Buoni postali, libretto Smart e le alternative di investimento

buoni-fruttiferiNei precedenti articoli abbiamo indicato i dubbi dei piccoli risparmiatori nel decidere dove investire ora di fronte ai rendimenti ai minimi storici.
I risparmiatori delle Poste in particolare, abituati tradizionalmente ad investimenti sicuri come titoli di stato e buoni postali, si trovano ora in difficoltà di fronte a tassi di interesse risicati.

Le stesse Poste stanno studiando nuovi prodotti di risparmio e investimento che siano al contempo sicuri e garantiscano rendimenti superiori rispetto a quanto oggi rendono i buoni postali o i libretti di risparmio.

L’obiettivo dichiarato è riuscire a conservare la fiducia di risparmiatori che hanno in scadenza vecchi buoni postali dai rendimenti superiori al 5% e che, presentandosi oggi negli uffici postali per reinvestire i capitali, si vedono offrire poco più dello zero virgola. Il dubbio è che le Poste possano approfittare della situazioni per "piazzare" prodotti più convenienti per loro (ossia prodotti con maggiori commissioni come stanno già facendo le banche che propongono ormai solo fondi di investimento e polizze vita).

Alternative di investimento in Posta

Un esempio di nuovo prodotto sono i libretti che premiano con rendimenti più elevati il cliente più fedele, oltre appunto le polizze Vita o i fondi comuni. Ma non è sempre facile convincere clienti abituati a prodotti senza rischio a passare a strumenti più complessi e/o rischiosi.

Libretto Smart

libretto smart posteIl nuovo Libretto Smart è un esempio di successo visti i risultati: nei primi 18 mesi ne sono stati attivati 1,8 milioni con controvalori di circa 35 miliardi di euro.

E' un Libretto che premia con un rendimento superiore chi mantiene fino a scadenza il proprio investimento, una sorta di conto deposito vincolato. Si tratta sempre di una rendita minima, ma che incontra il favore degli investitori prudenti che non vogliono prendersi i rischi. Con però regole piuttosto complesse e forse non sempre chiare al risparmiatore.

Il rendimento maggiorato sul Libretto Smart viene infatti riconosciuto solo per un massimo di 3-6 mesi, successivamente i soldi depositati sono remunerati ad un tasso base. L'extra-rendimento matura quindi solo in un periodo limitato di tempo e viene liquidato solo a fine dell'anno a determinate condizioni.

Al netto di tasse e bollo (sul Libretto si pagano 34,2 euro di bollo se, complessivamente al conto, si detengono più di 5.000 euro) e considerando il periodo limitato, si tratta comunque di un rendimento minimo. Rendimento che potrebbe svanire se non si rispettano certe condizioni: mantenere il Libretto Smart fino alla fine dell'anno (o in generale fino ad una certa scadenza), attivare la Carta libretto con microchip e lasciare sul libretto almeno il 90% fino alla data di pagamento degli interessi.

Importante quindi è essere consapevoli dei vantaggi e dei limiti della proposta (e non solo del tasso premiante), così come fondamentale conoscere sempre le caratteristiche del prodotto acquistato, che sia un libretto di risparmio o un fondo di investimento.

Buoni Postali

La proposta del Libretto Smart si affianca alla gamma sempre più ampia dei classici Buoni Postali: oggi ce ne sono di 14 tipi diversi.

Da poco sono stati introdotte quattro nuove serie. Oltre al Bfp3X4, , sono disponibili anche i Bfp4X4, una nuova tipologia che mira a dare un rendimento maggiore ai sottoscrittori che abbiano un orizzonte di investimento medio/lungo, i Bfp4x4RisparmiNuovi e i Bfp4x4Fedeltà, dedicati rispettivamente a chi investe nuova liquidità e a chi presenta al rimborso buoni scaduti.

I Bfp sono dei titoli emessi dalla Cassa depositi e prestiti (Cdp), garantiti dallo Stato Italiano e collocati in esclusiva da Poste Italiane. Il loro principale vantaggio è quello di avere sempre il capitale garantito, non sono infatti influenzati dai movimenti di prezzo del mercato dei titoli come il BTp ad esempio. Beneficio che si paga però con un minore rendimento rispetto ai titoli di Stato.

buoni postali o btp

Questo almeno la regola. In questo momento particolare vista l’influenza della BCE sui tassi di mercato (che appunto non sono più regolati da leggi di mercato),  i rendimenti dei BTp sono scesi ulteriormente, anche al di sotto di quanto proposto dai buoni (vedi immagine precedente tratta dal Sole 24 Ore). Si tratta di situazioni transitorie, tutto dipende dal momento di mercato ed è perciò necessario confrontare le condizioni al momento dell’effettiva sottoscrizione.

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