Chiusura PrivatBank, cosa fare con il conto deposito

In questi giorni l'unica filiale italiana di PrivatBank è stata chiusa dalla Banca d'Italia. Si tratta di una banca lettone (ma controllata di fatto da società ucraina) poco nota che da anni pubblicizza online il suo conto deposito con tassi di interesse superiori alla media di mercato.

Ne ho già parlato in passato, sconsigliandola nonostante i buoni rendimenti offerti. Seppur aderente al fondo di tutela interbancaria dei depositi, la banca lettone peccava infatti di mancanza di trasparenza (anche con violazioni normative poi sanate segnalate da Altroconsumo) e poca chiarezza sulla solidità e proprietà della banca (una serie di intrecci che riconduce in Ucraina e a Cipro).


Banca d'Italia ha chiuso la filiale di PrivatBank imponendo il divieto di effettuare nuove operazioni, non solo di apertura di nuovi rapporti ma anche relative all'operatività ordinaria con i clienti. Al momento le uniche operazioni possibili sono il ritiro/trasferimento su alti conti presso altre banche dei soldi depositati.

Chiusura definitiva o sospensione?

I giornali parlano di chiusura dell'Istituto, mentre sul sito della banca appare un più ottimista "Sospensione provvisoria dell’operatività".

In realtà al momento non ci sono notizie certe. Si sa che a seguito di un'ispezione Banca d'Italia ha riscontrato  "gravi violazioni alla normativa in materia di antiriciclaggio, con rischio di reiterazione delle irregolarità". Una violazione che può portare sia alla sospensione dell'operatività che alla chiusura della succursale.

Certamente però l'azione decisa dall'autorità di vigilanza è molto forte, segno che le violazioni sono molto gravi. Del resto la banca lettone era stata poco fa protagonista di una grande operazione di riciclaggio di denaro sottratto dalla Moldavia. Ci sono quindi buone possibilità che la chiusura sia lunga e forse anche definitiva.


Che fare: chiudere o attendere?

Detto che l'operatività della banca è ferma e quindi non si possono aprire nuovi conti deposito o depositare altri soldi sui depositi già aperti, resta da capire come comportarsi qualora si abbiano soldi depositati presso PrivatBank.

Se i soldi non sono vincolati (quindi sul conto corrente o sul deposito libero) è consigliabile trasferirli da subito presso un'altra banca.
Se i soldi sono vincolati invece, salvo si abbia la necessità di liquidità, ormai è consigliabile attendere ancora qualche giorno (o probabilmente settimane visto il periodo ferragostiano) per capirne di più sulla vicenda. Stando però sempre attenti ai nuovi sviluppi per non farsi trovare impreparato, visto che le violazioni sembrano gravi e potrebbero portare alla chiusura definitiva. Se poi si superano i 100.000 euro di deposito, è utile quanto meno prelevarne una parte per tornare sotto la soglia coperta dalla garanzia del fondo interbancario.

La banca al momento non sembra in difficoltà finanziarie, ma non è escluso che la vicenda crei delle tensioni di liquidità (o che emergano ammanchi) per cui non sarà poi in grado  di far fronte alle richieste dei depositanti. In tal caso entrerebbe in gioco il Fondo di Tutela dei Depositi (fino a 100.000 euro ad intestatario) con tempi più lunghi e senza il pagamento degli interessi sui depositi vincolati (lo preciso visto che il Fondo rimborsa gli interessi maturati, ma nel caso dei vincolati è dubbio visto che gli interessi sono dovuti solo alla scadenza e quindi di fatto non sono  maturati).

Aggiornamento:  ho visto poi che PrivatBank non aderisce al FITD italiano ma a quello lettone. Seppur anche questo dovrebbe rispondere alle normative europee, è evidente che desta qualche timore in più.

Soluzioni alternative di conti deposito


Resta il fatto che continuo a sconsigliare PrivatBank. Siamo in un momento molto particolare in cui è difficile, salvo assumere rischi, far fruttare i risparmi. (è notizia di oggi che una banca tedesca farà pagare una sorta di interesse ai depositanti. Ma del resto ormai da mesi, anche sui titoli di stato italiani a breve termine, il rendimento è negativo). Non è però il caso di fare scelte azzardate che poi conducono solo ad apprensione e ansia come quella che stanno vivendo gli attuali clienti della banca lettone.


Per chi vuole rimanere sui conti di deposito, ci sono ancora buone proposte come Santander, Rendimax o le promozioni dei classici CheBanca (1,2% per 6 mesi per i nuovi depositi) o Conto Arancio (1% per 12 mesi per i nuovi clienti). Non sono certo i rendimenti a cui eravamo abituati in passato, ma in un periodo di inflazione e tassi zero, sono gli investimenti "sicuri" più remunerativi.

_____________________________________________________

EBOOK in omaggio: inserisci la tua email e iscriviti gratis:


Abbonati gratis ai feed RSS


Articoli correlati per categorie



5 commenti:

Anonimo ha detto...

"...senza il pagamento degli interessi..."

Non lo trovo in linea con la normativa europea recepita anche in Italia e Lettonia (vedi, ad esempio, le faq del Fitd italiano)

Luca di Banca del Risparmio ha detto...

Mi riferivo ai conti di deposito vincolati, visto che per il resto ho consigliato di trasferire subito i fondi.
Da un punto di vista strettamente legale gli interessi sono disponibili solo alla scadenza del vincolo, quindi se non si è raggiunta la scadenza, contrattualmente non sono dovuti. Non è escluso poi che il fondo di garanzia li rimborsi comunque, ma rimane aleatorio. Inoltre verificando ora meglio il sito mi sono accorto che il fondo non è quello italiano (ho aggiornato il post).

Anonimo ha detto...

Certamente, l'SGD non è quello italiano, ma lettone, soggiacente alla medesima normativa europea (vedi anche direttiva 2014-49-UE) che, tra l'altro, per gli interessi maturati, non fa alcuna distinzione tra liberi e vincolati; inoltre, in precedenza, era già prassi, vedi articolo Sole24ore http://gianfrancoursino.blog.ilsole24ore.com/2013/10/28/conti-di-deposito-e-conti-correnti-le-novita-in-arrivo-sulle-tutele-del-fitd/?refresh_ce=1 che cita il precedente caso di Banca Network Investimenti.
La tale direttiva, poi, regolamenta la Cooperazione tra Stati Membri, ma non so se sia già operativa la condivisione delle informazioni con i relativi accordi scritti di cooperazione.

Anonimo ha detto...

Qualcuno ha notizie di "Arianna Sim", attualmente in liquidazione coatta amministrata.
Cosa devono attendersi i clienti di questa Sim?

Anonimo ha detto...

Per capire la vicenda, sul Forum Finanzaonline trovate una raccolta info ed un riassunto:

http://www.finanzaonline.com/forum/banking-carte-di-credito-conti-deposito-e-correnti/1728461-conto-deposito-standard-di-privatbank-cap-v-info-post-1-a-113.html#post47041339

Posta un commento