Banca del Risparmio

Banca del Risparmio offre guide e analisi su conti correnti, conti deposito, mutui e investimenti, con confronti, spiegazioni semplici e aggiornamenti per risparmiatori italiani.

31/08/10

Buoni fruttiferi postali o conto deposito online?

agosto 31, 2010 1
Confronto-buono-fruttifero-postale-conto-deposito

I piccoli risparmiatori italiani sono abituati ad investire in prodotti postali sicuri come i Buoni Fruttiferi Postali. Ma questi titoli tengono il confronto con i conti di deposito online?

Attenzione, se vuoi saperne di più sui conti deposito: costi, sicurezza, strategie di investimento, principali proposte etc., leggi la guida al Conto Deposito.

Confronto conto deposito e buoni fruttiferi postali

Confrontiamo quindi i due prodotti finanziari:

24/08/10

Truffa della Costa d’Avorio con assegni

agosto 24, 2010 1
Truffa-assegni-costa-davorio In un precedente post ti ho parlato della cosiddetta truffa dei bonifici dalla Costa d’Avorio. L’articolo mi fu suggerito da un commento sul post dei bonifici  per l’estero, ma al tempo non avevo proprio idea di quale fosse l’entità di tale truffa.

Dal numero di commenti ricevuti (oltre 300) ho capito invece che la truffa è molto estesa e sono contento che molti l’abbiano evitata proprio grazie a quell’articolo.
La truffa in questione ha una variante: a volte non viene promesso l’invio di un bonifico ma viene inviato il pagamento tramite assegno.

Come funziona la truffa con assegno?

Anzitutto ricordo che la truffa consiste nel fatto che, dopo aver inserito una proposta di vendita su un sito online (come subito.it) si riceve un’offerta di acquisto.
L’acquirente si dichiara ben disponibile a pagare quanto richiesto senza farsi particolari problemi sul bene acquisito (bene di un certo valore come auto, barche etc).

Nella truffa ordinaria l’acquirente desidera effettuare il pagamento tramite bonifico, peccato che trovandosi in Costa d’Avorio (a volte Nigeria) occorre che il beneficiario sblocchi il bonifico tramite il pagamento di una fantomatica e inesistente tassa UEMOA.
Il pagamento di questa tassa è richiesto tramite money transfer come Western Union (mezzo di pagamento anonimo e non tracciabile): una volta effettuato il pagamento della tassa ovviamente il truffatore sparisce insieme al bonifico.

La variante che ti descrivo prevede come detto che il pagamento del bene acquisito non sia effettuato tramite bonifico bensì con assegno.
In genere si tratta di un assegno falso e contraffatto e comunque non coperto. I truffatori in questo caso cercano di sfruttare il gap temporale fra l’incasso dell’assegno e la sua reale disponibilità.

Devi infatti sapere che le banche sono tenute a rendere disponibili i soldi di un assegno presentato per l’incasso entro determinati giorni (massimo 6 in Italia). Ma i tempi per conoscere il reale esito dell’assegno sono in genere più lunghi soprattutto in caso di banche estere, per di più africane. Tra il periodo in cui la somma viene resa disponibile sul conto del beneficiario e il periodo in cui si accerta che l’assegno è in realtà falso o non coperto, i truffatori possono agire.

In alcuni casi la truffa è più sofisticata: gli assegni sono falsificati utilizzando le corrette informazioni bancarie (rubate in precedenti truffe, magari proprio la variante con bonifico). In tali situazioni l’assegno può addirittura venire effettivamente incassato se sul conto indicato sono disponibili i soldi, ma successivamente quando il malcapitato proprietario del conto accerterà l’improprio addebito si procederà allo storno dell’assegno.
In tutti i casi la banca stornerà l’assegno dal conto del truffato, facendogli (beffa che si aggiunge al danno) pagare anche le spese.

Il finale 

Come detto l’imbroglione ha tempo di portar a termine la truffa fra il periodo in cui la banca ha reso disponibile l’assegno e il momento in cui si accerta che è scoperto e/o falso. In questo periodo infatti sarai convinto di aver ricevuto il pagamento.

Puoi pensare che il truffatore ne approfitti per acquisire il bene senza pagare. In realtà la truffa non mira in genere all’oggetto posto in vendita.

