Una semplice ragione per cambiare il conto corrente

Cambiare conto correnteSe hai letto il mio ebook "Come risparmiare in banca" (lo puoi scaricare gratuitamente iscrivendoti alla newsletter, vedi box in alto a destra) ricorderai che uno dei consigli che do è di non essere fedele alla tua banca. Le migliori proposte commerciali delle banche sono rivolte ai nuovi clienti e poco è concesso ai vecchi e fedeli clienti.

Il discorso vale per molti conti di deposito (si pensi a Conto Arancio che offre il 4,2% esclusivamente ai nuovi clienti) ma anche ai conti correnti.
Una conferma
viene da una recente indagine di Banca Italia.

L'indagine di Banca d'Italia sui costi dei conti correnti

La ricerca della nostra Banca Centrale è ormai un appuntamento annuale e mira a stimare il costo medio dei conti correnti in Italia. Secondo questo studio nel 2010 il costo medio di un conto si è attestato a 110,2 euro annui, in diminuzione rispetto ai 113,6 del 2009.

Sono diminuiti i costi di tenuta dossier titoli, liquidazione di interessi e invio estratti conto e comunicazioni obbligatorie (quest'ultime per un imposizione di legge che stabilisce che la commissione deve essere uguale al costo per la banca). La riduzione però è anche dovuta ad un minor numero di operazioni effettuate dai clienti correntisti.
Sono aumentate però alcune spese come il canone bancomat e le commissioni per i bonifici.


L'indagine si occupa anche dell'odiosa commissione di massimo scoperto, eliminata per legge ma reintrodotta con altre formule e nomi dalle banche. Le nuove commissioni sono generalmente più costose nel caso di apertura di fido mentre in caso di scoperto si paga di meno rispetto alla vecchia CMS.

Non tutti i clienti sono uguali per le banche

Ma oltre agli alti costi rilevati dalla ricerca (in realtà altri studi della Commissione Europea stimano costi ancora maggiori) spicca un altro risultato: non tutti i clienti sono uguali per le banche.  La metà dei correntisti paga in realtà meno di 81 euro mentre il 10% paga oltre 217 euro.

Niente di nuovo ovviamente, come di consueto la media statistica può trasformarsi nella media del pollo di Trilussa. Ma in questo caso non è detto che chi paga meno sia il più ricco.
Chi è allora il “pollo” in questo caso. Semplice: i clienti più fedeli che mantengono aperto ancora un vecchio conto.
Infatti la spesa media annuale dei conti correnti aperti prima del 2000 è di 122,2 euro mentre coloro che hanno aperto un conto nel 2009 pagano "solo" 79,6 euro. Grazie anche al fatto che molti di questi  hanno aperto un conto con le banche online.
Ben il 42% dei clienti rientra tra quelli che hanno lo stesso conto aperto da prima del 2000, quelli che come abbiamo visto pagano mediamente molto di più.

Quale conto corrente scegliere?

Cambiare conto quindi è spesso il miglior mezzo per ridurre i costi. Dove cercare? Personalmente consiglio sempre i conti correnti online in particolare:
  • Conto Corrente Arancio è il migliore per i costi (puoi facilmente evitare di pagare pure il bollo)
  • IwBank con cui si paga solo il bollo. Rispetto al precedente ha un servizio di trading migliore. Sceglilo quindi se ti interessa operare in Borsa frequentemente
Un limite di questi conti è di essere disponibili solo online (IwBank ha un paio di filiali a Milano e Ing ne ha aperta una a Bergamo e ne ha in programma altre).

Una valida alternativa  se per te questo è un problema può essere un'altra banca online, Fineco. Questa come IwBank è un'ottima banca per il trading.
Il vantaggio di questa banca è di appoggiarsi anche alle filiali Unicredit (puoi fare gratuitamente 12 operazioni annue allo sportello e infinite agli ATM evoluti di Unicredit).
Lo svantaggio è che presenta un canone che puoi però azzerare in vari modi:
  • o se hai meno di 28 anni
  • o se accrediti lo stipendio
  • o se acquisti determinati prodotti e hai un certo patrimonio.
 Ti ricordo che tutte le tre banche indicate oltre al conto includono gratuitamente carta di credito, bancomat e servizio di trading.

Altra alternativa valida simile a IwBank è WeBank che presenta il vantaggio di appoggiarsi alle filiali di BPM (nelle filiali puoi effettuare operazioni di versamento contante o assegni, l'apertura e la gestione del conto è sempre via Internet).

L’importante è non aspettare che sia la tua attuale banca a proporti una soluzione migliore. Sei solo tu che devi fare i tuoi interessi, muoviti per tempo perché non ha senso regalare soldi alle banche. Hai un week-end alle porte per farlo in tutta comodità da casa.

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4 commenti:

Anonimo ha detto...

io però ho il mutuo appoggiato al conto corrente (BRE), come posso fare in questo caso?

BdR ha detto...

Non è obbligatorio mantenere il conto dove hai il mutuo. Puoi pagare le rate del mutuo tramite Rid. Devi però informarti se in questo caso Bre ti farebbe pagare delle spese in più rispetto alle normali spese di incasso. Se non paghi niente puoi valutare il cambio di conto, altrimenti cerca di cambiare l'attuale conto corrente sempre in Bre.

Ovviamente l'ultima ratio è spostare il mutuo, per esempio surrogando con Mutuo Arancio.

Anonimo ha detto...

come si scarica l'ebook una volta iscritti alla newsletter?
Grazie in anticipo, Alessandro.

BdR ha detto...

ciao Alessandro, forse avrai già risolto. Comunque una volta confermata la tua email sei iscritto alla newsletter e al primo arrivo (dipende da quando pubblico, ma in genere almeno 2-3 articoli a settimana) vedrai anche il link per scaricare l'ebook.

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