I costi del Pir e il fai da te

In un articolo di qualche mese fa ho descritto le caratteristiche dei Piani Individuali di Risparmio, definiti ormai più semplicemente PIR.
Ti rimando quindi a quell’articolo se vuoi conoscere le caratteristiche, i vantaggi ed i rischi di questo nuovo "prodotto finanziario" che consente di evitare la tassazione sui guadagni derivanti dagli investimenti.
Una buona idea all’apparenza, ma già nell’articolo sottolineavo i limiti di questo strumento e soprattutto il rischio che i costi bancari superassero l’incentivo fiscale.

Attenzione ai costi dei PIR

I piani individuali di risparmio sono nati con il duplice scopo di incentivare il risparmio nel lungo termine e finanziare il sistema delle imprese italiane, in particolare le PMI.
Infatti da una parte i risparmiatori possono ottenere un vantaggio fiscale se mantengono l’investimento per almeno 5 anni, dall'altra le imprese ottengono un flusso stabile di investimenti.

Dalla loro partenza, molte banche e società finanziarie hanno lanciato i loro prodotti. L'attuale panorama presenta un'offerta costituita prevalentemente da fondi comuni di investimento. Una scelta che può essere valida e giustificabile visto che occorre avere conoscenze per costruire un portafoglio Pir. Con il limite però di rischiare di pagare costi eccessivi per la gestione.

Lista Pir

La lista che segue illustra come i fondi presentino generalmente alte commissioni, suddivide tra gestione (commissioni che si pagano annualmente) e sottoscrizione (commissioni che si pagano una tantum ad ogni versamento). Nella tabella, le ultiem due colonne, rappresentano appunto le spese di gestione e sottoscrizione.

Categoria                   Prodotto                                            Isin                   Spese

Flessibili
AcomeA Patrimonio Esente P2
IT0005247728
0,91%
0,00%
Azionari Italia
AcomeA Italia P2
IT0005251357
0,91%
0,00%
Flessibili
Gestielle Pro Italia
IT0005251993
1,65%
3,00%
Azionari Italia
AXA World Funds – Framlington Italy A Cap. EUR
LU0087656699
1,79%
5,50%
Azionari Italia
Allianz Azioni Italia All Stars P
IT0005251092
1,85%
3,00%
Azionari Italia
Amundi Dividendo Italia P
IT0005243289
1,94%
3,00%
Bilanciati obbligazionari
Amundi Valore Italia P
IT0005241465
1,61%
3,00%
Bilanciati obbligazionari
Anima Crescita Italia AP
IT0005238081
1,46%
4,00%
Azionari Italia
Anima Iniziativa Italia AP
IT0005246647
2,19%
5,00%
Azionari Italia
Anthilia Small Cap Italia A30
IT0005247116
2,05%
3,00%
Bilanciati obbligazionari
Arca Economia Reale Bilanciato Italia PIR
IT0005241101
1,42%
2,00%
Azionari Italia
Arca Economia Reale Equity Italia PIR
IT0005246993
2,07%
4,00%
Flessibili
Consultinvest Risparmio Italia PIR
IT0005253692
2,79%
0,00%
Bilanciati
New Millennium PIR Bil. Sistema Italia
LU1602468800
1,39%
0,00%
Flessibili
Investiper Italia PIR25
IT0005248601
1,30%
1,50%
Azionari Italia
Mediobanca Mid&Small Cap Italy P
IT0005252884
1,59%
3,00%
Bilanciati obbligazionari
Eurizon Progetto Italia 20 PIR
IT0005241655
1,27%
1,50%
Bilanciati obbligazionari
Eurizon Progetto Italia 30 PIR
IT0005244907
1,47%
1,50%
Bilanciati
Eurizon Progetto Italia 40 PIR
IT0005241614
1,47%
1,50%
Bilanciati azionari
Eurizon Progetto Italia 70 PIR
IT0005241697
1,67%
1,50%
Azionari Italia
Euromobiliare PIR Italia Azionario A
IT0005253361
2,01%
2,00%
Bilanciati obbligazionari
Euromobiliare PIR Italia Flessibile A
IT0005253387
1,32%
1,00%
Azionari Italia
Fidelity Funds – Italy Fund A-Acc-EUR
LU0922333322
1,92%
5,25%
Azionari Italia
Fideuram Piano Azioni Italia A
IT0005245714
2,20%
3,00%
Bilanciati obbligazionari
Fideuram Piano Bil. Italia 30 A
IT0005245672
1,60%
3,00%
Bilanciati
Fideuram Piano Bilanciato Italia 50
IT0005245698
1,80%
3,00%
Azionari Italia
Fondersel PMI Classe PIR
IT0005243990
1,84%
0,00%
Flessibili
Mediolanum Flessibile Futuro Italia LA
IT0001019329
2,31%
6,00%
Flessibili
Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia LA
IT0005066953
2,06%
4,20%
Bilanciati azionari
Generation Dynamic PIR A
IT0005252108
1,90%
3,00%
Bilanciati obbligazionari
Pioneer Risparmio Italia A
IT0005238966
1,25%
2,00%
Bilanciati obbligazionari
Pioneer Risparmio Italia B
IT0005243776
1,55%
0,00%
Azionari Italia
Pioneer Sviluppo Italia A
IT0005245243
1,90%
2,00%
Azionari Italia
Pioneer Sviluppo Italia A
IT0005245268
2,15%
2,10%
Azionari Italia
Sella Investimenti Azionari Italia
IT0005244832
1,94%
2,00%
Bilanciati obbligazionari
Sella Investimenti Bilanciati Italia
IT0005244535
1,65%
2,00%
Azionari Italia
Symphonia Azionario Small Cap Italia
IT0005246373
2,07%
0,00%
Flessibili
Symphonia Patrimonio Italia Risparmio
IT0005246357
1,80%
0,00%
Bilanciati obbligazionari
UBI Pramerica Mito 25 P
IT0005242984
1,33%
2,00%
Bilanciati
UBI Pramerica Mito 50 P
IT0005243024
1,63%
2,00%
Obbligazionari misti
Zenit Obbligazionario E
IT0005240251
1,30%
1,50%
Azionari Italia
Zenit Pianeta Italia E
IT0005240210
1,80%
2,00%