Come nello schema classico già visto con il bonifico dalla Costa d’Avorio, l’assegno inviato avrà un importo superiore al pagamento del bene. Tale maggior importo è giustificato sempre dal pagamento dell’imposta UEMOA.
Il truffatore quindi chiederà alla vittima di ritornagli, tramite money transfer, l’importo anticipato per pagare questa tassa.

Un’altra variante prevede che improvvisamente l’acquirente, giustificandosi con svariati motivi (perdita del lavoro, morte di un parente stretto etc) comunichi di non volere più il bene acquisito e  di aver bisogno dei soldi anticipati. Generosamente non vuole tutto, per il disturbo arrecato il truffato potrà trattenere una bella quota e restituire il resto sempre tramite money transfer.

Ho scoperto che questo tipo di truffe sono molto diffuse a livello internazionale. Rientrano in un ambito di truffe via mail più ampio, definite in America “Advance fee scam”. Vi sono diverse tipologie di truffe, la più famosa è la cosiddetta truffa nigeriana. Ne scriverò più approfonditamente in seguito.

Per fortuna dovrebbero diventare più difficili questo tipo di truffe in Italia. Sono infatti entrate in vigore dal 15 giugno 2010 le nuove norme sull’antiriciclaggio che prevendono un limite di 5.000 euro al trasferimento di fondi in contanti. Il limite si applica anche in caso di pagamenti tramite money transfer.

18/08/10

Polizza casa gratis con l’assicurazione RC Auto

agosto 18, 2010 0
Assicurazione-casa Gli Italiani che assicurano la propria casa sono una minoranza. Se si escludono coloro che hanno sottoscritto una polizza casa scoppio e incendio in quanto obbligatoria per ottenere il mutuo, pochissimi assicurano il proprio appartamento.

Personalmente lo ritengo un errore. La casa di proprietà è il bene più prezioso che possiedi.  In caso di incendio o di danni l’importo da pagare può essere notevole e cambiare sostanzialmente la tua situazione patrimoniale. 

Assicurazione casa in regalo

Ti ho spesso parlato dei siti per confrontare i costi delle assicurazioni RC auto. Grazie a questi siti puoi trovare le Compagnie Assicurative che in base al tuo profilo di rischio ti fanno pagare meno il premio RC Auto.

Il primo nato di questi siti per il confronto online delle assicurazioni è 6Sicuro, che ora offre, oltre al risparmio di poter trovare la migliore offerta assicurativa RC Auto per te,  un ulteriore vantaggio.
6 Sicuro infatti ti offre in omaggio la polizza casa “6sereno” se acquisti o rinnovi la tua polizza auto o moto sul loro sito.
 Polizza-casa--6sicuro

6sereno è un’assicurazione che copre numerose spese impreviste relative alla tua abitazione (sia di proprietà che in affitto) con validità annuale.

Coperture dell'assicurazione 6sereno

Non si tratta ovviamente di una polizza casa completa, però senza aggiungere un euro ti mette a disposizione per interventi urgenti:
  1. Un fabbro, un vetraio, un falegname per furti, atti vandalici, scippo, smarrimento o rottura delle chiavi, guasto alla serratura, rottura accidentale di un vetro o altri eventi che rendano la tua casa inagibile;
  2. Un idraulico in caso di otturazione, rottura o guasto delle tubature, che provochino allagamenti, infiltrazioni o  mancanza di erogazione dell’acqua;
  3. Un elettricista per guasti o corto circuiti che provochino mancanza di luce in casa.
Inoltre potrai contare anche sull’intervento di:
  1. Una collaboratrice domestica, per sistemare la casa dopo l’incidente;
  2. Una guardia giurata, per salvaguardare i tuoi beni se la porta di casa è rotta.
E se sei costretto a lasciare la tua abitazione, “6sereno” ti copre anche le spese di albergo, o quelle di trasloco se devi trasferire i tuoi beni  ad un altro domicilio.

A prescindere dalla polizza casa in regalo ti consiglio di far un giro su 6 Sicuro per verificare quanto puoi risparmiare rispetto alla tua polizza auto o moto attuale. Se poi troverai la convenienza a cambiare, potrai beneficiare anche dell’assicurazione della casa in omaggio senza alcun costo aggiuntivo.

11/08/10

Tasse sul Forex - dal nulla al troppo

agosto 11, 2010 2
Tasse-guadagni-forexSu Banca del Risparmio ho scritto una serie di 3 articoli sulla tassazione del Forex.

