Le obbligazioni strutturate sono una fregatura?

Obbligazioni-strutturate-fregatura Passata la tempesta finanziaria, le banche stanno ricominciando ad offrire obbligazioni strutturate ai loro clienti. Ma queste obbligazioni sono un buon investimento o una fregatura?


Che cosa sono le obbligazioni strutturate

Le obbligazioni strutturate sono titoli che abbinano ad una normale obbligazione degli strumenti derivati. Il rendimento delle obbligazioni dipende quindi dall’andamento dell’attività sottostante (azioni, indici etc.) ai derivati.

Possiamo in genere suddividere il rendimento di questi titoli in due componenti:
  • una parte certa: la normale cedola interessi;
  • una incerta legata alle attività sottostanti dei derivati.
Le obbligazioni di ultima generazione spesso a fronte di cedole certe per i primi anni, offrono in seguito rendimenti totalmente incerti.

Può essere che né il nome né la definizione ti dicano qualcosa. Eppure è probabile che obbligazioni strutturate ti siano state proposte in banca o addirittura le hai già nel tuo portafoglio titoli.
Si tratta infatti di quelle obbligazioni cosiddette a  “capitale garantito” o con “rendimento minimo sicuro” o "legate all'inflazione". La gamma di questi prodotti è veramente ampia ma in genere questi sono gli schemi ricorrenti in questo periodo.

Ma questi titoli convengono?

La frase tipica che accompagna la proposta delle obbligazioni strutturate è “lei può ottenere i rendimenti della Borsa senza correrne i rischi perché il capitale è garantito!”.
La frase ha dei fondamenti di verità, anche se occorre distinguere in base alla tipologia dell’obbligazione.  Uno schema ricorrente delle obbligazioni strutturate è quello di fornire una cedola a tasso inferiore rispetto a titoli di pari caratteristiche presenti sul mercato, con però la possibilità di un’extra-cedola se i titoli sottostanti raggiungono determinati livelli.  Oppure viene concessa il primo anno una cedola generosa, ma le cedole successive sono legate all’andamento del sottostante.

In parole povere se il capitale è garantito, il rendimento delle obbligazioni strutturate non è per nulla certo. In molti casi ci si può ritrovare alla scadenza del titolo e riottenere il solo capitale o un rendimento minimo inferiore anche a quello ottenibile tramite i sicuri titoli di Stato. Ovviamente se le cose vanno bene, ci si può guadagnare.

Il punto però non sta tanto nel “guadagno sì – guadagno no” ma nell’equità dello strumento e per capirlo vanno valutati gli elementi che compongono il titolo: obbligazione e derivato.
Il problema sta nell’extra rendimento che la banca si prende per venderti un titolo che spesso potresti, avendone le conoscenze, costruirti da te. Chiunque infatti può comprarsi un’obbligazione ed un derivato sul mercato e così facendo ottenere una sorta di obbligazione strutturata. Ma il prezzo per acquistare questi strumenti sul mercato è ben inferiore a quello proposto dalle banche, le quali sfruttano l’ignoranza in tema finanziario del cliente e le paroline magiche “capitale garantito”. In realtà nemmeno il capitale è garantito perché dedotte le abbondanti commissioni ci si può ritrovare a scadenza con un importo inferiore al capitale investito.

Non si può dire che le obbligazioni strutturate siano una fregatura, anzi se ben costruite possono consentire effettivamente di operare su certi mercati rischiosi con una sorta di assicurazione.

I problemi delle obbligazioni strutturate sono:
  • la componente commissionale delle banche che è troppo alta e ingiustificata rispetto agli strumenti che compongono il titolo;
  • l’inventiva degli emittenti che porta a creare dei titoli troppo elaborati e quindi inutili per le esigenze del piccolo risparmiatore.

Consigli per investire

Le banche stanno tornando ad offrire obbligazioni strutturate. La crisi finanziaria aveva fermato questi collocamenti mettendo all’indice questi titoli. Ma ora le banche hanno problemi di margini e le obbligazioni strutturate sono un’ottima soluzione al problema. Considera infatti che queste obbligazioni hanno commissioni alte e pagate immediatamente all’atto della sottoscrizione. Si tratta quindi di un ritorno alla logica del breve periodo “tutto e subito”.


Da questa breve premessa potrai capire che se una banca ti offre un’obbligazione strutturata non lo fa perché la ritiene idonea alle tue esigenze.

Inoltre molte banche stanno sfruttando il momento utilizzando parole magiche e tecniche che inducono il cliente a sottoscrivere:
  • "capitale garantito": in un momento di crisi e di forti perdite sugli investimenti è chiaro che questa parola attrae molto. La realtà è che se uno vuole il capitale garantito dovrebbe investire in Titoli di Stato che oltre al capitale garantiscono un rendimento. Se si considera che le obbligazioni strutturate hanno alte commissioni (anche 4%) pure il capitale non è garantito se l'obbligazione non offre rendimenti in quanto ovviamente si sono pagate le lucrose commissioni alla banca;
  • "rendimento collegato all'inflazione": questa tipologia di obbligazione strutturata va molto di moda in questo momento. La tecnica di vendita è semplice, potrai sentirti dire che "siccome oggi l'inflazione è bassa a causa della crisi, non potrà che salire quando l'economia si riprenderà". Se questo è vero, andando a leggere i prospetti informativi delle obbligazioni c'è da rimanere attoniti di fronte agli investimenti che le banche propongono e riescono purtroppo a "piazzare" ai clienti. In particolare ci sono obbligazioni strutturate legate all'inflazione che solo per eguagliare il rendimento di un BtP di pari scadenza presuppongono un'inflazione al 10%.

In conclusione, non sono contrario di principio a questi titoli, ma ti raccomando di controllarne attentamente i costi e il funzionamento. Più il prodotto è complicato più facilmente presenterà costi elevati.

Warren Buffett, il più grande investitore al mondo, sostiene di non investire in business che non capisce. Ebbene, se non sei in grado di capire come funzionano le obbligazioni strutturate, non ci investire il tuo denaro.

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2 commenti:

Filippo B. ha detto...

Come al solito le Banche non imparano mai la lezione e mirano al profitto di breve termine. Se non informano adeguatamente i sottoscrittori dei reali rischi, quando poi le cose vanno male ed il cliente si ritrova "fregato", come fanno ad affermare "dobbiamo migliorare il rapporto tra cliente e Banca"?

giowind ha detto...

ti ringrazio del commento su http://www.giovanninocera.it

Hai avuto modo di leggerel'articolo "Banca ladrona!"?

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