Dove investire nel 2017

dove investire 2017
Come ogni inizio anno torna la fatidica domanda "Dove investire ora?". Sebbene non sia totalmente corretto pensare all'anno come ambito temporale per l'investimento, è comunque positivo che a determinate scadenze si confronti il proprio portafoglio finanziario con la situazione dei mercati. Ben venga quindi la tradizionale scadenza di inizio anno per valutare se e quanto i nostri investimenti sono allineati agli obiettivi che ci poniamo.




E' comunque opportuno ribadire come le previsioni si basino solo su fattori probabilistici e di come oggi sia sempre più difficile fare previsioni anche solo ad un anno, visto che eventi esterni (legati alle vicende politiche e alle manovre delle Banche Centrali) possono sconvolgere completamente qualsiasi valutazione. L'elezione di Trump di qualche mese fa ne è il chiaro esempio, elezione che anche quest'anno segnerà il possibile andamento delle Borse Mondiali.

Obbligazioni

I corsi obbligazionari di Eurolandia non hanno molte chance di offrire rendimenti superiori a quelli, già risicati (quando non addirittura negativi), del 2016.

Tutte le obbligazioni nazionali denominate in euro presentano per i prossimi mesi un appealing di investimento sostanzialmente nullo. I rendimenti attuali sono infatti pari a zero. Una situazione che non sembra migliorare anche quando (e se) la Bce terminerà la sua politica di Quantitative Easing con l'acquisto di titoli sul mercato. Anzi, il rischio è che quando la Bce fermerà o ridurrà gli acquisti di titoli di stato in euro, le quotazioni di queste obbligazioni scenderanno comportando quindi una perdita in conto capitale.


Il rischio è ovviamente maggiore per i paesi come l'Italia.Acquistando quindi ora i Btp, non solo si portano a casa rendimenti risicati, ma si rischia anche di vedere tra un anno un calo delle quotazioni. Meglio quindi evitare l'investimento in obbligazioni sovrane in euro. Qualche soldo invece può essere messo sui titoli high yield tramite fondi o Etf, per esempio l’Amundi euro high yield liquid bond iboxx (Isin FR0011494822).


Obbligazioni in dollari e valute emergenti

Le obbligazioni denominate in dollari Usa rappresentano invece una casistica da inserire all'interno del proprio portafoglio obbligazionario. Ricordando sempre però:
  1. il rischio di cambio insito in questi titoli (che rappresenta anche un'opportunità visto la forza della moneta americana);
  2. di selezionare emittenti solidi oppure diversificare tramite fondi e Etf.

I bond emessi nelle valute di Paesi emergenti possono essere, a piccole dosi, un'altra strada per alzare i rendimenti del portafoglio. In particolare quelli in real brasiliani. Qui, a maggior ragione, vanno considerati i due punti precedenti: rischio di cambio e rischio emittente (puoi trovare diversi titoli della Bei denominati in valute emergenti, per es. l'Isin XS1347819390 in real brasiliani).


Azioni

Le piazze europee hanno molte potenzialità, inclusa la Borsa di Milano. Il problema è che in Europa rimane l'incertezza legata alla solvibilità delle banche (problema che colpisce in particolare l'Italia) e alle vicende politiche. Nel 2017 ci saranno le elezioni in Olanda, Francia, Germania e forse anche in Italia. Ovvio che queste scadenze possano pesare sugli investimenti azionari. Non da ultimo, occorre ricordare come, salvo ulteriori proroghe, nel 2017 potrebbe venire meno il Qe della Bce. Europa quindi a rischio di forte volatilità anche se con buone possibilità di crescita.

Wall Street ha toccato i massimi storici eppure sembra la Borsa con più vitalità. La vittoria di Trump alle presidenziali ha fatto volare le quotazioni, spinte dalle ipotesi di una politica espansiva da parte del nuovo Presidente. Gli Stati Uniti rappresentano al momento l'economia più in salute e senza bisogno di sostegni. Non mancano comunque i rischi legati a politiche protezionistiche o eventi esterni, ma se si deve scegliere, questa è la Borsa su cui puntare anche nel nuovo anno.

In un'ottica di diversificazione del portafoglio azionario, le Borse dei paesi emergenti potranno beneficiare di una nuova ripresa di petrolio e materie prime. In pole position c'è l'India, che ha sofferto nel 2016. Maggiori incognite invece sulla Cina sulla quale le valutazioni sono discordanti.

Come si vede, anche nel nuovo anno sarà sempre più difficile assicurarsi rendimenti discreti sui propri investimenti. Ci sono ottime possibilità di guadagno, ma a costo di assunzione di rischi. Per ridurre i rischi, visti i rendimenti nulli dei classici titoli di Stato, non restano che alcuni conti deposito, di cui scriverò in un prossimo articolo.

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1 commenti:

Anonimo ha detto...

il mio consiglio è:
se avete liquidità, la cosa migliore è la mattonella o il materasso.

Presto il governo attuerà la patrimoniale per colmare i ladrocinii fatti fino ad oggi.

L'INPS ha un buco enorme e per colmarlo hanno già saccheggiato la cassa depositi e prestiti.

Siamo messi davvero malissimo.

Alla larga anche dal mattone, che verrà colpito in primis dalla patrimonale e dal miraggio Forex, che altro non sono che software programmati ad hoc per farvi perdere tutto. Queste sono cose importanti e andrebbero dette.

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