L'IMU l'imposta patrimoniale sulla casa

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L'IMU, Imposta Municipale Unica, è in pratica una patrimoniale sulla casa o più in generale sui beni immobili.

Limitandoci alle sole abitazioni, l’imposta è differenziata in base alla destinazione dell’immobile: prima casa o seconda casa (sia in affitto che sfitta).

Prima casa

La prima casa, fino al 2011 era esentata dall’ICI, ora è soggetta ad un’aliquota IMU del 4 per mille (0,4%), che i Comuni possono abbassare o alzare di due punti (dal 2 al 6 per mille). I Comuni hanno tempo fino al 30 settembre per definire l'aliquota finale, per cui il primo acconto del 18 giugno si pagherà con l'aliquota base dello 0,4% a prescindere dal fatto che il tuo Comune abbia già deciso l'aliquota definitiva.

Sulla prima abitazione sono poi previste due tipi di detrazioni:
  1. 200 euro su tutti i fabbricati adibiti ad abitazione principale
  2. 50 euro per ogni figlio residente di età sino a 26 anni (anche se non a carico) fino ad un massimo di 300 euro  

Seconda casa o altri fabbricati

Le seconde case (e tutti gli immobili differenti dall’abitazione principale) sono soggetti ad un’aliquota IMU dello 0,76% che i comuni possono abbassare o alzare dello 0,3%.  Su queste abitazioni non sono previste detrazioni. Anche in questo caso i Comuni possono variare l'aliquota tentro il 30 settembre, per cui il primo acconto del 18 giugno si pagherà con l'aliquota base dello 0,76% a prescindere dal fatto che il tuo Comune abbia già deciso l'aliquota definitiva.

Da notare come la legge non conceda agevolazioni se la casa è in affitto. Il paradosso è che rispetto alla situazione precedente, le case sfitte possono essere avvantaggiate mentre vengono penalizzate le case in affitto, in particolare quelle in affitto concordato che godevano di aliquote agevolate. E’ evidente che appena possibile la maggiore tassazione ricadrà sul costo dell’affitto.

Sono soggette a tassazione come seconde casa anche:
  • immobili detenuti all’estero con effetto retroattivo dal 2011 (in passato non tassati)
  • le case concesse in uso gratuito ai parenti (in passato considerate come prime case)
  • le abitazioni degli anziani ospiti delle case di riposo (in passato considerate come prime case, anche se i Comuni avranno la facoltà di applicare l'aliquota prima casa

Pertinenze

Altro punto di attenzione sono le pertinenze. E' ora possibile avere al massimo tre pertinenze sull'abitazione principale ma ognuna appartenente ad una categoria catastale diversa (vedi immagine a fianco).

Questo significa che in caso di due pertinenze rientranti nella medesima categoria, es. due garage o una cantina e un magazzino, la seconda è considerata seconda casa. In caso di due pertinenze nella stessa categoria occorre quindi scegliere quella con la rendita catastale maggiore da abbinare alla prima casa, mentre sull'altra si pagherà l'aliquota maggiorata della seconda casa.


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Per chi volesse approfondire il tema:
IMU e ICI. Guida alla nuova tassazione immobiliare

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2 commenti:

Il Lunatico ha detto...

Ciao,

Io però ci sono due cose che non riesco a capire...

1- Se ho preso la residenza il 15 febbraio, calcolo l'imu come prima casa per 11/12 e come seconda per il restante 1/12? Ma la detrazione resta di 200 o è 200*11/12?

2- se la cantina non è censita a parte come mi devo comportare?

BdR ha detto...

Sia l’imposta che la detrazione vanno conteggiate proporzionalmente ai mesi di possesso (si conteggia il mese se il possesso c'è stato almento per 15 giorni).
La tua situazione è particolare perché il possesso lo avevi anche già come prima casa.
Penso che la tua interpretazione sia corretta, 1 mese seconda casa e il resto prima con la detrazione parametrata su 11/12.

Non sono sicuro di aver capito bene la seconda domanda, immagino che la cantina sia già inclusa nella rendita catastale dell'immobile

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