Previsioni sui tassi di interesse nel 2011

Previsioni-tassi-interessi-2011Avevamo visto a inizio anno che le previsioni sui tassi BCE erano per un aumento dello 0,25%, massimo 0,5% entro fine anno.

Ma le recenti parole del Presidente della Banca Centrale Europea hanno immediatamente modificato le aspettative su
un rialzo dei tassi in Europa nel 2011.

Aspettative tassi interessi 2011

I mercati infatti stanno ora scontando un incremento dei tassi ad aprile mentre prima al massimo lo si attendeva per agosto. Addirittura ora i mercati prevedono la possibilità di un aumento di 75 punti base entro fine anno.

Tutto dipende dalla velocità con cui la BCE attuerà il rialzo, la maggioranza degli analisti finanziari si attende un rialzo fra lo 0,5 e lo 0,75%. Unicredit per esempio si attende un rialzo dello 0,75% nel 2011 in tre battute: aprile, settembre e dicembre. Anche Intesa ritiene probabile un rialzo dello 0,75% mentre Barclays addirittura stima un 2% a fine anno (+1%).

Ancora maggiori le aspettative di crescita sul tasso Euribor, previste a fine anno al 2,14% quando solo un mese fa ci si aspettava un 1,7% e addirittura l’1,4% a inizio anno. La tabella seguente riporta i tassi impliciti dell’Euribor sulle base dei prezzi dei prodotti derivati che coprono dal rischio tassi a scadenza:

Aspettative-tasso-euribor-201113

Il rialzo dei tassi BCE si rifletterà su tutta la curva dei tassi, sia a scadenza breve (Euribor) che medio-lunga (IRS). Ma la visione attuale è che la BCE possa riportare i tassi a livelli “normali” (tra il 2 e il 2,5%)entro il 2012, ma dopo i tassi potrebbero restar fermi in funzione della crescita economica in atto e dell’inflazione. Per questo saranno soprattutto i tassi a breve (sotto i 2 anni) ad aumentare, mentre i tassi a lungo cresceranno ma solo parzialmente rispetto alla crescita del tasso BCE.

Ma se le aspettative fossero sbagliate?

Ma come già indicato i mercati si basano sulle aspettative. E potrebbe anche darsi che tali aspettative siano ora troppo favorevoli ad un aumento dei tassi.

Come mostrato nel precedente articolo infatti non è così scontato che il principale motivo per aumentare i tassi (la crescita dell’inflazione) sia duraturo. Di contro in caso di nuovi problemi nei debiti sovrani europei o di una stagnazione della crescita economica, difficilmente la BCE potrebbe cambiare marcia. nella sua politica monetaria.

Tassi-bce-fed-confrontoE’ anche vero che la BCE è più imprevedibile in quanto già in passato ha mostrato di operare ciecamente sulla base della sola inflazione. Basta vedere il grafico 2008-2009 dove si vede come la BCE  abbia addirittura alzato i tassi prima di un vertiginoso crollo, chiaramente il segno di non aver capito nulla, a differenza della Fed, di quanto stava succedendo nell’economia reale.

Insomma se è probabile un prossimo aumento dei tassi rimane ancora incerta l’entità, ma se ora il mercato stesse scontando un eccessivo tasso di interesse che poi non si realizzerà a fine anno, questo si rifletterebbe in senso contrario sugli investimenti che ora stanno guadagnando o perdendo in funzione delle aspettative.

Ricorda che i mercati si basano sulle aspettative e non sui fatti. Hai mai notato per esempio come si muove il mercato americano di fronte ai dati sulla disoccupazione? Si muove se il dato è diverso dalle aspettative, per questo anche una disoccupazione in calo può avere un effetto negativo se questo calo è al di sotto delle attese. Lo stesso dicasi per i tassi: se la crescita sarà minore delle attese ci saranno cambiamenti nella curva dei tassi prevista.

Vedremo nel prossimo articolo gli effetti di un aumento dei tassi sugli investimenti e possibili soluzioni di investimento per proteggersi.

Iscriviti alla newsletter di Banca del Risparmio per essere aggiornato immediatamente sui prossimi articoli, ti basta inserire la tua email nel modulo a fine articolo.

Torna all’indice Cosa succede se la BCE aumenta i tassi

_____________________________________________________

EBOOK in omaggio: inserisci la tua email e iscriviti gratis:


Abbonati gratis ai feed RSS


Articoli correlati per categorie



1 commenti:

Massimo ha detto...

E' giusto parcheggiare i soldi con un rendimento minimo senza vincoli per aspettare l'aumento dei tassi, ma dipende fino a che punto. Io ad esempio ho fatto il vincolo Rendimax a 18 mesi un mese fa, prendendo (compreso l'adeguamento per il fatto che anticipano gli interessi) il 2,45 % netto, tasso che se non fai vincoli del genere, non ti daranno neanche tra diversi mesi dopo gli aumenti BCE. Nei prossimi mesi potrai investire con tassi più alti, ma nel frattempo prendi poco e alla fine se fai la media ti rendi conto che è meglio vincolarli ed aspettare direttamente periodi futuri decisamente migliori. Aspettare ti porta a perdere soldi di interesse, io ho liquidità sul conto Ing direct libero che mi da il 2,50% fino a fine aprile, per quelli aspetto novità, ma se non ci saranno alternative valide, li vincolerò con le offerte attualmente in corso. In generale la miglior soluzione senza troppi rischi sono i Pct di Che banca, buon rapporto tra durata del vincolo e il rendimento. Aspetto anche miglioramenti nei tassi del risparmio postale, che ha avuto una breve risalita dopo aver toccato livelli di tassi bassissimi.
Rimangono in ogni caso tassi che non riescono attualmente a pareggiare nemmeno l'inflazione, e se si voleva investire in inflazione era meglio farlo negli anni passati, per sfruttare la fiammata di questo periodo, infatti il tasso di inflazione si riferisce all'anno passato.
Ciao Massimo

Posta un commento