Cerchi un conto corrente senza canone e con le principali operazioni gratuite?
Oggi sono disponibili diverse soluzioni a basso costo, soprattutto tra i conti correnti online. Ma attenzione: "conto a zero spese" non significa necessariamente che ogni operazione sia gratuita.
Per confrontare davvero due conti bisogna guardare anche al costo della carta, ai prelievi, ai bonifici, alle eventuali condizioni necessarie per azzerare il canone e alle altre commissioni.
In questa pagina raccolgo alcune delle principali offerte disponibili nel 2026, indicando le caratteristiche da controllare prima dell'apertura.
Aggiornamento: settembre 2026. Le condizioni delle banche possono cambiare. Prima di aprire un conto verifica sempre il Foglio Informativo e il Documento Informativo sulle Spese dell'offerta.
Conto corrente a zero spese: cosa significa?
Un conto corrente può essere definito "a zero spese" quando non prevede un canone di tenuta, oppure quando il canone può essere azzerato rispettando determinate condizioni.
È però importante distinguere:
canone del conto;
canone della carta di debito;
costo dei bonifici;
costo dei bonifici istantanei;
commissioni sui prelievi;
operazioni allo sportello;
eventuali costi per versamenti di contanti o assegni;
costo delle carte aggiuntive;
eventuali condizioni per ottenere gratuitamente i servizi.
Per questo motivo non considero sufficiente guardare soltanto alla voce "canone".
Quali sono i conti correnti a zero spese nel 2026?
Non esiste un unico conto migliore per tutti. Le caratteristiche che possono essere interessanti dipendono dal modo in cui utilizzi il conto.
Di seguito segnalo alcune soluzioni che meritano di essere confrontate.
BBVA: conto a zero spese e remunerazione della liquiditÃ
Il Conto Corrente BBVA è attualmente pubblicizzato come conto a zero spese senza vincoli di accredito dello stipendio o saldo minimo.
La banca indica inoltre una remunerazione del saldo del conto.
Per le nuove aperture, fino all'11 dicembre 2026, è previsto un tasso lordo del 4% per i primi sei mesi sulla quota di saldo fino a 200.000 euro, mentre sulla quota eccedente fino a 1 milione di euro viene indicato il 2,10%.
Dopo i primi sei mesi la remunerazione segue condizioni differenti e può dipendere anche dall'utilizzo del conto. Le condizioni sono quindi da verificare con attenzione al momento dell'apertura.
Un altro elemento da controllare sono i prelievi: BBVA indica una commissione di 2 euro per i prelievi inferiori a 100 euro nell'area euro e per quelli effettuati fuori dall'area euro.
Da valutare soprattutto se: vuoi un conto completamente digitale e ti interessa anche la remunerazione della liquidità .
ING Conto Corrente Arancio Più
ING propone un conto corrente con canone ordinario di 5 euro al mese, ma il canone può essere azzerato con determinate condizioni.
Attualmente il canone è pari a zero se:
accrediti stipendio o pensione;
ricevi almeno 1.000 euro al mese;
oppure hai meno di 30 anni.
La banca indica inoltre a zero euro i bonifici SEPA, anche istantanei, i pagamenti F24, MAV, RAV, CBILL e pagoPA e i prelievi con carta di debito.
La carta di debito è indicata a canone zero.
Da valutare soprattutto se: vuoi utilizzare il conto come conto principale e puoi rispettare facilmente le condizioni per azzerare il canone.
Fineco One
Fineco propone Fineco One senza canone mensile e senza vincoli patrimoniali.
Il conto è completamente gestibile online e comprende una carta di debito virtuale gratuita.
Per i prelievi, Fineco indica la gratuità sopra i 99 euro in Italia sul circuito Bancomat.
Da valutare soprattutto se: vuoi un conto digitale collegato anche a servizi di investimento e trading.
Crédit Agricole Conto Online
Crédit Agricole propone attualmente un Conto Online con canone zero per le richieste effettuate entro il 2 novembre 2026.
I bonifici SEPA online sono gratuiti e non sono previsti costi aggiuntivi per il bonifico istantaneo rispetto a quello ordinario.
Occorre però guardare oltre il canone: la carta di debito Visa è gratuita per i primi due anni e successivamente prevede un canone; i prelievi presso altre banche in Italia sono indicati a 2,10 euro.
Il conto ha inoltre un elemento particolare rispetto a molti conti puramente digitali: Crédit Agricole dispone di una rete di filiali e offre assistenza anche attraverso consulenti.
