Aumenti conto BancoPosta Più e alternative

aumento-conto-corrente-bancoposta-piuI correntisti di BancoPosta hanno recentemente ricevuto una lettera in cui veniva notificata la modifica unilaterale del contratto relativo al conto corrente BancoPosta Più (ma come vedremo ci sono novità anche per il Click e il Classico).

Le modifiche entreranno in vigore il 1 gennaio 2013; i clienti delle Poste avranno 60 giorni di tempo per recedere alle vecchie condizioni; oppure potranno valutare alternative (vedi fine articolo). In totale le variazioni coinvolgeranno gli oltre 5 milioni di correntisti delle Poste.



Aumenti BancoPosta Più e Click

La variazione principale è l’aumento del canone da 30,99 a 48 euro (4 euro al mese). In compenso la carta Postamat che ha un canone di 10 euro annui diventerà gratuita.

L’aumento del canone riguarda il solo BancoPosta Più, ma ci sono altri aumenti applicabili a tutti i conti correnti BancoPosta, anche il BancoPosta Click e il Classico:
  • bonifici effettuati allo sportello: da 2,5 a 3,5 euro
  • carnet assegni: da 0 a 3 euro
  • tassi di interesse debitori: da 0,5 a 1,5% in più in base all'affidamento
  • nuove commissioni trimestrali di affidamento variabili in base all’importo del fido.

 

Azzeramento del canone

Per quanto riguarda il canone del conto Più, diventa più difficile riuscire ad azzerare il canone per i già clienti delle Poste.

Devono infatti verificarsi ben 3 condizioni contemporaneamente:
  1. accredito stipendio/pensione nel mese o, in alternativa, accredito per bonifico nazionale o estero in entrata nel mese dell’importo minimo di € 700,00;
  2. presenza nel mese di almeno due dei seguenti eventi:
    • domiciliazione utenze (nel mese o nel mese precedente)
    • secondo accredito stipendio/pensione
    • addebito di una delle carta di credito BancoPosta (Classica, Oro, Più)
    • addebito telepass
    • addebito rata mutuo BancoPosta
    • possesso obbligazioni Poste Italiane
    • addebito rata PAC  fondi BancoPosta
    • addebito premio ricorrente polizza assicurativa Poste Vita Ramo I o piano di previdenza integrativa Poste Vita
  3. che uno degli eventi di cui ai precedenti punti 1 e 2 sia nuovo, ossia non sia già presente nei sei mesi precedenti all’ 1/1/2013
Come si vede si tratta di condizioni piuttosto restrittive, il terzo punto poi impone a coloro che già potevano azzerare il conto una nuova attivazione.

Opinione e alternative al conto corrente delle Poste

Le Poste stanno cercando di spingere l’operatività su canali alternativi (Internet e Postamat) come è facile intuire dalle variazioni: gratuità della carta, aumento bonifici allo sportello.  Nulla di nuovo, è la stessa strategia seguita dalle banche: l’operatività base viene spostata sui canali alternativi senza “sprecare” il tempo degli impiegati che dovranno essere utilizzati per la vendita e la consulenza su prodotti a maggior valore aggiunto (investimenti, finanziamenti, polizze etc).

Il problema è che la clientela tipica delle Poste è mediamente poco evoluta e di età avanzata, quindi poco incline a utilizzare canali alternativi. Sono soprattutto i pensionati che rischiano di pagare l’aumento.

Le alternative

Se non vuoi cambiare intermediario la prima alternativa è il BancoPosta Click, conto corrente a canone zero. Ma a patto ovviamente di operare solo tramite Internet.
Se vuoi puoi puntare ad un conto online bancario: ci sono i classici conti correnti a zero spese come Conto Corrente Arancio o IwBank (che in questo periodo offre anche un tasso del 4,20% vincolando a 6 o 12 mesi).

Per chi invece ha necessità del supporto della filiale, un’alternativa può essere il conto YouBanking del Banco Popolare che ha una buona copertura del territorio nazionale (è il quarto gruppo bancario italiano).
Ricordo che è un conto corrente a zero spese, bollo pagato fino a giugno 2015, e consente di operare anche tramite filiale senza costi per versamenti e prelievi, 1 euro per il bonifico.
Occorre però sottoscriverlo online, per cui se hai un parente con conto alle Poste anziano o che non si fida della rete, puoi o mantenere il vecchio BancoPosta o aiutarlo ad aprire questo conto dal sito YouBanking (dopo la compilazione del modulo online si può fare tutto in filiale).

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5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma le Poste non hanno un conto a zero spese dedicato ai pensionati, che per legge le Banche devono offrire ?

Anonimo ha detto...

Tra le alternative c'è anche il conto Fredoom One di Banca Mediolanum che al canone zero con il semplice accredito di stipendio o pensione e operatività gratuita abbina il rapporto con il Family Banker che ti dà assistenza e consulenza.

BdR ha detto...

Sì, in effetti ci sono anche i conti pensionati delle Poste o di altre banche come alternative. Ci sono due opzioni, una a 30 euro, l'altra a zero spese ma molto limitato.

Anonimo ha detto...

Scusa,so che non è inerente alla discussione,ma vorrei un consiglio sul bfp 3x4 se è un prodotto interessante portato a scadenza 12 anni,e se é sicuro Grazie

BdR ha detto...

ciao, ti rimando alla sezione sui buoni postali, a breve pubblicherò altri due articoli sull'argomento (ti consiglio di iscriverti alla newsletter se non lo sei già).

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