Consigli per ridurre il superbollo sul conto titoli

tassa-conto-titoliIn un precedente articolo avevo descritto gli effetti del superbollo sul dossier titoli previsto dalla manovra finanziaria.

Alla fine la manovra è passata molto velocemente ed è rimasto anche l’aumento dell’imposta di bollo sul conto titoli. Sono però state fatte alcune modifiche che cambiano la portata dell’intervento per i piccoli risparmiatori.


Il superbollo sui titoli

Anzitutto la manovra ha stabilito che per depositi titoli fino a 50.000 € non ci saranno aumenti, il bollo rimane quindi l’attuale 34,2 euro.

Sono poi state create tre fasce per importo:
  1. da 50.000 a 150.000: il bollo sale subito a 70 euro annui per poi passare a 230 nel 2013
  2. da 150.000 a 500.000: bollo a 240 euro ora, 780 dal 2013
  3. oltre 500.000: 680 euro ora, 1.100 dal 2013.
Vediamo quindi la mia tabella riformulata con i nuovi valori per capire l’impatto di questi aumenti sui rendimenti del proprio portafoglio titoli:

superbollo-deposito-titoli

Le ultime modifiche hanno cercato di aumentare la proporzionalità dell’intervento salvaguardando inoltre i depositi titoli di piccolo importo.
Premesso che prima, essendoci un’unica tassa uguale per tutti, la disuguaglianza era maggiore, l’intervento fatto risulta un po’ casuale con percentuali di impatto che variano parecchio colpendo soprattutto coloro che si trovano appena oltre una certa fascia. Lo 0,5% che pagherà dal 2013 chi ha patrimoni appena oltre i 50.000e o i 150.000 è una tassazione molto alta.

Non è poi chiarissimo su quale importo si applicherà la tassa in quanto la legge fa riferimento al valore nominale o di rimborso. E’ comunque pensabile che valga il valore nominale per le obbligazioni e il valore di mercato per le azioni. In tal caso però andrebbero fatti correttivi per chi detiene titoli in default (obbligazioni Argentina, Cirio, Parmalat etc) che pur avendo un valore nominale non hanno in pratica valore di mercato e non possono esser vendute.

Come difendersi dall'aumento

Vediamo alcune soluzioni per ridurre l’impatto dell’aumento del bollo sul deposito titoli.

Aprire più dossier titoli?

Alcuni hanno sottolineato il fatto che l’imposta di bollo sul dossier titoli si presta ad una manovra elusiva attuabile aprendo più conti titoli.

Ad esempio chi ha poco meno di 200.000 euro potrebbe aprire 4 dossier: invece di 240 ora e 780 fra due anni pagherebbe circa 140 €. In questo caso però si deve considerare che il dossier titoli presenta diversi costi, in particolare diritti di custodia titoli e spese di comunicazione.
Si deve poi considerare che spesso per aprire un conto titoli occorre aprire qualche altro servizio, in particolare il conto corrente.  E’ anche vero che dal 2013 la differenza (nell’esempio riportato) sarà enorme e quindi se si sceglie bene si può ridurre l’onere della tassa.

Una buona scelta, per ora, appare il dossier titoli di Ing Direct che non presenta costi (tranne appunto il bollo) e si può aprire senza conto corrente con il solo Conto Arancio (che non ha alcun costo, nemmeno il bollo). Tale scelta si sposa poi bene con la terza soluzione che illustrerò più avanti.

Qualora tu scelga l’opzione di aprire più conti titoli devi considerare che se rimani in regime fiscale amministrato (il regime che viene applicato normalmente salvo tu faccia una scelta diversa) avrai due posizioni distinte, per cui eventuali minusvalenze su un portafoglio non potranno essere compensate con plusvalenze realizzate su un altro deposito titoli.

Unire i dossier titoli

Per alcuni potrebbe convenire l’operazione opposta rispetto a quanto indicato in precedenza.
Prendiamo il caso si abbiano due dossier titoli da 200.000 € circa, è chiaro che converrà lasciarne aperto uno solo pagando quindi una sola volta il bollo.
In questi casi all’atto della chiusura dovrai far trasferire anche la posizione fiscale (se hai minusvalenze). La tua banca saprà informarti su questo tema.

Investire fuori dal conto titoli

Un’altra ottima alternativa è quella di investire in strumenti che non finiscono sul dossier titoli.
Escludo a priori le polizze vita in quanto presentano costi troppo alti.

Una valida alternativa sono i conti di deposito che ora cominciano ad avere buoni rendimenti. Personalmente non consiglio di mantenere grandi investimenti sui conti di deposito, sono però una valida alternativa sia per il piccolo risparmiatore (che può evitare di pagare il bollo) sia per il medio-grande che può ridurre il controvalore del proprio portafoglio sotto le soglie di maggior applicazione dell’imposta di bollo.
Si può poi ovviamente decidere di aprire più conti deposito per diversificare e ridurre il rischio (ricordo che i conti sono garantiti fino a 100.000 euro). Su Banca del Risparmio puoi trovare le proposte delle banche online.

E’ invece da evitare l’opzione di lasciare i soldi sul conto corrente visto gli scarsi interessi che normalmente offre (salvo quanto serve per la gestione ordinaria, in caso straordinari potrai comunque svincolare le somme depositate nei conti di deposito).

Puoi fare quindi le tue scelte sulla base di queste opzioni, se hai bisogno di ulteriori consigli chiedilo tramite il modulo dei commenti.

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4 commenti:

giuliano ha detto...

Ottimo post come sempre! Complimenti!
Se volessi trasferire un deposito titoli con unico intestatario su un deposito titoli cointestato, secondo la banca dovrei vendere tutte le posizioni del deposito titoli dell'unico intestatario per poi riacquistarle sul deposito cointestato. E' corretta questa interpretazione? Molte grazie!

BdR ha detto...

ciao Giuliano,
in effetti non tutte le banche effettuano un trasferimento di depositi titoli in cui cambia l'intestazione.
Inoltre anche qualora lo facesse il trasferimento sarebbe a titolo oneroso e al prezzo di mercato del giorno precedente a quello dell'operazione (con conseguente perdita della posizione fiscale).

luca ha detto...

quindi se facessi il deposito titoli in conto arancio e poi trasferissi tutto il deposito titoli che ho in altra banca perderei tutte le minus......? giusto ho capito bene.....non verrebbe trasferita anche la posizione fiscale in essere ?......è se invece avessi tutto tutto in positivo ? ripartirei come se avessi comperato al prezzo di mercato di quando ho fatto il trasferimento ?!!!!

BdR ha detto...

no, il mio era appunto il caso in cui si tenessero più dossier e quindi non si trasferiva tutto.

Se chiudi un dossier spostando tutto in un'altra banca invece verrà trasferita anche la posizione fiscale.
Tra l'altro puoi usare il trasferimento titoli Pattichiari senza costi. In pratica compili un modulo di ING indicando i titoli da spostare e poi fa tutto ING (non devi fare nulla con la vecchia banca). Mi sembra di ricordare che sul sito di Conto Arancio questo sia spiegato, ma se non fosse cerca "pattichiari trasferimento titoli". Magari scriverò anche un articolo...

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