Da valutare soprattutto se: vuoi un conto online ma non vuoi rinunciare completamente alla possibilità di utilizzare una banca con filiali.
Conto a zero spese: attenzione alle condizioni
Il confronto deve essere fatto considerando l'intero rapporto bancario.
Un conto con canone zero può risultare meno conveniente per chi effettua molti prelievi, utilizza frequentemente operazioni allo sportello oppure deve sostenere costi per servizi non inclusi.
Al contrario, per chi effettua quasi tutte le operazioni tramite app e home banking, un conto online può ridurre sensibilmente i costi.
La Banca d'Italia rileva infatti una differenza significativa tra la spesa effettivamente sostenuta dai clienti dei diversi tipi di conto: nel 2024 la spesa media annua è stata di 30,6 euro per i conti online e di 101,1 euro per i conti tradizionali. Si tratta però di dati medi sulle spese effettivamente sostenute dalle famiglie, non del prezzo di una specifica offerta commerciale.
Quanto costa davvero un conto corrente?
Per confrontare due conti consiglio di controllare almeno queste voci:
| Costo | Cosa verificare |
|---|---|
| Canone | È realmente gratuito o solo con determinate condizioni? |
| Carta di debito | È gratuita anche dopo il primo anno? |
| Bonifici | Sono gratuiti online? |
| Bonifici istantanei | Hanno un costo aggiuntivo? |
| Prelievi | Quanto costano presso altre banche? |
| Sportello | Quanto costa effettuare operazioni in filiale? |
| Contanti | È possibile versare contanti e a quali condizioni? |
| Assegni | Sono disponibili e con quali costi? |
| Carta di credito | È compresa oppure ha un canone separato? |
| Servizi extra | Ci sono costi per altri servizi? |
La Banca d'Italia distingue infatti tra costi fissi e costi variabili: i primi comprendono, tra gli altri, canone e imposta di bollo, mentre i secondi dipendono dal numero e dal tipo di operazioni effettuate.
Il conto corrente online costa meno?
In media sì, ma non significa che ogni conto online sia necessariamente gratuito.
L'ultima indagine della Banca d'Italia mostra che nel 2024 la spesa media effettiva per un conto online è stata di 30,6 euro, contro 101,1 euro per i conti bancari tradizionali.
La differenza dipende sia dalle condizioni applicate sia dal diverso modo in cui vengono utilizzati i conti.
Come scegliere il conto a zero spese
Prima di aprire un conto chiediti:
1. Riceverò lo stipendio o la pensione?
Se sì, alcune banche permettono di azzerare il canone proprio attraverso l'accredito.
2. Faccio molti prelievi?
In questo caso è importante controllare il costo dei prelievi presso ATM di altre banche.
3. Verso contanti o assegni?
Un conto esclusivamente online potrebbe essere meno adatto alle tue esigenze.
4. Uso frequentemente la carta?
Controlla eventuali costi della carta e le condizioni applicate ai prelievi.
5. Voglio anche investire?
Alcune banche integrano conto corrente, deposito titoli e servizi di investimento.
6. Voglio un secondo conto?
In questo caso può avere senso privilegiare un conto realmente gratuito e con pochi vincoli.
Come confronto due conti correnti?
Non guardare soltanto la pubblicità .
Il modo più sicuro è consultare il Documento Informativo sulle Spese, il Foglio Informativo e il Documento di sintesi.
Il Documento Informativo sulle Spese contiene anche l'Indicatore dei Costi Complessivi (ICC), calcolato sulla base di profili standard di utilizzo. La Banca d'Italia precisa però che l'ICC è una stima e che il costo effettivo può essere diverso, anche perché alcuni costi non sono necessariamente compresi nell'indicatore.
E il conto migliore?
Non esiste un conto corrente migliore in assoluto.
Il conto con il canone più basso può non essere quello più conveniente per chi utilizza frequentemente gli sportelli. Al contrario, un conto che costa qualcosa in più può risultare più adatto se offre servizi che utilizzi realmente.
Per questo motivo, prima di scegliere, conviene partire dal proprio modo di utilizzare il conto e solo successivamente confrontare le offerte.
Approfondimenti
Nota: le offerte riportate in questa pagina sono soggette a modifica. Prima dell'apertura verifica sempre le condizioni economiche e contrattuali pubblicate dalla banca.


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