Taglio BCE cosa cambia per i risparmiatori

imageNuova e annunciata riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE. La riduzione, come previsto, è dello 0,25% e porta il tasso di sconto ufficiale all’1%.
Con il taglio di oggi il costo del denaro BCE raggiunge il minimo storico ma il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, ha sottolineato che l'istituto «non ha deciso oggi che l'attuale livello dei tassi sia il minimo possibile», anche se al momento, ha aggiunto il numero uno della Bce, i tassi «sono appropriati».

I tassi europei rimangono comunque più alti di circa 1 punto rispetto a quelli USA tenuto conto che la Fed ha praticamente azzerato il tasso sul Fed Funds, fissando un range compreso tra 0 e 0,25%.

Quali effetti sul risparmiatore italiano?

Chi ha o intende sottoscrivere un mutuo a tasso variabile usufruirà di tassi migliori. Questo da subito se il mutuo è indicizzato al tasso BCE, tra un po’ di tempo (dipende dal sistema di indicizzazione del mutuo) se il tasso di riferimento è l’euribor. Nessun effetto particolare dovrebbero avere i mutui a tasso fisso, ormai l'IRS, il tasso a cui fanno riferimento segue un percorso rialzista in vista di una ripresa nel 2010.

Chi invece ha qualche risparmio da parte farà più fatica a spuntare tassi alti. In particolare le più veloci ad adeguarsi saranno le banche oggi più generose, vale a dire quelle online.
Alcune hanno espressamente conti indicizzati al tasso BCE:

  • Conto@Me di WeBank prevede un tasso pari al BCE –0,10% per cui renderà da settimana prossima 25 punti in meno, vale a dire lo 0,90%.
  • IwBank prevede un tasso pari a quello BCE (anche se non dichiaratamente) per cui dovrebbe allinearsi all’1%.
  • Fineco prevede, per giacenze oltre i 2.000 euro, un tasso pari al BCE-0,25% per cui arriverà a rendere lo 0,75%.
Ma è probabile che sulla base di quanto fatto negli ultimi mesi, anche altre banche come Banca IFIS o Che Banca! si adegueranno.


La mia opinione

Penso che il tasso BCE abbia raggiunto veramente il minimo, difficilmente scenderà ancora, a meno che la crisi sia più dura di quanto appare ora. Certo è anche difficile che torni a salire prima di fine anno.

Su cosa investire? Resta sempre il consiglio di diversificare scegliendo le migliori remunerazioni.
Attualmente puoi puntare sulle offerte di periodo se si apre un nuovo conto:
  • Conto Conto di Banca Carige: 4,50% lordo per 6 mesi, poi 2%;
  • WeBank: 4,50% lordo per 6 mesi, poi 1,25% (occorre aprire entro il 4 giugno).
Il primo è un conto di deposito, il secondo un vero conto corrente a canone zero e con carta multifunzione inclusa.

Oppure puoi puntare a conti di deposito vincolati per 12 mesi:
  • Rendimax di Banca IFIS 3,75% lordo;
  • Che Banca 3,50% lordo;
  • Santander Deposito 3,50% lordo.
In questo caso assicurati di poter fare a meno dei tuoi soldi per un anno, altrimenti se sarai costretto a ritirarli prima, percepirai un interesse ben inferiore.

A questo livello può convenire ancora rimanere liquidi su questi conti, potresti comunque cominciare a vakutare anche qualche obbligazione corporate sicura.

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