Verifica il tuo portafoglio finanziario per il nuovo anno

Il periodo di fine anno è tradizionalmente il momento per fare bilanci e pensare ai cambiamenti per il futuro. 

Le recenti vicende dei salvataggi bancari ci ricordano come purtroppo gli italiani si impegnano molto per accumulare reddito e risparmio, ma poi prestino poca attenzione alla tutela di questi risparmi.

Approfitta quindi di questo periodo di festività anche per riflettere sui tuoi investimenti, controllando il tuo portafoglio finanziario e valutando eventuali correttivi.

La maggioranza degli italiani oggi è in difficoltà quando si parla di investimenti. Sembra non esistere più l’investimento sicuro e anche i mezzi tradizionali (titoli di stato, buoni postali, conti deposito) oggi offrono veramente poco in termini di rendimenti.

Per tale ragione due italiani su tre  hanno una elevata preferenza per la liquidità, preferisce appunto detenere i propri risparmi in forma liquida (prevalentemente sul conto corrente) per un periodo di tempo protratto confidando in un miglioramento della situazione economica ed in un rialzo dei tassi di interesse.

Quali sono i tuoi obiettivi finanziari?


La prima domanda che devi farti è se il tuo portafoglio è coerente con i tuoi obiettivi.

Ci sono due tipi di obiettivi. Quelli generici che rispondono fondamentalmente alla domanda: perché investi i tuoi soldi? La risposta può essere per proteggere il valore dei tuoi risparmi (investitore prudente) oppure per ottenere un integrazione del reddito (rendita finanziaria più o meno rischiosa). E’ evidente che più il tuo profilo è prudente, meno dovrai investire in strumenti finanziari che possono comportare una perdita, anche se di breve periodo.

Ci sono poi obiettivi concreti, che si ricollegano all’orizzonte temporale dei tuoi investimenti. Per esempio: comprare casa o l’auto,  pagare le spese per l’università o il matrimonio dei  figli, risparmiare per gli imprevisti o per la vecchiaia.

Sulla base di queste due tipologie di obiettivi (che come avrai intuito designano anche il tuo profilo di rischio e il tuo orizzonte temporale) devi chiederti se il tuo portafoglio finanziario risponde a queste finalità.

Se per esempio è vicina una grossa spesa, come l’acquisto della casa o il matrimonio dei figli, non puoi permetterti di investire in strumenti che rivendendoli a breve possano portarti una perdita.

Vista la situazione dei risparmi degli italiani precedentemente descritta, una riflessione attenta va posta sulla componente detenuta in forma liquida, specialmente se lasciata su conti correnti che non fruttano nulla (e con spese e bolli).

Oltre alla parte necessaria a fini precauzionali, chiediti se e quanto sia necessaria. Nel caso apri un conto deposito dove potrai ottenere un rendimento, seppur minimo, anche sulla parte libera (non vincolata).

Vista la situazione economica e la politica monetaria della Banca Centrale Europea, si prospetta un 2016 ancora con tassi ai minimi sul reddito fisso (conti deposito, obbligazioni etc.). Se sei un  investitore prudente quindi rimani su strumenti come conti deposito liberi o vincolati, oppure su polizze vita come la Genertel Sicuramente Protetto.

Chi è disposto a correre qualche rischio, considerando i rischi geopolitici, e le tensioni sulle materie prime, può valutare l’opportunità di introdurre quote azionarie tramite Etf, con orizzonte temporale di medio periodo.

Prendi il controllo

È comunque necessario che tu prenda il controllo dei tuoi risparmi, cercando di acquisire competenze nel campo e soprattutto dedicandoci un po’ di tempo e di energia.

Un po’ come per la manutenzione dell’auto, gestisci i tuoi investimenti con controlli e cambiamenti periodici. Non è indispensabile fare tutto da soli, puoi operare con l’aiuto di un consulente o pure dell’impiegato bancario. Ma devi essere sicuro che a prendere la decisione finale, con consapevolezza e competenza, alla fine sei tu.

Questo comporta di non delegare totalmente agli altri le scelte sui tuoi investimenti e di non investire in prodotti che non capisci (come hanno fatto i risparmiatori di Banca Marche o Popolare Etruria). Non fidarti di semplici rassicurazioni (“è un investimento sicuro”), tanto meno del“è troppo complesso da spiegare”. Se qualcosa è troppo complicato, vuol dire che non è lo strumento giusto per te, ma è stato costruito per chi lo propone.

Attenzione anche ai costi, specie di quegli strumenti finanziari oggi spinti dai promotori finanziari e dagli impiegati bancari: fondi di investimento e polizze vita. Una domanda che devi sempre chiedere a te stesso e al tuo referente è “quanto costa un servizio rispetto all’uso che ne dovrò fare ed alle alternative che ho a disposizione?”.  Con un po’ di attenzione scoprirai che ci sono quasi sempre alternative valide a costi inferiori.

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