Trovare lavoro in banca

Lavoro in banca Uno dei miei articoli più consultati riguarda le banche che assumono nel 2009.
Dal traffico deduco ci siano molti giovani che nonostante la crisi sperano di trovare lavoro in banca. Oltre alle segnalazioni del precedente articolo voglio dare qualche consiglio e parere sull’argomento. Premetto che si tratta di consigli per neolaureati o neodiplomati o poco più, gente con poca esperienza lavorativa quindi. E quando parlo di banca intendo soprattutto le tipiche banche retail.

Il percorso da seguire

Le maggiori opportunità di lavoro in banca sono ovviamente in filiale. Qui inizialmente si sarà immessi come cassiere, vale a dire la persona che è a contatto con il pubblico e si occupa di versamenti contanti e assegni, prelievi etc. Si potrà essere chiamati anche ad operazioni da sportellista di back office per svolgere pratiche tecniche e amministrative relative alle operazioni allo sportello. Con il tempo si può passare a svolgere competenze commerciali in particolare come gestore mass market che segue clienti indebitati o con basso patrimonio e successivamente passare a gestore affluent (persone con patrimonio medio-alto) o piccole imprese.

Questo è il percorso classico. Ovviamente ci sono poi posti in direzione centrale, presso i vari uffici finanza, risorse umane, marketing, organizzazione etc. Una volta la trafila prevedeva per tutti un percorso di filiale a cui poteva far seguito un trasferimento in uffici centrali. Oggi è facile essere assunti direttamente presso tali strutture.
Generalmente in banca si ricercano laureati in Economia, ma anche il diploma di ragioneria può bastare. In alcuni ambiti sono ricercate competenze diverse, in particolare giurisprudenza per l'ufficio legale, ingegneria gestionale per l’organizzazione, informatica per l’ICT etc.

Ho descritto il classico profilo bancario, ma in tale ambito possono essere ricondotte varie tipologie di lavoratore: assicuratore, promotore finanziario, mediatore creditizio etc. Per questi lavori in genere sono maggiormente ricercate le competenze relazionali piuttosto che quelle tecniche e scolastiche.

Iter per trovare lavoro in banca

Anzitutto è opportuno che invii il tuo curriculum vitae alle banche. Oggi lo puoi fare collegandoti ai siti internet. Alcune banche ti potranno chiamare spontaneamente ricavando il tuo nominativo dalla lista dei neolaureati o neodiplomati.

Una volta chiamato seguirai il solito iter, comune a quasi tutte le imprese:
  1. test scritto psicoattitudinale: soliti test logici che servono a “scremare” il gruppo, ti troverai infatti con tante persone (da 20 a 100);
  2. colloquio di gruppo: a volte preceduto da qualche ulteriore test attitudinale, il colloquio di gruppo serve a valutare le tue capacità relazionali. Verrà posto sul banco un argomento, che non c’entra nulla con la banca, e sarai chiamato a discuterlo insieme agli altri. Ricorda di essere positivo, assertivo e disponibile ma esprimi chiaramente le tue opinioni senza cercare lo scontro. Cerca di intervenire fra i primi (intervenire per ultimo dopo aver sentito tutte le opinioni altrui non sembra apprezzato), potrai aver modo di re-intervenire successivamente. Più raro il caso in cui vengano posti dei case-study su cui dividendosi in gruppo occorre trovare una soluzione di business. Anche in questi casi vale comunque quanto detto per il colloquio di gruppo;
  3. colloquio individuale con personale delle Risorse Umane: è normale un po’ di tensione, è importante apparire “solari”. Non si affrontano temi tecnici anche perché il tuo interlocutore ha in genere un background psicologico;
  4. colloquio individuale con un manager: questo in genere avviene solo se si è destinati ad una particolare unità presso gli uffici centrali per cui si svolge un colloquio con un dirigente di quell’ufficio. Potrebbero esserti poste delle domande specifiche e tecniche, ma non tanto per saggiare le tue conoscenze ma valutarti. Cerca sempre di risultare “brillante” , se una cosa non la sai ammettilo tranquillamente (certo se rispondi che non sai cosa è un conto corrente è un altro discorso).
Insomma ricorda che dal punto 2, sei valutato soprattutto come persona e quindi contano capacità relazionali e comportamento. Le conoscenze tecniche si presumono già dal tuo curriculum e comunque francamente contano poco, si impara sul campo.

Serve la raccomandazione?

Molti pensano di sì, soprattutto quelli che non sono stati assunti! Probabilmente una volta la raccomandazione era importante, oggi non lo è più. Ci possono sempre essere dei raccomandati, ma in numero fisiologico come in tutte le società. L’assunto probabilmente vale ancora nelle piccole banche locali dove c’è una gestione “familiare” ma nei grandi gruppi o nelle banche straniere questa attitudine si è persa.
Del resto il mito del posto in banca resiste ma la realtà è profondamente cambiata. Tanti privilegi sono caduti, le pressioni lavorative sono forti. In filiale dove prima si operava in 10 ora si è in 7; dove prima si attendeva che fosse il cliente ad entrare, ora occorre contattarlo per proporre prodotti.
Tendenzialmente lo stipendio è di circa 1.250 euro netti all’inizio e non ci sono più avanzamenti automatici di carriera come in passato perciò tale stipendio può rimanere a lungo inchiodato. Poi c’è il premio aziendale e un premio incentivante i cui importi sono molto variabili.

Altri consigli

In realtà è ormai difficile essere assunti a contratto indeterminato in banca. Anzi molte persone passano mesi e mesi fra contratti interinali e a tempo determinato per poi essere lasciate a casa. Purtroppo alla scadenza non vi sono garanzie, dipende poi molto dal periodo. Beh sì insomma ci vuole un po’ di fortuna, da interinale puoi essere bravo quanto vuoi ma se alla scadenza del contratto tira una brutta aria (come ora) le tue possibilità sono zero. Resta il fatto che un buon modo per entrare in banca è passare per le agenzie interinali, poi come detto abilità e fortuna faranno il resto.

Se arrivi ai colloqui, oltre quanto indicato sopra, ricorda di essere disponibile, in particolare a lavorare lontano da casa. Non ti aspettare di lavorare sotto casa. Ovviamente molto dipenderà dalle necessità della banca ma considera che in genere la prima destinazione, se in filiale, è temporanea (massimo due anni ma può durare anche solo qualche mese). E’ comune che la banca tenda a posizionarti lontano da casa come primo lavoro. Se per esempio il tuo primo lavoro fosse sotto casa e successivamente la banca ti spostasse oltre un determinato kilometraggio, molte banche prevedono un’indennità. Chiaro quindi il perché questo difficilmente succeda.

Come ultimo consiglio, se già non lo conosci ti suggerisco il sito di Financial Career. Visita inoltre periodicamente i siti delle banche, alcune presentano i posti di lavoro vacanti o i prossimi “concorsi” di assunzione. Ti ricordo anche il mio post relativo alle banche che assumono nel 2009. In bocca al lupo!

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