Aumento capitale Monte Paschi Siena. Cosa fare?

Da lunedì 25 maggio è partito l’ennesimo aumento di capitale di Banca Monte dei Paschi di Siena. Pur non volendo inizialmente scriverne, viste varie domande ricevute, chiarisco alcuni punti dell’operazione.

Caratteristiche e funzionamento dell’aumento di capitale

L’aumento di MPS sarà pari a 3 miliardi di euro. Lunedì, primo giorno dell’aumento, dal prezzo ufficiale del titolo è stato staccato il diritto assegnato gratuitamente agli azionisti.

Da lunedì quindi chi aveva in portafoglio azioni MPS quotate a 9,45 euro circa, si è ritrovato con un titolo da 1,923 euro e un diritto del valore pari a 7,525 euro (diritto ora quotato come un normale titolo, codice ISIN IT0005091993).

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Con ognuno di tali diritti si potranno sottoscrivere 10 nuove azioni ad un prezzo di 1,17 euro. I diritti saranno quotati fino a lunedì 8 giugno 2015 mentre l'operazione terminerà venerdì 12 giugno 2015.

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Cosa fare

Immancabilmente ad ogni aumento di capitale si ripete la classica domanda “Cosa conviene fare? Aderire all’aumento o no?”.

 In realtà non c’è mai una risposta certa, anche se durante gli aumenti di capitale ci possono essere alcuni temi ricorrenti che vengono sfruttati dagli speculatori. Ma al di là delle possibilità speculative di breve periodo, per la maggior parte degli azionisti l’operazione va valutata sulla base dei fondamentali economici, vale a dire le prospettive future della banca. Anche qui certo non facile, visto le sorprese che hai già riservato Monte dei Paschi. Gli introiti dell’aumento saranno utilizzati per rimborsare i Monti Bond e migliorare la patrimonializzazione della banca per soddisfare i criteri imposti dalle autorità europee. L’operazione permetterà quindi di non pagare più l’onerosa cedola interessi sui Monti Bond, e soprattutto di poter tornare a fare banca normalmente.

Diciamo quindi che si dovrebbe ricominciare di nuovo da zero dopo l’aumento, con la prospettiva positiva di un ritorno all’utile ma molte incognite: saranno sotto controllo le svalutazioni dei crediti? Ci sarà una futura fusione? Incognite a cui si aggiunge ovviamente il rischio di un ritorno di tensione in Europa dovuto non solo alla Grecia, ma anche alle elezioni in autunno in Spagna. Torniano quindi al concreto! In linea generale, per chi è già azionista, ci sono tre possibili opzioni.

Non aderire

Chi non vede prospettive, o in linea generale vuole disfarsi del titolo (o semplicemente non ha capitali da investire) può non partecipare all’aumento di capitale cedendo sul mercato i diritti.

Attenzione a non rimanere passivi! I diritti vanno esercitati oppure devono essere venduti entro l’8 giugno (meglio prima che dopo). Non saranno infatti convertiti automaticamente. L’aumento di capitale Monte Paschi è molto oneroso e diluitivo (basti pensare al valore del diritto rispetto al prezzo dell’azione). Quindi una non adesione comporta una forte riduzione della quota di capitale detenuta (e quindi sulla quota di futuri utili).

Aderire totalmente

Se si crede ancora nel titolo e non si vuole vedere diluire la propria quota, si può aderire in toto convertendo tutti i diritti. Il costo di non vedere diluire la propria quota è alto: per ogni 1.000 euro di valore dell’investimento occorre infatti investirne circa 1.250.

Aderire parzialmente

Un’opzione da valutare è quella di vendere una parte dei diritti e con la somma ricevuta esercitare i rimanenti per acquistare nuove azioni. Si tratta di una buona soluzione per chi non ha capitali e quindi li ottiene in parte dagli stessi diritti.

Per chi non è azionista

Un’ultima considerazione per chi non è azionista di MPS. Le operazioni di aumento di capitale attirano sempre l’attenzione di traders e speculatori, perché le forti oscillazioni dei prezzi creano occasioni. A maggior ragione questo, visto l’alto effetto diluitivo dell’aumento. E ci sono sempre piccoli risparmiatori inesperti che, sentendo i presunti guadagni, credono di poterne facilmente approfittare.

Non è però sempre detto che gli investitori ne escano bene, i forum sono pieni di gente che “ci ha voluto provare” e poi “è rimasta incastrata”.

In linea generale se non si ha esperienza e competenza, meglio stare fuori. Anche perché il “rimanere incastrati” denota la mancanza di conoscenza finanziaria. Un abile speculatore può sbagliare operazione, ma non rimarrà incastrato in quanto venderà la posizione non appena capirà di essere dalla parte sbagliata. Inutile anche cercare di sfruttare disallineamenti nel valore azione-diritto in quanto il mercato tende a sfruttarli immediatamente colmando il gap.

A un investitore tradizionale consiglio piuttosto di valutare un ingresso dopo l'aumento, quando la situazione si sarà stabilizzata. Si perderà magari un'opportunità, ma voler entrare in un aumento di MPS è come puntare sulla roulette.

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