Da una simulazione fatta da AdviseOnly, con un rendimento medio annuo del 2% per 5 anni, si finisce in perdita con il 62% dei prodotti sopra elencati nonostante il beneficio fiscale. E questa è una stima che non considera le commissioni di performance (che quasi tutti applicano, in alcuni casi in maniera estremamente esosa), eventuali spese di tenuta conti (alcune banche costringono ad aprire un conto titoli ad hoc anche se non è obbligatorio), commissioni di rimborso o penali. Occorre anche segnalare che l’analisi considera i prezzi di listino, mentre spesso è possibile (anzi è opportuno) azzerare le spese di sottoscrizione.


Conto titoli Fai da te

Nel precedente articoli sui Pir consigliavo di attendere l’arrivo sul mercato di nuove proposte e magari anche della possibilità di operare in autonomia senza fondi o polizze.

Al momento due intermediari consentono di farlo. Con questi prodotti l'investitore può creare in autonomia il proprio portafoglio conforme alla normativa sui Piani Individuali di Risparmio.

Directa Sim permette di operare su azioni italiane, obbligazioni, Etf, fondi e certificati. E’ previsto un canone annuo di tenuta conto di 100 euro che si aggiunge alle commissioni di negoziazione sui vari strumenti.

Invest Banca offre un deposito titoli che consente al cliente di personalizzare la composizione del proprio portafoglio, scegliendo titoli obbligazionari o azionari quotati sui vari segmenti di mercato di Borsa Italiana indicati sul sito della banca. Il conto deposito “IB PIR” ha un canone di 24 euro al trimestre per i primi 2 anni per poi passare ad un costo variabile sul controvalore del Piano. Occorre poi aggiungere il costo fisso per singola operazione di negoziazione pari a 7,50 euro per gli strumenti quotati su Borsa Italiana presenti nella lista disponibile sul sito della banca.

Entrambi gli intermediari presentano (almeno inizialmente) dei canoni fissi e non proporzionali. L’impatto dei costi varia quindi molto in base alla somma investita. Se si intende sfruttare appieno lo strumento (con investimenti annuali superiori a 10/15.000 euro) valgono la pena.

Il fai-da-te però comporta che l’investitore abbia la capacità di “selezionare” gli investimenti e li mantenga almeno per 5 anni. La composizione dei singoli titoli è lasciata infatti all’investitore (che può ovviamente farsi supportare dal suo consulente finanziario), mentre l’intermediario si occupa degli aspetti fiscali e normativi. Non è escluso comunque che in futuro ci siano controlli informatici che guidino la costruzione del portafoglio e segnalino evenutali anomalie.


Etf

Al fine di dare una panoramica completa su quanto è disponibile oggi sul mercato, segnalo che sono stati lanciati anche due Etf  “Pir Compliant”:
  1. Lyxor Mid Cap Pir (Isin FR0011758085)
  2. Lyxor Italia Equity Pir Ucits (Isin LU1605710802)
Si tratta di due strtumenti finanziari che hanno i requisiti per essere definiti investimento qualificato ai fini della normativa Pir. Ma al fine di beneficiare del regime fiscale agevolato è necessario che le quote dell’Etf siano inserite in un PIR attraverso l’apertura di un deposito titoli specifico.

Questi due Etf sono quindi idonei per un conto titoli fai-da-te (come detto, per ora disponibile con Directa e Invest Banca), ma al di fuori di questi non usufruiscono dell’agevolazione fiscale.
Come investimenti autonomi sono strumenti validi, per l'investitore più smaliziato e meno prudente, per cogliere gli eventuali benefici derivanti dal grande successo dei Fondi Pir, che stanno trascinando al rialzo i titoli quotati delle PMI (in particolare il primo Etf è cresciuto del 26% da inizio anno).

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2 commenti:

giulio ha detto...

Ciao Luca,
Grazie per il tuo post. Avevo letto anch'io una simulazione da qualche parte dove si faceva riflettere sul fatto che quesi PIR cominciano ad essere interessanti per rendimenti superiori al 5% annuo. Ma chi ti da e garantisce tali guadagni?
Meglio come dici tu, se proprio si vuol fare qualcosa puntare sugli ETF da te indicati.
Ciao
Giulio

giulio ha detto...

Forse i fondi di AcomeA possono essere considerati

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