  o i pronti contro termine.

Aderiscono al FITD tutte le banche italiane e le succursali di banche extracomunitarie. Fanno eccezione le banche di credito cooperativo per le quali esiste il Fondo di Garanzia dei Depositanti (FGD).
Le banche comunitarie, dopo l’uniformazione europea, aderiscono in genere al fondo del loro paese di origine. E’ il caso delle olandesi ING Direct e Binck Bank. Barclays aderisce al Financial Services Compensation Scheme che copre fino a 85.000 sterline per ogni correntista.

In caso di fallimento o meglio di procedura concorsuale che colpisca la tua banca, salvo ingenti capitali, il rischio è limitato quindi al rimanere per un breve periodo (un mese, prorogabile a due) senza la disponibilità dei fondi sul conto; oltre ad eventualmente perdere gli interessi maturati.

DEPOSITO TITOLI

Il deposito titoli è nominativo. Anche se fallisce la tua banca quindi potrai  disporre dell’intero dossier, trasferendolo presso altra banca. Fanno ovviamente eccezione i titoli emessi dalla banca fallita (azioni e obbligazioni, ma non i fondi di investimento o le polizze vita collocate allo sportello) che seguiranno le sorti della procedura concorsuale.

Ricordo inoltre che ormai quasi tutti i titoli sono immateriali, per cui non esiste un documento cartaceo. Tutto è gestito tramite scritture contabili e la custodia reale dei titoli italiani è centralizzata presso una società, Monte Titoli, che gestisce i passaggi di proprietà. Questo rende più celeri e meno costosi i trasferimenti.

Anche per i titoli presenti sul dossier quindi il rischio è limitato solo ad un eventuale breve periodo di perdita di disponibilità (in attesa di verifiche prima di procedere al trasferimento presso altra banca).

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Le polizze per i fondi pensione sono tutelati?

BdR ha detto...

I fondi pensione sono fra i più tutelati, il capitale è separato da quello della banca o della società di gestione. Ne parlerò in un prossimo articolo

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