Dopo un rally impressionante che aveva portato l’oro sopra i 5.000 dollari l’oncia e l’argento oltre quota 100, i due metalli preziosi hanno registrato uno dei ribassi più violenti degli ultimi decenni. Un movimento che ha sorpreso anche gli investitori più esperti.
In questo articolo vediamo:
cosa ha causato il crollo di oro e argento
perché non si è trattato solo di prese di profitto
cosa deve imparare un investitore “base” da questa vicenda
Crollo oro e argento: i numeri
Il movimento è stato rapidissimo:
Oro: da area 5.600 a sotto 4.700 dollari l’oncia in pochi giorni
Argento: da oltre 120 dollari a circa 77 dollari, con perdite superiori al 30%
Non parliamo di una normale correzione, ma di una vera e propria liquidazione di massa.
Non solo prese di beneficio: entra in gioco la speculazione
Molti commentatori hanno parlato di “prese di profitto”. Ed è vero: dopo forti rialzi, una parte degli investitori vende per incassare i guadagni.
Ma questo non basta a spiegare movimenti così estremi.
La vera causa è stata una dinamica tecnica chiamata: Gamma squeeze
Cos’è il gamma squeeze (spiegato semplice)
Negli ultimi mesi moltissimi speculatori hanno comprato opzioni call su oro e argento, cioè strumenti che guadagnano se il prezzo sale oltre un certo livello.
Quando questo succede:
I trader comprano opzioni call
I market maker (chi vende le opzioni) devono coprirsi
Per coprirsi comprano oro e futures
Questo fa salire ancora di più il prezzo
Si crea una spirale di rialzi “meccanici”
Il prezzo non sale perché “vale di più”, ma perché il sistema tecnico forza nuovi acquisti.
Questo è il gamma squeeze.
Quando la spirale si spezza: il crollo
Il problema nasce quando:
smettono di entrare nuovi compratori di opzioni
qualcuno inizia a chiudere le posizioni
i market maker non hanno più bisogno di coperture
A quel punto succede l’opposto:
➡️ vendono oro e futures
➡️ il prezzo scende
➡️ scattano stop loss e vendite forzate
➡️ il mercato precipita
Ed è esattamente quello che è successo a oro e argento.
Oro e argento non sono sempre “beni rifugio”
Molti investitori pensano che: “L’oro è sempre sicuro.”
In realtà no.
L’oro è un bene rifugio nel lungo periodo, ma nel breve può diventare uno strumento altamente speculativo, proprio come un’azione volatile.
Quando entrano in gioco:
opzioni
leva finanziaria
hype di mercato
anche l’oro può comportarsi come un meme stock.
Cosa deve imparare l’investitore base
Da questa vicenda emergono tre lezioni importanti:
1️⃣ Non inseguire i prezzi
Se un asset è salito del 50–100% in poche settimane, il rischio non è perdere l’occasione. Il rischio è arrivare tardi.
2️⃣ Capire cosa muove davvero i mercati
Non sempre sono i fondamentali (inflazione, tassi, geopolitica).
Spesso sono dinamiche tecniche e speculative.
3️⃣ Oro e argento vanno usati con criterio
Nel portafoglio:
bene come protezione di lungo periodo
male come strumento da “trading emotivo”
Il crollo di oro e argento è una lezione di mercato
Il recente crollo di oro e argento non è stato un incidente.
È stato il risultato di un eccesso di speculazione, leva e dinamiche da opzioni che hanno trasformato due beni rifugio in strumenti da “giostra”.
Per l’investitore base il messaggio è chiaro:
👉 Non basta sapere cosa comprare.
👉 Bisogna capire perché i prezzi si muovono.
Solo così si evita di entrare quando il rischio è massimo e la narrativa è già finita.
Se vuoi iniziare a investire in autonomia o quanto meno capire cosa ti viene suggerito in banca e dal promotore finanziario, leggi Impara a Investire come i Guru.

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