Btp Italia ottobre 2016 caratteristiche e convenienza

Da oggi, lunedì 17 fino a mercoledì 19 ottobre è possibile sottoscrivere il nuovo Btp Italia 2016-2024 (teoricamente, ma credo sia molto improbabile, la sottoscrizione potrebbe essere chiusa in anticipo qualora si raggiunga prima della scadenza l'importo massimo collocabile).

Caratteristiche

Tecnicamente il nuovo Btp Italia è simile alle ultime emissioni:
  •  indicizzato all’inflazione italiana misurata sulla base dell’indice Istat FOI (indice dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati con esclusione dei tabacchi);
  • in caso di deflazione (inflazione negativa) è garantito il rendimento minimo pari al tasso cedolare reale semestrale fisso;
  • la durata dè di 8 anni (scadenza 24 ottobre 2024)
  • prezzo di acquisto a 100, se si acquista in emissione non si pagano commissioni;
  • taglio minimo 1.000 € e si possono quindi acquistare multipli di 1.000 €;
  • la tassazione, come per tutti i titoli di stato, è pari al 12,5%;
  • se si acquista in sottoscrizione e si mantiene in portafoglio ininterrottamente fino a scadenza è previsto un "premio fedeltà" del 4 per mille lord.
Come nelle precedenti occasioni è già stato indicato il tasso (reale) annuo minimo garantito che è pari allo 0,35% annuo e potrà essere eventualmente aumentato a fine sottoscrizione. Poi il titolo sarà quotato al MOT di Borsa Italiana, codice Isin è IT0005217762. 



Conviene il nuovo Btp Italia?

Ad ogni emissione si riptetono le stesse domande ed è francamente sempre più difficile trovare spunti per consigliare il titolo, premesso che poi una valutazione non può prescindere dagli obiettivi di ognuno e dall'attuale portafoglio finanziario.

Certamente il rendimento minimo garantito (0,35%) non è allettante, considerando poi che al netto di ritenuta fiscale (12,5%) e bollo (0,20%) si ha un rendimento netto reale di 0,1062% a cui aggiungere il tasso di inflazione.

Non è sicuramente un titolo su cui entrare con l'ottica di rivenderlo. Per i cassettisti, vale a dire coloro che intendono acquistare il Btp Italia e mantenerlo fino a scadenza, potrebbe anche essere una soluzione per bilanciare il portafoglio con un titolo che garantisce la conservazione del capitale ed il recupero dell'inflazione nel medio-lungo periodo.
Inflazione italiana che però al momento è praticamente nulla (i Btp Italia attualmente in circolazione pagheranno una cedola pari al rendimento reale) e non dà segni di risalita nonostante gli interventi della Bce.

Nei prossimi mesi  i mercati dovranno affrontare una serie di incognite (elezioni Usa, referendum in Italia) ed il Btp Italia ha dimostrato di esser un titolo a bassa volatilità, più sicuro quindi degli altri titoli di stato.  Inoltre se andassero realmente in porto gli accordi sul petrolio, i prezzi di questo potrebbero aumentare stabilmente con un'ovvia ricaduta sulla crescita dei prezzi.

Personalmente ritengo sia comunque meglio attendere la prossima emissione (che potrebbe arrivare in primavera 2017) quando sarà più chiara sia la situazione politica in Italia che la politica economica della BCE sul Quantitative Easing ormai in scadenza  (con le conseguenti ricadute sullo spread del Btp), oltre che più evidente se gli indici di inflazione europea previsti dalla BCE (un ritorno al 2% nel 2018) sono raggiungibili. Considerato il magro rendimento, preferisco attendere e investire piuttosto in un conto deposito non vincolato.

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1 commenti:

Alberto ha detto...

Sempre chiaro, essenziale e sobrio.
Complimenti e grazie
Alberto Bisacchi

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