Divieti su opzioni binarie e Cfd Forex

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Recentemente l’Esma, l'organo di vigilanza europeo analogo alla nostra Consob, forte dei nuovi poteri concessi dalla Mifid 2 ha emanato due importanti provvedimenti:
  1. il divieto di vendita ai piccoli risparmiatori delle opzioni binarie;
  2. maggiori limiti ai "contracts for differences" (Cfd) proposti spesso da broker forex. 
Il blocco per ora è valido per 3 mesi (prorogabili) e riguarda tutta l'Europa.



Opzioni binarie

Le opzioni binarie sono proposte come forma di investimento ma in realtà sono molto simili a vere e proprie scommesse. Il risparmiatore infatti punta sul rialzo o sul ribasso di un indice, di una valuta o di un altro sottostante finanziario. Se vince la scommessa, guadagna generalmente il 70-80%. Se il sottostante invece va in direzione opposta a quella sperata, perde tutto. Il rischio è dunque elevato ed è evidente l'assimetria dell'investimento. Si ha infatti il 50% di probabilità di vincere o perdere, ma se si vince si ottiene un ritorno del 70-80%, se si perde del -100%.

Questo strumento è comunque da tempo sotto osservazione della vigilanza europea, non a caso diversi operatori si sono convertiti al trading su CFD.

I CFD

I Cfd sono contratti derivati che consentono di speculare al rialzo o al ribasso su valute, indici o quant’altro con un effetto leva. Questo significa che con i Cfd si può perdere molto più di quanto investito. Per questo l’Esma ha posto dei limiti alla leva:
  • Sulle coppie valutarie principali leva massima di 30:1;
  • Su indici azionari e i cross valutari minori sarà pari a 20:1;
  • Su materie prime e gli indici azionari non importanti pari a 10:1;
  • Su azioni la leva non potrà essere superiore al rapporto 5:1;
  • Su criptovalute la leva massima potrà essere di 2:1.

L’Esma ha inoltre stabilito che tutti i bonus e gli incentivi legati all’attività di trading sono vietati (anche se ormai rari visto che vietati da tempo dagli organi di vigilanza nazionali).


Anche se alcuni traders con esperienza potranno vedere negativamente la riduzione della leva, in generale si tratta di interventi attesi e utili. 
Il problema di questi prodotti non è infatti solo o tanto la loro struttura e la loro rischiosità. Ma soprattutto il modo con cui sono presentati e pubblicizzati. Credo che chiunque segua siti finanziari (potresti vederli anche qui) abbia visto banner pubblicitari dove si presentano storie assurde di gente senza conoscenze ed esperienze pregresse che improvvisamente guadagna 3-4.000 euro al mese grazie al trading.
Le proposte poi oggi sono fatte pure via telefono con i consueti metodi aggressivi e fuorvianti.

Operano perciò spesso persone senza reali esperienze di trading (proprio perché la pubblicità ti invita a provare anche se non hai conoscenze finanziarie) e non a caso i dati indicano che il risparmiatore perde nel 74-89% dei casi, con passivi medi che vanno da 1.600 a 29 mila euro.

Altro fattore negativo è che molti di questi brokers hanno sede a Cipro dove possono sfruttare da una parte i minori controlli della autorità nazionale, dall'altra la possibilità di offrire lecitamente i prodotti in tutta la UE grazie al regime di "libera prestazione di servizi".
Questo significa che la Consob ha poteri limitati di intervento ed in caso di contestazioni o di azioni legali, un risparmiatore dovrebbe andare nel Paese d’origine.

Per chi opera con broker forex esteri consiglio anzitutto di utilizzare non solo un operatore autorizzato (non a Cipro o in paesi strani) ma anche affidabile e convenienti come Etx Capital o Activetrade. E di operare solo a fronte di conoscenze ed esperienze sufficienti (spesso è possibile operare con conti demo).
Ricordo inoltre che depositando soldi presso un intermediario finanziario estero occorre dichiarare fiscalmente sia i capitali depositati sia gli eventuali guadagni. Qui alcune indicazioni.

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Gentile Luca e chi come me e molti miei amici e parenti hanno investito i propri risparmi in questi broker tra i quali il piu' truffaldino di tutti, quale plus500 o market.it, senza avere la minima conoscenza di tali strumenti finanziari, e inesorabilmeete perdendo tutto, pu' quindi tentare una causa per recuperare i propri investimenti in tali operazioni finanziarie, non avendo appunto le conoscenze adatte per effettuare questi investimenti? E altrimenti si puo' tentare qualcosa? Molta gente si sta rovinando la vita con queste operazioni di trading on line e ci vorrrebbero maggiori tutele e precauzioni.

Anonimo ha detto...

Tutte cazzate, hanno vietato le binarie perché i massoni della finanziaria si sono accorti che molti con la semplice strategia bollinger portava a casa 2000 3000 euro al mese senza più fare lavori faticosi. Altro che aiutare i poveretti.

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