Da questi articoli due erano le indicazioni essenziali:
  1. in Italia praticamente non si pagano tasse sui guadagni del Forex stante l’interpretazione attuale della legge da parte di investitori e intermediari;
  2. il quadro normativo italiano sul tema tassazione dei guadagni sul Forex è molto lacunoso e confuso.

Tassazione Forex e Agenzia delle Entrate

La situazione è cambiata radicalmente negli ultimi tempi.  In seguito ad un interpello di un privato cittadino all’Agenzia delle Entrate, questa ha infatti dato una nuova interpretazione al tema tassazione sul Forex. Puoi trovare la risposta sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

In sostanza l’Agenzia delle entrate ha stabilito che:
  • le plusvalenze realizzate alla fine della giornata tramite contratti rolling spot (rollover) devono essere dichiarate nella sezione II del quadro RT di Unico. A queste si applica l'imposta sostitutiva nella misura del 12,50%;
  • le minusvalenze e i differenziali negativi non sono deducibili.

Reazione degli intermediari finanziari

La risposta dell’Agenzia delle Entrate non ha valore di legge, ma è comunque un’interpretazione difficile da ignorare.  Pochi giorni dopo Fineco  ha inviato ai propri clienti la seguente email:


“Gentile ...,
recentemente l'Amministrazione Finanziaria ha pubblicato un parere (risoluzione n.67/E del 6 luglio 2010) in merito al trattamento fiscale delle plusvalenze e delle minusvalenze derivanti da operazioni nel mercato Forex.
Pur ritenendo che il servizio di compravendita di valuta a pronti "Forex" offerto da FinecoBank non rientri nella specifica casistica trattata dall'Agenzia delle Entrate, l'incertezza interpretativa in materia fiscale ci impone di applicare l'imposta sostitutiva sulla plusvalenza realizzata, anche nell'ottica di garantire una migliore tutela dei nostri clienti.
Sarà quindi applicata l'imposta sostitutiva del 12,5% su tutte le plusvalenze realizzate sul servizio Forex, nelle seguenti modalità, a partire da lunedi' 2 agosto 2010:
- se ha scelto il regime amministrato,la plusvalenza realizzata giornalmente con riferimento a ciascun cross andrà ad incrementare lo zainetto fiscale già in essere;
- se ha scelto il regime dichiarativo, la plusvalenza realizzata giornalmente con riferimento a ciascun cross verrà certificata da FinecoBank entro il 28 febbraio dell'anno successivo e sarà sua cura indicarla nella propria dichiarazione dei redditi, e in tal sede applicare l'imposta sostitutiva del 12,5%.
Precisiamo che eventuali minusvalenze e differenziali negativi realizzati giornalmente sul servizio Forex con riferimento a ciascun cross non sono ammesse in deduzione. Sono invece ammesse in deduzione le minusvalenze maturare nello zainetto fiscale non provenienti quindi dall'operatività in Forex.
Per maggiori dettagli la invitiamo a consultare la sezione Help del sito Fineco, dove troverà alcuni esempi esplicativi sulle modalità di applicazione della nuova fiscalità.
Grazie per aver scelto Fineco.
Cordiali saluti,”


In pratica Fineco sta dicendo: secondo noi le plusvalenze sul Forex rimangono non tassabili, ma nel dubbio preferiamo a tutela degli investitori trattenere le tasse di competenza sulla base dell’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate.

Occorre solo aggiungere che più che per tutelare gli investitori, Fineco tutela se stessa: Fineco è tenuta per legge a trattenere (regime amministrato) o certificare (regime dichiarativo) le plusvalenze ai suoi clienti.

Allo stato attuale però solo Fineco ha dato seguito all’intervento dell’Agenzia delle Entrate. IwBank per esempio non ha fatto ancora nulla e sul sito si legge ancora che sul Forex non si pagano tasse salvo il caso in cui si mantengano giacenze superiori a 51.6645,69 euro (100 milioni di lire) per almeno 7 giorni lavorativi continui (come da vecchia interpretazione di legge).

Ovviamente nulla viene detto dagli intermediari stranieri. Questi infatti non sono tenuti a trattenere o certificare le tasse sulle plusvalenze. In questo caso quindi spetta a te tenere traccia dei guadagni e pagare le tasse.

