Btp Italia maggio 2017 - convenienza e confronti

btp italia confronto
Da lunedì 15 a mercoledì 17 Maggio 2017 (salvo chiusura anticipata) sarà collocato ai risparmiatori individuali il nuovo Btp Italia,  il titolo di Stato indicizzato al tasso di inflazione italiano.
Il 18 maggio invece sarà dedicato agli investitori istituzionali.

Come di consueto, è stato già comunicato il rendimento reale: 0,45% che potrà essere confermato o aumentato a fine asta. Se vuoi acquistare il titolo ti basta rivolgerti alla tua banca o acquistarlo tramite l'home banking, inserendo un ordine senza limite di prezzo.
Il regolamento dell'operazione (vale a dire la data in cui avviene l'addebito del conto) è il 22 maggio 2017. Da questa data il titolo sarà quotato e negoziabile sul MOT di Borsa Italia.
Ricordo che per l'acquisto del Btp Italia non si pagano commissioni di negoziazione alla banca.


Caratterische del Btp Italia


Riassumo le principali caratteristiche del titolo (Codice ISIN: IT0005253668) che, in generale, non si discosta dalle precedenti emissioni:
  • Titolo indicizzato all’inflazione italiana (Indice dei prezzi alconsumo per le famiglie di operai e impiegati - FOI, senzatabacchi)
  • Cedola:Semestrale, indicizzata all’indice FOI senza tabacchi del semestre di competenza, corrisposta in via posticita
  • Lotto minimo acquistabile: 1.000 euro
  • Prezzo di emissione 100
  • Durata: 6 anni (22 maggio 2023)
  • Rimborsato in unica soluzione a scadenza al valore nominale non rivalutato
  • Premio fedeltà (per chi detiene il titolo dal collocamento alla scadenza):  4 per mille lordo
  • Regime fiscale 12,5 per cento, come per tutti i titoli di Stato


Convenienza e prospettive


Come sempre, specie di questi tempi, la convenienza di un titolo va fatta sulla base sia delle previsioni personali sia della specifica situazione del proprio portafoglio titoli. Non ci sono quindi risposte certe e valide per tutti.


L'attuale emissione presenta una sola novità rispetto alla precedente: la riduzione della durata da 8 a 6 anni. Questa riduzione non è ovviamente un regalo, è sostanzialmente dovuta all'aumento dei tassi di mercato che è avvenuto nel frattempo. Non a caso le ultime due emissioni quotano sotto la pari (sotto 100, vale a dire il prezzo di collocamento). Il rendimento dello 0,45% offerto (da confermare a fine asta) è quello atteso, in linea con il rendimento attuale del precedente Btp Italia e del Btp di pari scadenza.

Le vere novità di questa emissione non derivano tanto dalle sue caratteristiche, ma dalla situazione del mercato, in particolare:
  1. tassi in aumento
  2. inflazione in ripresa.
rendimento btp italia 2017
Il primo aspetto ha consentito a questo titolo di avere un tasso cedolare superiore al precedente (0,45% contro 0,35%) nonostante una durata inferiore di due anni. E' però evidente che se i tassi di mercato continuassero a salire, le quotazioni di questo Btp Italia ne risentirebbero negativamente, come successo per la precedente emissione.

Da questo punto di vista ci sono due incognite da considerare: il Quantitative Easing della Bce in scadenza nel prossimo autunno e l'avvicinarsi delle elezioni politiche italiane. Entrambi questi fattori possono incidere negativamente sulle quotazioni dei titoli di stato italiani, oggi sicuramente protetti dall'azione monetaria della Banca Centrale e da una situazione politica relativamente tranquilla ma che lo sarà sempre meno all'avvicinarsi delle scadenze elettorali con rischi di ingovernabilità.

previsioni inflazione italia
E' pur vero che questo genere di titoli è meno soggetto alle fluttuazioni dovute alla variazione dei tassi di mercato grazie all'indicizzazione all'inflazione italiana. Questo è appunto l'altro fattore fondamentale per capire la convenienza del titolo. L'inflazione quest'anno è tornata a salire (attualmente è circa l'1,3%).  Occorre però capire se questa fiammata dei prezzi può essere duratura, vale a dire se è dovuta solo ad una ripresa momentanea dei prezzi delle materie prime (in particolare il petrolio) o se ha cause più strutturali. Difficile fare previsioni anche se gli analisti prevedono un'inflazione tra l'1 e l,5% nel 2017 e nel 2018, in linea quindi con l'attuale.

Quel che è certo è che i due elementi sono collegati. Se non ci sarà una vera ripresa dell'inflazione, Draghi potrà prorogare la sua politica di QE. Ma attenzione che la BCE deve far fronte all'inflazione europea, che potrebbe mantenersi sostanzialmente superiore a quella italiana.

Ma il vero punto di attenzione è la politica nazionale. Attualmente sconsiglio in generale l'acquisto di Btp. I loro rendimenti sono bassi e non rappresentano il reale rischio paese. Rischio paese che, a fronte appunto del termine del QE e delle scadenze politiche, potrebbe tornare a farsi sentire. Non a caso, ora che le elezioni francesi non destano più preoccupazione, l'Italia è tornata ad essere la principale incognita europea. Il rischio è che a fronte di una ripresa economica e quindi di un'inflazione in risalita in Europa (che costringa Draghi a sospendere o ridurre il QE), l'Italia rimanga al palo, con i rendimenti Btp in aumento a causa delle pressioni politiche. Questo è sicuramente lo scenario peggiore per l'Italia, ma uno scenario da tenere in considerazione visto che la volatilità sui mercati nazionali aumenterà all'approssimarsi delle elezioni politiche.


Se rimaniamo invece all'analisi dei soli fattori finanziari, questo Btp Italia non ha rendimenti eccezionali, ma è sicuramente migliore del precedente e può rappresentare una quota dei tuoi investimenti.
In un portafoglio equilibrato è consigliabile avere anche una parte di titoli a protezione del rischio inflazione (almeno il 10% in un portafoglio prudente). Per tale ragione il nuovo Btp Italia può essere a prescindere valutabile da chi al momento non ha titoli di questo tipo, o da chi ha avuto o avrà a breve il rimborso dei precedenti Btp Italia.

Per gli altri il titolo presenta buone opportunità, ma anche rischi. La scelta dipende dalle previsioni personali sui fattori indicati in precedenza. Se si ritiene che l'inflazione sia duratura e i tassi di mercato saliranno lievemente, può valere la pena.


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