Chiudere il conto corrente senza costi

Si è parlato molto sui giornali della legge 33 del 24 marzo che modifica le norme relative alle banche popolari,  ma in particolare dell’articolo 2 relativo alle “Norme sul trasferimento dei servizi di pagamento connessi al rapporto di conto di pagamento”.

Sui giornali si è molto enfatizzato il fatto che sarà ora più facile cambiare banca e non si sosterranno più spese di chiusura. In realtà sono toni un po’ troppi entusiasti visto che il cambiamento, sebbene positivo, rimane marginale.

Vediamo quindi cosa cambierà nei fatti dal 24 giugno, data da cui saranno efficaci le nuove regole.


Tempi e costi per chiudere il conto corrente

Anzitutto il decreto semplifica la procedura sulla portabilità dei conti correnti: i conti saranno trasferiti, analogamente a quanto succede con la surroga del mutuo, con procedura interbancaria. Basta fare domanda alla nuova banca e questa si occuperà di recuperare le informazioni dalla vecchia per trasferire la giacenza del conto e le coordinate per il pagamento di bollette e pagamenti. Il tutto dovrà avvenire in 12 giorni lavorativi.

In caso di ritardi la banca pagherà una sanzione amministrativa fra i 5.160 e i 64.555 euro e un risarcimento al cliente in caso di danni. Su quest’ultimo punto non è però stato fissato ancora un parametro specifico, sarà una penale proporzionale alla giacenza del conto che sarà fissata successivamente dal Mef (ma considerando che spesso il conto viene svuotato prima della chiusura, sarà comunque poca cosa).

Sempre in attesa di una normativa successiva che sarà emanata dal Ministero dell’Economia, per ora sono esclusi i conti con associato un dossier titoli.

La norma è sicuramente positiva anche se di fatto poco cambierà. La chiusura del conto corrente è già oggi per legge un’operazione gratuita.

Anche sui tempi di chiusura, guarda caso la media attuale, registrata da PattiChiari, è proprio di 12 giorni (per quelli con dossier titoli). E nella gran parte dei casi bastano 5 giorni per chiudere un conto con solo bancomat.

Le tabelle seguenti, riprese dall’ultimo numero di Plus 24, riportano i giorni di chiusura delle principali banche. I conti sono:
  1. di tipo 1 se hanno solo il bancomat
  2. con altri servizi di pagamento (escluso Telepass)
  3. con dossier titoli
  4. con carta di credito o Telepass
tempi chiusura conto corrente
chiusura conto banca

Chiudere un conto corrente

Semmai l’importanza della legge è quella di eliminare ogni scusa a chi oggi non cambia conto perché “costa” o “è troppo lungo e complicato”. Come ho già avuto modo di scrivere, oggi si possono avere tranquillamente conti correnti a zero spese, con carte gratuite e dossier senza spese di custodia. Un bel risparmio rispetto ai troppi italiani che pagano ancora assurde spese (mi è capitato di vedere un caso di una banca tradizionale in cui si paga persino un canone per il servizio di Internet Banking).

Sempre da Plus riporto la tabella media dei costi del conto corrente:

costi conto

Ovviamente la media contiene anche i conti a zero spese, altrimenti sarebbe più alta. E non considera le commissioni di bonifici e operazioni di pagamento, oltre ai costi del dossier titoli, in particolare le odiose spese di custodia che alcune banche ancora applicano.
Per cambiare conto fai un veloce confronto qui.

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