Tassazione plusvalenze e minusvalenze Forex e opzioni binarie

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Ormai da tempo, dal punto di vista fiscale, le operazioni sul Forex sono state assimilate a qualsiasi operazione di investimento in strumenti finanziari. Sui guadagni Forex si paga quindi il 26% di ritenuta fiscale.

Con una risposta del 2011 l’Agenzia delle Entrate aveva poi chiarito che valeva anche per il Forex la norma sulla deducibilità delle perdite che quindi, come per ogni altro investimento, possono essere portate in deduzione delle plusvalenze fino al quarto anno successivo al loro conseguimento.


Tale principio è stato ribadito in una recente risoluzione dell’Agenzia delle Entrate (risoluzione 71/E del 1° settembre 2016, in risposta all’interpello di un contribuente che ha subito delle perdite a seguito di investimenti in operazioni finanziarie sul mercato Foreign Exchange Market e in opzioni binarie, presso broker internazionali, localizzati sia nell’area Ue (Cipro, Londra) sia in aree a fiscalità privilegiata (Seychelles e Nevis), attraverso piattaforme online).

Ed è stato esteso anche alle opzioni binarie.  Per entrambe le fattispecie (operazioni finanziarie sul mercato Forex e opzioni binarie), l’imponibile è rappresentato «dalla somma algebrica dei differenziali positivi o negativi, nonché degli altri proventi od oneri, percepiti o sostenuti, in relazione a ciascuno dei rapporti ivi indicati» (articolo 68, comma 8, Tuir).

Ricordo che le operazioni Forex sono adatte solo ad un pubblico esperto che conosca il trading. Occorre poi affidarsi a brokers affidabili (in questo momento consiglio ETX, certificato e con i migliori spread sul mercato. Sconsiglio invece a prescindere l’operatività sulle opzioni binarie).

Dichiarazione fiscale


Occorre poi sottolineare come i principali intermediari sul Forex e in opzioni binarie hanno sede all’estero e quindi non agiscono come sostituti di imposta in Italia. Perciò non è possibile sfruttare il regime di risparmio amministrato (quello per cui è la banca che si occupa di calcolare e pagare l’imposta) e tocca all’investitore calcolarla, dichiararla e versarla.

La dichiarazione fiscale di plusvalenze e minusvalenze da Forex o opzioni binarie va fatta compilando il quadro RT del modello Unico. Inoltre,  essendo i capitali all’estero, occorre compilare il riquadro RW (monitoraggio fiscale) e versare l’Ivafe (l’analogo del bollo in Italia). Per maggiori informazioni sulla dichiarazione per Forex e opzioni binarie.

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