L'imposta sul Forex ora è iniqua

Il tema delle tasse sul Forex era già molto confuso e incerto e necessitava di chiarimenti. L’intervento dell’Agenzia delle Entrate però sembra aver solo complicato la situazione.

La risposta infatti da una parte sembra trascurare alcuni elementi e  dettagli del funzionamento del Forex, dall’altra ha in sostanza introdotto una nuova fattispecie di tassazione sugli investimenti finanziari.
Se può apparire equa e corretta una tassazione del 12,5% sul Forex non si capisce perché non consentire di detrarre le perdite (minusvalenze) come per qualsiasi altro tipo di investimento finanziario.

E’ chiaro che ora il Forex (operazioni spot o a pronti) perde molto del suo appeal. Con la nuova interpretazione anche su un’operazione chiusa in perdita ci si può ritrovare a  pagare le tasse: si pensi ad un’operazione su due giorni chiusa in guadagno di 10 il primo giorno e poi in perdita di 20 il secondo.

Nell’attesa di ulteriori chiarimenti (dopo l’estate?) è consigliabile evitare di investire sul Forex con operazioni spot (a pronti). Si può provare ad operare a termine, con i Futures o i CFD (tassazione 12,5% con detraibilità delle minusvalenze).  Tutti i dettagli li trovi nel libro La fiscalità nel Forex, guida completa per evitare errori.

Puoi sfruttare il periodo per “allenarti” su Forex e CFD con conti demo gratuiti:

09/08/10

Aumentano i tassi di interesse?

agosto 09, 2010 0
Tasso-Euribor-in-crescita Nelle ultime settimane si è assistito ad una crescita costante dei tassi Euribor.
Come si può vedere dal grafico il tasso Euribor a 3 mesi è arrivato allo 0,91% (0,63% a marzo) mentre la scadenza a 6 mesi ha nettamente superato il punto percentuale collocandosi per ora all’1,15% (0,94% a marzo 2010).

Cosa è l'indice Euribor

L’Euribor o "Euro Interbank Offered Rate" è il tasso medio a cui avvengono le transazioni finanziarie in Euro tra le grandi banche europee. Rappresenta quindi il tasso medio che le banche si applicano l’un con l'altra alle varie scadenze.
L'indice Euribor viene calcolato tutti i giorni lavorativi  e rappresenta il tasso di riferimento per le scadenze di breve periodo. Vi sono infatti più Euribor, in base alla scadenza del finanziamento fra banche: 1,2,3 settimane, 1,3,6,12 mesi.

In quanto tasso di riferimento l’Euribor viene spesso utilizzato per indicizzare i titoli obbligazionari, mutui e finanziamenti a tasso variabile.

I tassi di interesse stanno crescendo?

Proprio per quanto detto nell’ultima frase, è chiaro che l’andamento dell’Euribor viene guardato con opposti sentimenti dagli italiani.

Chi ha denaro da investire spera che questo rialzo sia duraturo e segni un’inversione di tendenza rispetto a quanto successo negli ultimi mesi quando tutte le principali forme di investimento hanno ridotto il loro rendimento. Molti hanno visto questa inversione di tendenza nelle mosse di IWBank.

Chi ha un finanziamento (o vorrebbe farlo) guarda invece con apprensione sapendo che un rialzo dell’Euribor coincide con un aumento della rata del mutuo a tasso variabile (per un mutuo di 100.000 € a 30 anni l'aggravio dovuto al recente aumento dei tassi è di oltre 100 euro annui)

Ma torniamo alla domanda del titolo: i tassi di interesse torneranno a salire?
La politica dei tassi è guidata dagli interventi della BCE. In particolare la BCE fissa un tasso ufficiale di sconto che è ritenuto il punto di riferimento per i tassi a breve di mercato. Tale tasso è da oltre un anno fermo all’1%.
In genere un rialzo dei tassi di mercato (come l’Euribor) è sintomo di un’attesa di rialzo dei tassi BCE. In questo caso però non vi è alcuna attesa di rialzo dei tassi. Si ritiene infatti che tale rialzo non ci sarà prima del 2011.

Il rialzo attuale dell’Euribor in realtà è solo una correzione di una anomalia venutasi a creare a causa degli interventi della BCE che ha fornito notevoli masse di liquidità per sostenere le banche in difficoltà. Basti pensare da quanto tempo l’Euribor a 3 mesi si trova sotto il tasso ufficiale BCE, periodo che non trova alcun riscontro nel passato.

Ora sul mercato la liquidità è in diminuzione. In particolare da fine giugno quando la BCE ha rifinanziato le banche per un importo inferiore rispetto a quanto fatto precedentemente.

Sebbene vi siano state tensioni fra le banche (fugate dagli stress test) e si stia riducendo la massa monetaria (M3) in Europa, non ci sono motivi per pensare ad un prossimo e ulteriore forte rialzo dei tassi. Si tratterà al massimo di piccole variazioni.
Finché non vi saranno chiari e duraturi segnali di ripresa economica, la BCE non alzerà i tassi. I tassi di mercato, pur anticipando la BCE, si muoveranno di conseguenza.

02/08/10

IwSuperPower 180 Turbo al 2% netto

agosto 02, 2010 0
IWPower-2-IWBank IwBank rilancia la versione Super di IWPower offrendo fino al 2% netto.

Cosa è IWPower

IwPower è una forma di investimento vincolata proposta da IWBank assimilabile ai Pronti contro Termine. In pratica si investe in BOT a termine usufruendo in questo modo di una tassazione più vantaggiosa rispetto ai normali conti deposito (12,5% contro 27%).


I rendimenti di IWPower attuali sono:
  • IWPower 90 - 3 mesi - tasso netto 0,40%
  • 180 - 6 mesi  - tasso netto 0,50%
  • 365 - 12 mesi - tasso netto 0,75%
E’ possibile però usufruire dell’opzione Turbo che rende qualcosa di più. Con l’opzione Turbo autorizzi IWBank al prestito dei tuoi BOT senza perderne la piena disponibilità:
  • IWPower 90 Turbo - 3 mesi - tasso netto 0,70%
  • 180 Turbo - 6 mesi - tasso netto 0,90%
  • 365 Turbo - 12 mesi - tasso netto 1,11%

IWSuper Power

Dallo scorso novembre inoltre IWBank ha introdotto la versione Super di IWPower come già scritto su Banca del Risparmio. Tale tipo di investimento, disponibile solo nella versione Turbo, è proposto per attirare nuova liquidità. I rendimenti proposti sono attualmente:
  • IWSuperPower 90 Turbo - 3 mesi - tasso netto 1,00%
  • 180 Turbo - 6 mesi - tasso netto 2,00%.
Con il rendimento netto pari al 2%, l’offerta di IWBank risulta la migliore per chi vuole vincolare un investimento per un breve periodo.
Si deve trattare però di “nuova liquidità” conferita dopo il 1 luglio 2010, fino ad un massimo di 250.000 €. Inoltre è previsto un importo minimo pari a 10.000 €. 

Maggiori dettagli sul sito di IwBank.


La mia opinione

Come detto al momento la soluzione a 6 mesi è quella che, nell’ambito degli investimenti online di breve periodo (conto deposito e PcT), offre il migliore rendimento (grazie anche alla minore tassazione).
Da quest’offerta possiamo trarre un insegnamento: spostare periodicamente i soldi sull’offerta migliore. Ogni 3-6 mesi dovresti valutare le offerte migliori e eventualmente girare i tuoi soldi investiti a breve e non più vincolati.

IWPower da tempo non dava buoni rendimenti e vi erano soluzioni migliori. Ora quest’offerta è dedicata solo alla nuova liquidità. Chi aveva spostato i soldi da IWBank ne può usufruire, chi è rimasto fedele a IWPower no. La fedeltà nel mondo della finanza non paga, cerca in continuazione l’offerta migliore, puoi sempre avere una situazione aggiornata e fare un confronto dei conti deposito migliori su Banca del Risparmio (vedi link a destra).

28/07/10

Miglior libro di analisi tecnica – Analisi tecnica dei mercati finanziari

luglio 28, 2010 0
Miglior-Libro-analisi-tecnica-murphy Recensione di quello che considero il miglior libro di analisi tecnica: Analisi tecnica dei mercati finanziari di John Murphy (Technical Analysis of the Financial Markets).

Il testo è considerato a ragione la Bibbia dell’analisi tecnica. Si tratta di un manuale di oltre 800 pagine, da leggere e tenere sempre a fianco come riferimento.


Il libro insegna le fondamenta dell’analisi tecnica e grafica, guidando il lettore dalle basi dei grafici fino agli sviluppi più innovativi su computer e ai più avanzati sistemi di analisi.

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